
Col passare del tempo sono diventate talmente tante le applicazioni di terze parti e no che usano le API di Flickr, che Yahoo! (proprietaria del network di condivisione foto) ha deciso di riunirle tutte in un apposito spazio che, un po’ alla maniera di Apple, ha chiamato App Garden.
Ognuno ha le sue preferite. Io non potrei mai rinunciare, da utente Mac, al plugin Flickr per iPhoto, ad esempio. Ma molte altre applicazioni possono essere facilmente scoperte esplorando l’App Garden.
Proprio per questo, il sistema prevede dei consigli agl utenti, basati sulle applicazioni che hanno già autorizzato a dialogare col loro account Flickr. Secondo me, questa sarà una novità accolta con molto entusiasmo da parte dei puristi di Flickr che hanno arricciato il naso quando Yahoo! ha lanciato i tag per le foto.

Dato che Internet è nato come un luogo di scambio di idee libero e senza imposizioni, è sempre triste parlare di censura online o di stabilirne i limiti. E’ il caso di Flickr e di una immagine cancellata dagli amministratori del sito in questi giorni.
Si tratta della foto di Obama photoshoppato alla maniera del Joker interpretato da Heath Ledger nel “Cavaliere Oscuro”. L’immagine è stata inizialmente censurata dal sito e successivamente la discussione del forum nata nei giorni successivi è stata chiusa da un responsabile dello staff.
Zack Sheppard afferma, infatti, che le discussioni politiche sono permesse su Flickr, ma lo staff interviene quando si tratta di violazione di diritto d’autore, che si tratti della foto di un gattino, di un tramonto o di un politico.
Nel caso in questione Flickr dichiara di aver rimosso la foto di Obama-Joker perchè Yahoo ha ricevuto una notifica di violazione del copyright. L’impressione, anche questa volta, è che Flickr abbia perso un’occasione valida per dimostrarsi come il sito di riferimento per la fotografia su Internet, quando invece spesso si mostra come un contenitore di foto di belle ragazze e di foto di dubbia validità artistica. Voi cosa ne pensate?
Via | Techcrunch.com
Shahi è un dizionario visuale che si basa su Wiktionary per le definizioni dei termini cercati e su flickr per le foto legate al termine in oggetto.
A seguito della ricerca viene creato un nuovo riquadro con la definizione sulla destra e una griglia di foto sulla sinistra. E’ possibile specificare anche Google o Yahoo! come sorgenti per la ricerca delle foto. Ad ogni termine cercato viene creato un ulteriore riquadro e quelli precedenti slittano verso il basso, formando così una pigina con la cronologia delle ricerche. Sulla pagina dell’autore si precisa inoltre che Shahi è il termine arabo per indicare il Tè.
Via | Makeuseof.com