Uno degli elementi del successo di Firefox tra gli internauti è sicuramente la sua estensibilità tramite un numero impressionante di plugin.
Eppure, nonostante proprio le estensioni siano un ottimo modo per rendere più funzionale Firefox, i progettisti di Mozilla sarebbero in procinto di riprogettare il browser e la sua filosofia di utilizzo.
La proposta più radicale prevede un cabiamento di interfaccia molto più simile a iTunes. Anche il modello con le schede è in revisione: Oliver Reichenstein sostiene che le schede sono state una buona soluzione per una precedente era di Internet, ovvero quando gli utenti avevano bisogno di aprire tante finestre contemporaneamente.
Continua a leggere: Il futuro di Firefox: niente schede e integrazione con Ubiquity

Alla Wharton Business Technology Conferenze, il presidente della Microsoft Business Division, Stephen Elop, ha mostrato un video in cui viene mostrato il prossimo progetto dei Microsoft Office Labs. Chiamato semplicemente 2019, il video mostra uomini, donne e bambini che operano con i dispositivi della prossima generazione.
Si tratta di una serie di tecnologie che, secondo Microsoft, diventeranno parte della nostra vita nei prossimi dieci anni. Forse alcuni riconosceranno macchinari che, per esempio, già si intravedono nelle previsioni che riguardano il futuro della medicina. Eppure il video è impressionante nella sua capacità di mostrare un futuro tanto diverso quanto vicino.
Giornali elettronici, superfici multitouch, realtà virtuale, telefonini simili ad agende di carta. Davvero il futuro secondo Microsoft sarà così? Voi cosa ne pensate? Dopo il salto potete vedere il video.
Continua a leggere: Il nostro futuro secondo Microsoft: ecco "2019"
Linus Torvalds, padre del kernel Linux, durante le vacanze in Australia è stato intervistato da Rodney Gedda di ComputerWorld durante il Linux Conf Australia.
Dalle domande del cronista sono emersi alcuni particolari e riflessioni interessanti: parlando di distribuzioni, Linus ha sottolineato che farne nascere una non è difficile, lo è invece svilupparla e migliorarla costantemente, nonchè testarla su un gruppo significativo di utenti per avere riscontri rilevanti; secondo lui l’ascesa vertiginosa di Ubuntu non sarà un caso isolato, ma si potrà ripetere in futuro.
Sull’avvento dei netbook si è espresso positivamente (lui stesso ha un EEEpc, su cui peraltro ha installato una sua distro personale), catalogando quelli al momento disponibili come di prima generazione ed auspicando che la prossima sia più prestante; non crede però che i netbook danneggeranno il mercato dei desktop quanto quello degli smart phone, come i futuri modelli che adotteranno Google Android ed offiranno più o meno gli stessi servizi. Per vedere Linux su un pda invece ci vorrà del tempo, dato che, a detta sua, è un lavoro duro e con tante incognite.
Bill Gates, nonostante abbia lasciato la guida della Microsoft, continua ad esprimere le sue opinioni in materia di software e informatica. Nel corso di una visita ad Hong Kong, Gates ha partecipato ad un forum per celebrare il decimo anniversario di Microsoft Research Asia.
Secondo Gates la continua espansione dei servizi Internet porterà ad una rivoluzione nello sviluppo del software. Inoltre ci saranno grossi cambiamenti anche nel settore dell’hardware. Importante sarà il settore della robotica: secondo Gates in un futuro molto vicino, i robot guideranno le automobili e compiranno scelte.
Inoltre Internet e la televisione molto probabilmente si fonderanno: tutti i televisori si collegheranno ad Internet, permettendo agli utenti di svolgere azioni di ricerca e scelta dei video attraverso il riconoscimento vocale. Sempre più dispositivi si collegheranno ad Internet, che non sarà più legata al concetto di computer portatile o telefono cellulare.
Via | Pcworld.com
Foto | Flickr
Adaptive Path, parte del Mozilla Labs, ha creato questo video, Aurora, ipotizzando il web del futuro.
Dopo il salto la seconda parte.
Continua a leggere: Aurora: un video ipotizza il web del futuro?
Le recenti dichiarazioni di Steve Ballmer sul futuro di Windows XP hanno portato i fedelissimi della penultima versione del sistema operativo Microsoft a sperare che la sua vita possa durare oltre il 30 giugno, deadline ufficiale di XP. Una portavoce della società ha commentato le speculazioni, escludendo modifiche ai piani riguardanti il sistema operativo:
Il nostro piano per la disponibilità di Windows XP non è cambiato. Siamo convinti che sia la cosa giusta da fare in base al feedback che abbiamo ricevuto dai nostri clienti e partner.
Nonostante le parole di Ballmer sembra che Windows XP sia destinato a morire, salvo eventuali cambi di direzione da Microsoft che non mancheremo di riportare.
Via | Infoworld.com
Intervenuto recentemente al Northern Virginia Technology Council, l’ormai ex presidente della Microsoft Bill Gates ha esposto la sua visione del futuro dell’informatica e dell’innovazione tecnologica in questo campo. Secondo Gates i prossimi dieci anni vedranno un progresso tecnologico nettamente superiore all’ultima decade.
Ciò che ci aspetta il futuro è pieno di invenzioni, e sviluppi che ci permetteranno un uso semplice del PC. Tra le innovazioni predette da Gates ci sono: il riconoscimento vocale, il riconoscimento della grafia e i monitor touch screen!. Non sto scherzando :).
La notizia potrebbe apparire vecchia, soprattutto perchè Gates parla di tecnologie già esistenti e in via di sviluppo da diversi anni. Ma in realtà ciò che afferma Gates va ben oltre la semplice visione di un utente alle prese con gli sviluppi della tecnologia informatica. Tutto ciò che passa da questo evento verrà preso in considerazione dai politici americani, cui Gates aveva già parlato.
Jonathan Zittrain è professore di “Internet Governance and Regulation” all’Oxford University ed è presidente dell’Oxford Internet Institute. Questo è il resoconto della lezione tenuta sabato su “Il futuro della rete (e cosa fare per fermarlo)”. Secondo Zittrain la rete è in pericolo: il proliferare di malware, ladri di identità e spammer stanno rovinando la rete. Questo è il futuro della rete a meno che non si faccia qualcosa per rimediare.
L’intervento di Zittrain è un misto di filosofia che affonda le sue radici nelle affermazioni di Aristotele, e un insieme di politica e sociologia. E’ innegabile che il concetto di rete è simile al concetto di piccola comunità. Una comunità ha bisogno di uno Statuto, di regole quindi. E queste regole possono essere di ordine verticale o orizzontale: possono venire dall’alto, oppure possono essere decise dal basso, ad un livello uguale per tutti.
Zittrain identifica, infatti, 4 tipologie di governo applicabili alla rete: la prima prevede un controllo centralizzato della rete, nella seconda tipologia c’è un controllo dall’alto, ma dietro una scelta generale (un modello simile alla nostra democrazia); il terzo modello prevede una comunità libera che elabora contenuti attraverso il voto e la segnalazione, infine nel quarto modello non esiste controllo e la libertà è il fine da seguire (modello Wikipedia).
Continua a leggere: Il futuro di Internet secondo Jonathan Zittrain
Bill Gates, pur non essendo più la figura principale della Micorosft, ne segue ancora gli sviluppi. Dopo l’offerta Microsoft di 40 miliardi di dollari a Yahoo, e dopo il rifiuto di quest’ultima, Gates ha dato il suo punto di vista sulla vicenda che ha scosso il mondo dell’informatica nelle ultime settimane. Gates ha parlato al CNET martedì scorso, affermando di come Microsoft abbia bisogno del talento degli ingegneri di Yahoo, e di come Windows 7 renderà superflui mouse e tastiera.
Fondamentalmente la risposta di Gates alle domande dei giornalisti è stata che Microsoft è alla rincorsa di Google, che domina il mercato su Internet al giorno d’oggi. La combinazione con Yahoo permetterebbe di accelerare lo sviluppo di entrambe le aziende, mettendo insieme idee e talenti. Gates ovviamente preme sul fatto che per molte aziende è difficile allearsi con Microsoft, vista ancora da molti come un mostro che fagocita tutto.
Gates si è anche soffermato su un aspetto del prossimo futuro digitale. La tecnologia avrà un gran peso, e Gates riflette soprattutto sull’uso che faremo dei telefoni cellulari: con questi oggetti sempre più evoluti potremo fare fotografie di qualità sempre maggiore, che potranno essere localizzate attraverso un sistema di Televisione interattiva. Anche la TV cambierà quindi, e a ben vedere, questo cambiamento è già in atto, se guardiamo al modo in cui oggi abbiamo a che fare con musica, contenuti e video.
Continua a leggere: Gates parla del futuro e del perchè Microsoft ha bisogno di Yahoo
La notizia è interessante, perchè tutti noi, quotidianamente, abbiamo a che fare con la “ferraglia pensante”, ovvero i computer. Queste macchine grazie alle quali possiamo affrontare tante situazioni, e possiamo condividere tante esperienze. Ma si tratta sempre di ferraglia.
Cosa daremmo per rendere il nostro computer un po’ più intelligente? Cosa daremmo per ricevere da lui (diamogli pure una connotazione umana, per quanto ci siamo affezionati) tutte le risposte? L’ingegnere e futurista Ray Kurzweil è convinto che il momento in cui le macchine diventeranno intelligenti quanto gli uomini è vicino, e prospetta di raggiungere quella meta nel 2029. L’umanità è sempre più vicina al costruire macchine che possano essere impiantate nei cervelli delle persone per renderle più intelligenti, macchine che possano essere unite a parti del corpo per renderlo più sano e forte.
Troppo futurista? Per Ray Kurzweil evidentemente no. Secondo lui ormai i computer e i robot fanno parte della nostra civiltà, e già lavorano a livelli complessi e settori diversi. Ciò che manca alle macchine è solo il sentimento. Ma non preoccupiamoci. Kurzweil è convinto che entro il 2029 riusciremo a realizzare software emotivi, e lo scopo di tutto ciò sarà la convivenza tra uomini e macchine.
Continua a leggere: L'intelligenza artificiale raggiungerà l'uomo nel 2029
Tanto tempo fa parlammo di un’estensione per Thunderbird in grado di programmare lettere da spedire nel futuro. Oggi, invece, parliamo di un servizio Web sicuramente più affidabile per un’operazione del genere. Si chiama LetterMeLater, è completamente gratuito e permette di utilizzare la propria casella di posta per spedire lettere ad orari e giorni prestabiliti.
Utilissimo, ad esempio, per ricordarsi di fare gli auguri a qualcuno oppure, ancora, se dobbiamo mandare una mail importante nel week-end e il nostro destinatario (succede) ha la casella piena, e quindi vogliamo programmare l’invio per la mattina del lunedì alle 10.
Il servizio, poi, è utissimo anche per schedulare i post di un blog nel futuro su sistemi editoriali che non lo permettono.
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