Come abbiamo visto nel grafico Google Wave del post di oggi pomeriggio, ci sono due categorie di utenti di Google Wave: quelli che non hanno ancora un invito e quelli che ne hanno uno e non sanno come usarlo.
Uno degli usi “originali” di Wave (non credo che, per ora, ce ne siano però di altri tipi) di cui abbiamo già parlato insieme è quello di piattaforma per giochi di ruolo online. Questo video ce ne propone un altro: Google Wave come strumento per il customer service: l’assistenza alla clientela.
Salesforce, azienda che gestisce il customer service per conto terzi, ha addirittura scritto un’estensione per Wave in grado di automatizzare e migliorare alcuni servizi. Se solo qualche loro cliente avesse davvero Wave. Ma è solo l’inizio.

Comincia ad arrivare una nuova ondata di caratteristiche e funzioni, atta a dare nuova linfa vitale alla Preview di Google Wave. Che, a dire il vero, sembra ancora molto lontana dalla Beta.
Questa volta si tratta della possibilità di “seguire” o “non seguire” una Wave. Una volta che si era inseriti in una discussione, in fatti, prima di oggi non era possibile non ritrovarsele puntualmente segnalata nell’inbox ogni volta che veniva aggiornata. Con conversazioni ancora molto sperimentali e dilettantesche, con decine di participanti, l’esperienza poteva essere delle più frustranti.
L’unico modo di sbarazzarsi della Wave in questione era trascinarla nel cestino. Il che non solo non era una bella cosa, ma era davvero una soluzione troppo drastica. Con un bell’unfollow da oggi si può congelare - magari temporaneamente - la Wave molesta o poco interessante, fino a che qualcosa o qualcuno non ci dirà che è il caso di riesumarla.