AOL introdurrà nelle prossime settimane un nuovo social network, l’ennesimo tentativo di contrastare Facebook e Google+. Tuttavia, le circostanze rendono piuttosto credibile mqVibe: è una piattaforma basata su MapQuest, il servizio di mappatura geografica più quotato dopo Google Maps. Il social network avrà un sistema di “vicinato”.
La rete dei contatti di mqVibes non prevede il recupero di relazioni in corso o interrotte. AOL ha seguito con attenzione i suggerimenti dei professionisti che parlano del bisogno d’innovare le connessioni tra gli utenti: l’evoluzione del web in mobilità ha creato nuovi orizzonti. MapQuest aiuta il passaggio dai contatti ai vicini.
Condividere esperienze dalla propria posizione geografica è più intrigante, se a leggere i commenti è chi si trova nei paraggi. Il significato dei social network dovrebbe essere quello d’aumentare i contatti, non soltanto quello di recuperare le relazioni preesistenti. Non ci sono dettagli su mqVibes, comunque l’intuizione è buona.
Via | ReadWriteWeb
Gli sviluppatori di Brightkite, forse il servizio di geolocalizzazione più popolare del web – e chi avesse mai avuto modo di leggere i loro interventi può confermarlo – sono particolarmente inclini a un umorismo molto britannico (benché tra gli uffici della startup non risulti alcuna sede londinese) e la presentazione del nuovo widget non fa eccezione.
Sicuramente alcuni di voi ricordano il perfido clone in miniatura del Dottor Male del ciclo cinematografico di Austin Powers, concepito dal genio comico di Mike Myers: Mini Me è un widget esportabile su qualunque pagina HTML esterna a Brightkite, configurabile per mostrare la posizione di un utente oppure le attività di un dato luogo.
Generabile esplicitamente per MySpace, Blogger, TypePad e/o WordPress è comunque inseribile ovunque con minime conoscenze del linguaggio HTML: per intenderci Mini Me ricorda molto il badge già previsto da Google Latitude, ma offre tutte le funzionalità avanzate di Brightkite — che peraltro è stato il primo social network per la geolocalizzazione a sfruttare l’estensione di Twitter per le località.
Era da un po’ che Twitter non proponeva aggiornamenti specificatamente riguardanti la piattaforma e negli ultimi due giorni sembra che il team di sviluppo abbia invertito radicalmente la tendenza: la prima novità – disponibile per tutti già da ieri – riguarda i Local Trends ovvero la geolocalizzazione degli argomenti più popolari che è configurabile dalla barra laterale dell’interfaccia web.
Visitando il sito per la prima volta dall’introduzione della funzionalità viene mostrato un tooltip che invita alla configurazione della località preferita: la scelta di default è il mondo intero (che propone essenzialmente contenuti dagli Stati Uniti), mentre tra le opzioni disponibili ci sono Paesi e città.
Tra gli Stati ovviamente manca ancora l’Italia: l’unica nazione europea già selezionabile è l’Irlanda, ma ci stanno lavorando — in compenso le cittadine sono soltanto statunitensi, com’era prevedibile sulla base della diffusione del servizio, almeno inizialmente. Ma non è tutto, perché maggiori novità potrebbero arrivare dalla prima conferenza ufficiale degli sviluppatori che si terrà a San Francisco.
Oggi molti si aspettavano di poter scaricare un nuovo aggiornamento dell’iPhone OS in seguito al keynote di Apple che invece è stato pressoché interamente dedicato alla presentazione del famigerato iPad — l’attesissimo tablet che sarà sul mercato tra 60 giorni. In compenso cominciano a “fioccare” le applicazioni per un’altra piattaforma dedicata al settore mobile.
Soltanto ieri avevo parlato – e come immaginavo la notizia è stata ripresa con maggiori dettagli anche su Mobileblog.it – della disponibilità di Google Voice su Palm WebOS e a venerdì scorso risale il comunicato di Brightkite sulla possibilità di accedere a quest’ultimo dallo stesso sistema operativo. Per chi ancora non lo sapesse Brightkite è un servizio di Yahoo! per il geotagging che si integra coi principali social network.
È a mio avviso interessante vedere come a poco a poco numerose applicazioni decidono di “sbarcare” sul Palm Pre – di cui in Italia non è ancora distribuita la versione base, comunque in arrivo anche per il nostro Paese – che è un dispositivo di cui si parla relativamente meno e che offre prestazioni di tutto rispetto a costi decisamente contenuti: Parafoil (l’applicazione per Brightkite) è soltanto l’ultima in ordine di tempo.
In passato ho avuto la necessità di realizzare delle mappe con l’indicazione di una serie di indirizzi prelevati da una tabella excel. Ho faticato un po’ ma poi con qualche passaggio intermedio e un bel po’ di lavoro manuale sono riuscito ad ottenere il risultato aspettato (più o meno). Se dovessi ripetere oggi il lavoro per prima cosa cercherei su internet qualche servizio realizzato per questo scopo.
E’ così che oggi vi presento BatchGeocode, un servizio on-line dedicato alla realizzazione di mappe contenenti una serie di segnaposti prelevati da un elenco formattato di indirizzi. L’elenco può essere inserito a mano direttamente sul sito o creato preventivamente con excel attraverso un file formattato con separatori (Tab o pipe), di cui viene anche fornito un template. Dopo una fase di validazione e di selezione delle unità di misura, si potrà procedere alla creazione della mappa che sarà quindi anche scaricabile in formato KML per l’import in Google Earth. I dati di geolocalizzazione utilizzato sono quelli delle API di Yahoo!, mentre la copertura è assicurata per gli USA e per buona parte dell’Europa. L’altra particolarità del sito è quella di creare al volo una pagina Html contenente i dati e la mappa. Questa pagina verrà mantenuta attiva se ci sarà almeno un accesso al mese; viceversa, dopo due mesi di inattività sarà rimossa. In questo modo sarà possibile condividere comodamente con tutti i propri dati appena georeferenziati.
Devo dire che qualche anno fa avrei pagato oro per un servizio di questo tipo realizzato con tanta semplicità. Ma ora con questo sito alla portata di tutti è possibile realizzare mappe con estrema facilità e con la possibilità di condividere gratuitamente i risultati attraverso le pagine create al volo.
Via | Asktheeconsultant.com
Qualche giorno fa Dopplr, sito di cui abbiamo già parlato in precedenza che permette di comunicare al mondo intero i propri spostamenti, ha ricevuto una grossa “sponsorizzazione” da una join venture fatta da investitori internazionale.
Da notare che tra questi signori compare il nome di Varsavsky, attuale responsabile del progetto Fon.
Che quest’ultimo voglia integrare i servizi di geolocalizzazione offerti da Dopplr all’interno della gestione utenti di Fon per aiutare questi ultimi a trovare più facilmente access point?
“Ho il piacere di comunicarvi che abbiamo trovato un accordo per l’acquisto di Panoramio..” con queste parole, sul blog ufficiale di Google, John Hanke, Direttore di Google per le sezioni Maps, Earth and Local, comunica al mondo intero l’ultimo acquisto della grande G. Panoramio, di cui avevamo parlato qui, è un sito di origine spagnola che si occupa di gestire milioni di immagini con la loro geo-localizzazione, tutto questo per dare modo agli utenti online di condividiere con altri le loro immagini individuano il luogo preciso dello scatto. Google Earth implementa la funzionalità Panoramio dall’inizio di quest’anno, in questo modo i suoi utenti non si limitano a guardare dall’alto il luogo che gli interessa, ma possono anche visionare le foto condivise.
L’acquisizione di Panoramio comprenderà tutto: tecnologia, sviluppatori, contenuti e la loro intera comunità online. L’acquisizione, secondo Google, porterà ad un rafforzamento delle loro risorse tecniche nei prodotti Geo (Earth, Map) e ad una ulteriore implementazione di contenuti utili e interessanti, ma al momento non è ancora in grado di dire come questo avverrà.
Ma quanto spenderà Google? Purtroppo in questo momento nessuno lo sà, ma sappiamo che Panoramio è stato creato circa 18 mesi fà e dopo neanche 2 anni è stato comprato, insomma una veloce storia di successo.