Ci siamo già occupati del fallimento di Google Wave e di altri prodotti realizzati dall’azienda di Mountain View. Ora Google ha comunicato le date in cui questi servizi smetteranno di esistere e, per quanto possibile, ha proposto delle alternative. Un post sul blog ufficiale spiega che questi prodotti “non hanno avuto l’impatto sperato” e che lo scopo dell’azienda resta quello di “far sì che gli utenti di Google vivano un’esperienza più semplice, più intuitiva e davvero meravigliosa“.
Il primo a cadere è Bookmarks Lists, il servizio accessorio di Google Segnalibri che dava la possibilità agli utenti di creare delle liste contenenti i propri URL preferiti e di condividerle con gli altri. Lists, disponibile solo per gli utenti della versione inglese di Google, cesserà di esistere il 19 dicembre prossimo. Tutte le altre funzioni di Segnalibri resteranno invariate.
Addio anche a Friend Connect, lanciato nel maggio 2008 con l’intenzione di trasformare siti internet in “luoghi di incontro e di networking” attraverso l’inserimento di una serie di gadget, da quello dedicato ai membri a quello dei contenuti in primo piano. Il servizio verrà chiuso, per tutti i siti non creati con Blogger, il 1 marzo 2012. L’alternativa proposta da Google è quella di creare una pagina su Google+ e di inserire nel proprio sito un badge relativo a quella pagina.
Dopo l’annuncio della piattaforma FriendConnect, Google ha iniziato a raccogliere le adesioni delle applicazioni di terze parti che vogliono accedere al servizio. E, a sorpresa, Twitter è stata la prima società ad aderire al progetto, che permetterà di utilizzare i propri profili senza dover creare un account per ogni nuovo sito Web che ne richieda l’iscrizione, riducendo il numero di log-in e password che bisogna ricordare.
Cosa significa questo accordo? Per Twitter si tratta di un vero e proprio cambiamento di politica ed un esempio di innovazione e competitività. Twitter ha già sottoscritto accordi con MySpace e infatti da un po’ di tempo è possibile accedere a Twitter con lo stesso nome utente usato sul popolare social network.
Ora, con questo accordo con Google, Twitter otterrà sicuramente maggior visibilità, oltre ad una serie di benefici naturali che derivano dall’essersi unita ad una società grande come quella di Mountain View. Per l’utente non cambia nulla, tranne la possiblità di accedere a Twitter con lo stesso account usato per Google, Yahoo o OpenID.
Via | Techcrunch.com