
E’ forse arrivato il boom di FriendFeed in Italia? Da oggi infatti è disponibile in lingua italiana (anche in quella turca). Basta andare nel proprio account e selezionare l’idioma desiderato.
Sarà questo a lanciare il popolare aggregatore facendolo uscire dalla nicchia di addetti ai lavori e blogger anche nel nostro Paese? Sarà come con FaceBook che si è diffuso da noi con la versione italiana? Cosa ne pensate? Aspettiamo commenti.
Via | Blog.friendfeed.com

La versione beta aperta di quella che sarà, con ogni probabilità, la nuova interfaccia di FriendFeed, ha mostrato un social network molto più accattivante, nel design e nell’usabilità, di quello che usavano solo i geek fino a qualche giorno fa. Probabilmente si è avvicinato di qualche era internettiana (settimane? mesi?) il momento in cui FriendFeed uscirà dalla nicchia di amministratori di reti e redattori tecnologici, per compiere finalmente qualche passo fiducioso verso le masse del web, come ha fatto Facebook da un bel po’ e come sta cominciando a fare Twitter proprio in questi giorni.
Robert Scoble, massimo sostenitore e colossale utilizzatore di FriendFeed, afferma che il salto sia anche più vicino di quello che possiamo supporre e, per giustificare le sue previsioni, punta soprattutto sul prossimo approccio alla piattaforma di celebrità dei media tradizionali.
Da noi la usano già più di Twitter (e al posto di Twitter) diversi nomi celebri della carta stampata, fra direttori come Riccardo Luna di Wired Italia e opinioniste onnivore Guia Soncini (di cui si lamenta un feed protetto, solo per intimi, però). Oltre naturalmente a uno stuolo di blogstar a metà fra i due mondi della stampa e della scrittura web, come la deliziosamente presente Giulia Blasi o il famelico Gianluca Neri.
Friendfeed ha annunciato l’arrivo di una nuova interfaccia utente. Ricordiamo che Friendfeed è un servizio che permette di tenere sotto controllo tutte le proprie identità online, da Facebook a Twitter, passando per YouTube a Flickr, mostrando in un’unica pagina tutti gli aggiornamenti della propria attività sociale.
Il nuovo sito, raggiungibile all’indirizzo http://beta.friendfeed.com, mostra i cambiamenti della grafica, completamente riprogettata per essere più intuitiva, coerente ed elegante. Nella nuova versione sono state introdotte diverse funzioni, tra cui la possibilità di inviare e ricevere messaggi privati da altri utenti e filtri per argomenti.
Potete vedere un video di presentazione della nuova versione di FriendFeed dopo il salto.
FFholic funziona un po’ come un Twitterholic per Friendfeed. Solo, oltre a delle statistiche degli utenti più approfondite (i più seguiti, i più commentati, i più attivi), rispetto alle semplici cifre offerte per Twitter da Twitterholic, propone anche una piccola piattaforma alla Digg per i post più commentati e più “apprezzati” (anche divisi per categorie: video, foto e audio). In più di un caso, come potete vedere con una chiave di ricerca come “Obama”, FFholic funziona quasi come un feed reader, animato da una scelta delle fonti “open source” e in continuo mutamento.
FriendFeed è molto usato anche da una certa parte della blogosfera italiana, soprattutto quegli utenti esperti (”early adopters”) che lo hanno ben presto preferito a Twitter, specialmente dopo la grande ondata di problemi tecnici della scorsa estate. Con molto piacere notiamo che FFholic propone un filtro per la nostra lingua. L’italiano più attivo su FriendFeed? L’inarrestabile Natzuka che, a dispetto di un blog personale molto “tradizionale”, risulta efficacissima nell’apprendere il funzionamento di nuovi servizi e infaticabile nel proporli e riproporli ai suoi sottoscrittori e/o amici. Risulta addirittura 51esima a livello assoluto.
Il più popolare (più sottoscritto) risulta invece il solito Luca Conti di Pandemia, con 1123 lettori. Per le classifiche italiane complete, per attività e popolarità, rivolgetevi rispettivamente qui e qui.
Streamy è un aggregatore sociale che si inserisce nel settore dominato attualmente da FriendFeed. Si tratta di un sito che permette di collegare varie identità virtuali sui social network rendendole visibili tramite un’unica interfaccia. Lanciato nel 2007, il servizio ha iniziato la beta pubblica, dopo un periodo di test privati.
Come i concorrenti, Streamy permette di seguire le notizie e importare i Feed da blog e siti, oltre a poter importare gli aggiornamenti dei propri account. L’interfaccia presente è innovativa, potendo creare dei widget e trascinare gli oggetti sulla pagina.
E’ presente anche una funzione di chat, non ancora del tutto funzionante, che dovrebbe nelle intenzioni del creatore del sito Don Mosites integrare le chat di Gmail e AOL. Dopo il salto potete vedere un video di presentazione del servizio.
Continua a leggere: Streamy, aggregatore sociale, inizia la fase di beta pubblica
Se siete stanchi di aggiornare lo stato di tutti i social network a cui siete iscritti per tenerli aggiornati o Non avete tempo di farlo, Trigga.me è l’applicazione web che viene in vostro soccorso: permette infatti di gestire account delle maggiori reti sociali da un unico sito.
Basta registrarsi, gratuitamente (creando così l’ennesimo account), loggarsi e collegare i vari profili a Trigga.me, che con un occhio alla sicurezza, codifica le password prima di registrarle; per chi non può fare a meno di aggiornare i suoi social-friends ovunque si trovi, è anche disponibile una versione per terminali mobili all’indirizzo m.trigga.me.
Al momento i siti supportati sono Twitter, Facebook, Friendfeed, Xing, Pounce, Identica, Plurk, Plaxo, Frazr, Rejaw, Brightkite e Linkedin, ma altri verranno aggiunti.
Via | TechnoSpot.net
Certe volte è difficile ricordare tutti i video che sono stati visti: ancora di più se consideriamo che su YouTube ogni 60 secondi vengono caricate 15 ore di contenuti. Il servizio che vi proponiamo si chiama Mitter, fornito da Metacast con base a Tokyo e vi permette di ricordarvi tutti i video visitati.
Molto simile nell’interfaccia e nelle funzioni a Twones, Mitter genera un feed basato sulle vostre visite: fino ad oggi è stato distribuito 1.5 milioni di volte ed è utilizzato attivamente da 150.000 persone, soprattutto in Giappone.
Considerato il “FriendFeed” dei video, Mitter permette agli utenti di socializzare intorno ai video visitati: il tracker, una volta installato, visualizzerà il pulsante Mitter accanto ad ogni video accessibile su 14 diversi siti, tra cui naturalmente YouTube, Veoh ecc… Dopo aver cliccato sul pulsante è possibile generare il codice che verrà aggiunto al proprio sito. Inoltre le attività possono essere importate su Twitter e altre piattaforme di blog.
Continua a leggere: Mitter: aggregatore di video in stile "FriendFeed"

Buone notizie per gli utilizzatori di FriendFeed, soprattutto se si viaggia e si accede al web via connessioni spesso sconosciute e quindi con forti dubbi sulla sicurezza.
Infatti ora è il servizio è accessibile anche con connessione https:// all’indirizzo https://friendfeed.com
Via | Blog.friendfeed.com
Eccoci all’ultima “puntata” della guida alla Netiquette 2.0, proposta da Tamar Weinberg ed iniziata qualche giorno fa.
Secondo la blogger, vi sono alcune cose da dire sull’”etichetta” da impiegare nei social media in generale. Tamar si riferisce a qualsiasi sito, compresi quelli di microblogging, di cui si è parlato nelle scorse puntate, ed a tutti gli altri simili.
“Postare con la testa”, come recita una pubblicità TV, non è un concetto astratto. Spiega infatti Tamar che quando si frequentano tali siti, in un modo o nell’altro si lascia il proprio segno, una sorta di firma digitale. Occorre pensarci per tempo, prima di avviare relazioni un po’ più spinte del semplice giocherellare, prima di lanciare opinioni a sfondo razziale, prima di criticare senza motivo.
Continua a leggere: Netiquette 2.0: considerazioni generali e finali
In questa penultima puntata la guida di Tamar Weinberg, iniziata qualche giorno fa, si occupa dell’atto generico del bloggare (termine assolutamente inesistente, ma rende l’idea perché è - purtroppo - usato), del lasciare commenti ai post e del comportamento in generale sui social site.
Occorre ricordare, infatti, che il blogging non coincide assolutamente con la scrittura di un vero e proprio articolo. Al di là di post “tutorial” come questa serie ed altre circostanze simili, un post è interattivo, può dar fuoco alle micce su un tema caldo, fornendo quella caratteristica di Web Read-Write (Web a lettura e scrittura), cioè di bidirezionalità che manca del tutto al giornalisimo tradizionale, tipicamente ciclopico e mastodontico, dal quale spetta solo al lettore decidere se assorbire nozioni o voltar pagina. Una staticità i cui limiti sono stati recepiti dalle principali testate di tutto il mondo, proprio affiancando al quotidiano vero e proprio una serie di blog.
E proprio perché, nel blogging, il senso di un post può essere totalmente rovesciato dai commenti che la blogosfera vi lascia accodati, Tamar Weinberg suggerisce di astenersi da alcuni comportamenti che vanificherebbero proprio queste caratteristiche, sia per chi scrive il post che per chi lo commenta: vediamo quali.
Continua a leggere: Netiquette 2.0: blogging, commenti e altri social site
Prosegue la nostra carrellata sulla Netiquette 2.0 scritta da Tamar Weinberg, partita qualche giorno fa e questa volta dedicata all’esame di alcuni comportamenti da evitare su siti come FriendFeed, StumbleUpon e YouTube.
Mentre i primi due - entrambi dedicati all’aggregazione di notizie, sia pure con metodi e finalità diversi - sono relativamente poco conosciuti in Italia rispetto agli Stati Uniti, il terzo è decisamente più noto alla comunità intera degli internauti, siano essi 2.0 o meno.
Questo non deve, tuttavia, trarre in inganno: se negli States c’è Digg, in Italia si è provveduto a fornire un servizio simile, oltre tutto in lingua italiana, con Diggita. Le dinamiche si ripetono e, trattandosi di servizi tipicamente 2.0, tendono a ripetersi anche gli errori.
Continua a leggere: Netiquette 2.0: FriendFeed, StumbleUpon e YouTube
Torna una nuova puntata della guida di Tamar Weinberg (qui il primo episodio), per seguire alcuni aspetti di LinkedIn e delle cosiddette Social News, cioè tutte quelle notizie di cui si ha evidenza “frequentando” i Social Bookmark.
LinkedIn, per chi non dovesse conoscerlo, è un sito di Social Networking a tutti gli effetti, orientato al mondo del lavoro, in cui è possibile intrecciare relazioni che, nel prosieguo della propria attività, potrebbero tornare utili per reperire specifiche qualifiche professionali, per proporne (ovvero “raccomandarne”, in senso anglosassone e non italiano!) alcune e, non ultimo, per mettersi “sul mercato” internazionale alla ricerca di un impiego.