
Con l’arrivo della versione 5.0 di Google Earth ora si ha la possibilità di esplorare gli oceani sul planisfero virtuale.
In YouTube è stata introdotta la possibilità di indicare, tra le informazioni a corredo dei video, la profondità (indicando una altitudine negativa, in Data e Mappa).
Buona notizia quindi per chi si diletta nella realizzazione di video in mare, laghi, fiumi.
Via | Youtube.com/blog

Google continua a inserire aggiornamenti nella popolare applicazione Web Google Maps, ormai diventata il punto di riferimento quando si cercano informazioni stradali (e non solo) in rete.
Forse avrete già notato come nelle ultime settimane siano state inserite nuove funzioni, come la possibilità di vedere, al lato sinistro della pagina, le foto di Panoramio, i video di YouTube o le ultime mappe personalizzate create dagli utenti per l’area selezionata.
Ma non è finita qua. Da un paio di giorni, infatti, Google Maps sta diventando un po’ come Google Earth, e cioè offre la possibilità di visualizzare (un po’ come dei layers, appunto) ulteriori informazioni prorio all’interno della mappa, e non solo al lato sinistro.
Continua a leggere: Due nuove feature per Google Maps (non è che ora stiamo un po' esagerando?)
Un’altra interessante caratteristica è stata aggiunta a Google Maps. Come era già successo per Google Earth che consente di visualizzare video di YouTube “geotaggati” sul globo terrestre, adesso è la volta delle mappe di Google.
I video saranno visualizzati nella linguetta Foto e video, tra le informazioni relative ad un esercizio commerciale cercato sulla mappa. Si tratta quindi di una ghiotta occasione per chi ha una attività per farsi pubblicità, visto che la caratteristica è disponibile solo per chi ha segnalato il proprio esercizio commerciale su Google Map grazie al servizio locale di Business Center.
Basta caricare il proprio video su YouTube assicurandosi che l’opzione “embed” sia attiva e dopo associarlo alla propria attività grazie al Business Center di Google Maps.
Prendiamo Google Earth. Consente di esplorare il pianeta in lungo ed in largo e pian piano edifici, monumenti lasciano la visualizzazione 2D per una ricostruzione tridimensionale. E prendiamo Flickr con i suoi 2 miliardi di foto. Grazie ai tag è possibile selezionare, individuare, catalogare foto. Grazie al geotagging ad ogni foto si possono associare, manualmente o via GPS, le coordinate geografiche relative al luogo fotografato.
Attualmente esplorando Google Earth, grazie a Panoramio è possibile vedere foto 2D in un mondo 3D. Viewfinder ha l’ambizioso obiettivo di superare tale divario. Infatti grazie a tag e geotag associate alle foto di Flickr, tale tecnologia, come si vede dal video, permette di visualizzare le immagine perfettamente allineate, ridimensionate e sovrapposte al mondo 3D.
Tecnologia innovativa, vedremo gli sviluppi futuri di questo progetto universitario (University of Southern California).
Siete amanti delle foto “geotaggate”, cioè quelle che hanno al loro interno il dato sul luogo, ora e data dove sono state scattate? Se siete fotografi o vi piace tenere in ordine la vostra collezione fotografica, allora eccovi qualche consiglio sui servizi Web che valorizzano al meglio questa funzione.
Il più completo è probabilmente Flickr Maps, che ha un’ottima gestione dei luoghi e delle date e che permette anche di visualizzare le proprie foto su una vera mappa. Flickr, inoltre, dà anche la possibilità di settare il livello di privacy dei geotag (ad esempio, se facciamo foto alla nostra casa e non vogliamo che tutto il mondo sappia dove abitiamo).
Picasa di Google è un po’ meno sofisticato ma ha una marcia in più di Flickr perché permette di utilizzare le mappe di Google e di vedere una piccola anteprima della foto proprio localizzata all’interno della mappa.
Ci sono però anche servizi meno conosciuti. Come Panoramio, sempre di proprietà di Google, che è più incentrato sul turismo virtuale e permette di vedere le foto anche attraverso un apposito livello in Google Earth.
Continua a leggere: "Geotaggare" le foto: quali i servizi migliori?

Una volta inserite le immagini su Flickr avete anche inserito i dettagli per la loro localizzazione, come ad esempio il luogo dove sono state scattate? In tal caso avete fatto molto bene, perché Flickr sta per introdurre una serie di funzioni che permetteranno, ancora meglio, di poter cercare immagini in base al luogo geografico.
Quando ci serviranno, ad esempio, immagini di un particolare luogo della Terra, anche di posti di cui non ci ricordiamo il nome, oppure di un luogo vicino a un altro, basterà aprire una nuova pagina con all’interno una cartina geografica (come quella che vedete nella foto), e lì in maniera molto intuitiva scorrere le immagini un po’ come si fa per i luoghi di Google Maps. Il servizio è stato ribattezzato “Places”.
L’utente potrà cercare tra oltre 100mila nomi geografici, mentre per città principali, luoghi di maggiore attrazione turistica e stati nazionali saranno create delle pagine ad hoc. La novità, stando a quanto riferito da Flickr, sarà attiva per le versioni inglese (internazionale), francese, spagnolo, italiano, tedesco, portoghese, coreano e cinese tradizionale.