SWFScan è un’applicazione gratuita realizzata da Rafal Los (AKA Wh1t3 Rabbit), un esperto di sicurezza, in Hewlett-Packard. Consiste in un decompilatore dei documenti di Adobe Flash: è utile, ad esempio, per analizzare i sorgenti ed escludere quelle “falle” che potrebbero esporre i file all’inserimento di codice da malintenzionati.
Come spesso accade con questo tipo di applicazioni, HP SWFScan può essere utilizzato facilmente per scopi poco “ortodossi”. E, nello specifico, il programma si presta al recupero di filmati e immagini protette dal diritto d’autore che fossero inserite in documenti di Adobe Flash — proprio per prevenirne gli utilizzi non autorizzati.
Nonostante Los abbia rilasciato HP SWFScan nel 2009, il programma è ancora molto popolare: le continue richieste degli utenti hanno convinto Wh1t3 Rabbit a riproporne il download. Soprattutto perché – tanto sul web, quanto nei canali del peer-to-peer – molte versioni disponibili dell’applicazione sono in realtà soltanto dei trojan.
Via | Software Crew
Edge è un nuovo strumento di Adobe per creare soluzioni utilizzando gli standard del web al posto di Flash. È proposto in anteprima gratuita per Windows e Mac OS X. Edge è anzitutto una risposta all’esclusione di Flash Player da iOS: il prodotto finale è previsto entro il 2012 e conviverà con Flash che Adobe non intende abbandonare.
Il programma non è un semplice “convertitore” da Flash ad HTML5: Adobe aveva già pubblicato Wallaby a questo scopo. Edge è invece una piattaforma di sviluppo completa per HTML5, CSS3 e JavaScript. Dovrebbe essere incluso nel prossimo aggiornamento di Creative Suite. Per dimostrarne le potenzialità, Adobe propone una serie d’esempi.
Per scaricare l’anteprima di Edge su Windows o Mac OS X bisogna iscriversi gratuitamente al portale di Adobe: il programma ha una scadenza a 152 giorni dal primo avvio. Edge è stato realizzato sfruttando WebKit, lo stesso motore del browser di Apple, Safari, e Google Chrome. L’interfaccia al momento è soltanto nella lingua inglese.
Via | ReadWriteWeb
The Museum of Me è un’applicazione realizzata da Intel: trasforma le informazioni fornite da Facebook in una specie di museo virtuale. È sufficiente un clic per autorizzare la condivisione dei dati del social network e attendere la creazione di un filmato in tutto simile a una visita guidata in un museo. Il risultato è spettacolare.
Intel ha utilizzato Flash Player per recuperare le informazioni necessarie e personalizzare il filmato di The Museum of Me. Purtroppo, il video risultante non si può salvare e scaricare. Il testo mostrato durante la riproduzione è esclusivamente in lingua inglese. Amici, foto e aggiornamenti sono come quadri di una galleria d’arte.
L’applicazione è una variante sul tema di Social Memories, che propone invece un libro cartaceo delle informazioni prese dal profilo di Facebook. In comune con Social Memories, The Museum of Me di Intel ha la possibilità di salvare i frame del filmato come immagini per un album sul social network. Il video però non è configurabile.
Via | Digital Inspiration
Warner Bros. ha lanciato ieri, dalla pagina ufficiale del film, un programma di streaming a pagamento su Facebook per The Dark Knight. Attivo soltanto negli Stati Uniti, il progetto prevede il pagamento di 30 Facebook Credits oppure $3 per vedere il film dal browser grazie ad Adobe Flash Player (entro quarantotto ore dall’acquisto).
L’intenzione della major è stata annunciata lunedì sera e il programma dovrebbe raggiungere presto il Regno Unito. A cadenza periodica sarà aggiornato il catalogo dei titoli disponibili per la visione su Facebook: si tratta di film già in distribuzione su DVD. Batman potrebbe forse promuovere la produzione di The Dark Knight Rises?
Facebook ha un ruolo marginale nell’iniziativa di Warner Bros.: per il momento non c’è stata una presa di posizione sull’eventualità di rendere lo streaming accessibile ad altre società di distribuzione. È lecito chiedersi se Adobe Flash garantisca una qualità tale da giustificare il costo della singola proiezione a schermo intero.
Nonostante sia opinione diffusa che la creazione di siti internet sia un’attività semplice, chi si occupa di web developing è consapevole del fatto che non sia così. A prescindere dalla necessità di conoscere specifici linguaggi di markup e scripting, anche i programmi più accessibili come Dreamweaver e Frontpage risultano particolarmente ostici agli utenti generici.
Adobe, che non ha alcuna intenzione di cedere il passo a HTML5, spostando le sue applicazioni più riuscite sul web ha pensato di semplificare lo sviluppo ai non professionisti. Project ROME è una piattaforma concepita per essere utilizzabile «virtualmente da chiunque» o, almeno così vorrebbe Adobe. La struttura è simile a quella di Photoshop.com, come l’utilizzo.
Dovendo paragonare Project ROME ad altri programmi esistenti, potremmo dire che si tratta di un ibrido tra Microsoft Publisher, Adobe Dreamweaver e Flash. I documenti che possono essere creati non si limitano al web: cover di CD/DVD, volantini, brochure, ecc. sono disponibili come template. L’applicazione è fornita attualmente in prova, gratis per tutti.
Via | Adobe Featured Blogs

Adobe ha mantenuto la promessa di rilasciare una versione limitata di Photoshop a uso gratuito. Com’è sempre stato per Windows, Photoshop Essentials è disponibile per tutti e ovunque dal proprio browser. Basta avere installato Flash Player. Fino a ieri occorreva un profilo sul sito di Adobe, oggi non serve più (a meno che non abbiate bisogno di spazio).
Recandosi su Photoshop Online si possono modificare al volo fotografie fino a 16Mpixel in formato JPE/JPEG/JPG. Le immagini RAW non sono supportate. La piattaforma risulta abbastanza veloce, ma la reattività dipende molto dalla dimensione della foto caricata. Gli strumenti a disposizione non sono eccelsi, eppure consentono ritocchi di discreto livello.
Molti utenti non hanno bisogno d’altro: se Photoshop CS5 è uno strumento professionale, Photoshop.com offre tutto ciò che serve per migliorare gli scatti amatoriali. Gratuitamente e dal proprio browser, anche in mobilità. Photoshop Online può essere utilizzato da dispositivi con Android e persino iOS… sempre che abbiate effettuato il jailbreak per Flash Player.
Via | Adobe Featured Blogs
La partnership con Microsoft annunciata da Adobe non è che la conseguenza del lavoro cominciato alla fine della scorsa settimana con la “modalità protetta” di Reader. L’ufficializzazione del rapporto tra le due aziende è avvenuta a Las Vegas nel corso del Black Hat USA 2010, una conferenza dedicata alla sicurezza. A beneficiare della collaborazione saranno anche tutti gli altri partner commerciali di Microsoft.
Durante il summit in Nevada, Microsoft ha infatti annunciato l’apertura del programma MAPP: è un’estensione degli aggiornamenti di sicurezza mensili per i produttori di software per Windows. Come primo passo avverrà la condivisione delle informazioni per la protezione dei programmi con Adobe e le aziende che sottoscriveranno l’iniziativa. Un progetto d’ampio respiro che però desta qualche perplessità.
Estendere il Microsoft Active Protections Program (MAPP), un progetto risalente addirittura al 2008, in sé non significa trovare nuove soluzioni per la sicurezza del software. Certo, il dialogo con Adobe e altri 65 partner da tutto il mondo è una nota positiva. Tuttavia l’unica differenza col passato è «l’accesso anticipato» ai bollettini di sicurezza distribuiti da Microsoft. L’innovazione è decisamente un’altra cosa.
Via | Adobe Featured Blogs
A seguito degli exploit che hanno messo seriamente a rischio la sicurezza degli utenti di Flash e Reader, Adobe ha deciso di correre ai ripari. Almeno, per quanto riguarda Microsoft. L’azienda ha infatti implementato la funzione di Windows sandboxing, una pratica nota agli sviluppatori UNIX, per rendere più sicuro il codice di Reader. Per gli utenti ciò si traduce in una “modalità protetta” abilitata in default.
La Protected Mode costituisce soltanto «un primo passo» nel miglioramento della sicurezza di Adobe Reader. A quanto pare la modalità può essere disabilitata (benché non esistano validi motivi per farlo) e il team di sviluppo sta lavorando alacremente ad altre soluzioni complementari. Segno che l’azienda vuole evitare altre figuracce come quella che ha esposto sia Flash Player, sia Reader agli attacchi.
Proprio il “famigerato” Flash sembra essere stato per un attimo accantonato. Dopo i fix aggiunti nel rilascio di Flash Player 10.1, Adobe non ha parlato di strategie per incrementarne la sicurezza. Eppure la diffusione e la popolarità del player non sono inferiori a quelle di Reader, a prescindere dal successo di HTML5. Una risposta in questo senso potrebbe arrivare da Open @ Adobe, un progetto più rivolto a Linux.
Via | Adobe Featured Blogs
Adobe ritiene che nel futuro di Flash ci sia spazio per il 3D. A ridosso dell’apertura delle iscrizioni al MAX 2010, la conferenza annuale degli sviluppatori, è apparso un intervento riguardante il supporto al 3D su Flash Player. È stato Thibault Imbert, product manager di Adobe, a svelare le intenzioni dell’azienda con un post sul blog. La conferenza è programmata per il 27 ottobre a Los Angeles, ma trapeleranno sicuramente altre indiscrezioni nelle prossime settimane.
Forte del supporto di YouTube, che non sostituirà mai del tutto Flash con HTML5, Adobe prepara il futuro sulla scia del recente successo dei film in 3D. Non è chiaro se si dovranno utilizzare degli occhiali per fruire delle nuove animazioni o, se Flash Player prenderà spunto dalla tecnologia del Nintendo 3DS e se ne potrà fare a meno. L’unica certezza è che Flash Player supporterà il 3D, comunque non prima del 2011 e servirà l’aiuto dei produttori di schede video.
È ancora YouTube la fonte d’ispirazione di Adobe: già da un anno la piattaforma sta sperimentando i video in 3D. Persino prima dell’integrazione ufficiale di HTML5, perciò visibili con Flash Player. Da questo punto di vista il supporto ufficiale alla tecnologia arriva tardi. Eppure il 3D non è alla portata di tutti: i monitor abilitati sono pochi e troppo costosi. Non esiste uno standard cui aderire e ogni soluzione è diversa. La scelta di Adobe ha una sorte imprevedibile.
Foto | Wikipedia

Stanchi di veder arrancare il proprio pc durante la riproduzione di video con tecnologia Flash? Con l’avvento dei video HD hostati da YouTube e la prossima entrata in gioco dei video in Full HD il problema della decodifica dei video flash inizia a farsi sentire.
Anche con pc molto potenti infatti la visualizzazione di filmati HD risulta spesso scattosa e con una occupazione di risorse non indifferente, specialmente su pc poco potenti. Adobe ha però rilasciato una preview della prossima major release del loro Flash Player, in grado di sfruttare l’accelerazione grafica delle moderne schede video per decodificare gli stream video in alta risoluzione di siti quali Hulu o YouTube utilizzando la tecnologia DXVA. Ed a quanto pare funziona, con qualche riserva.
Innanzitutto la versione beta è attualmente risponibile solo per Windows e Mac, quest’ultimo nemmeno ancora ufficialmente supportato; nessuna novità quindi per il pinguino. Per quanto riguarda le prestazioni del plugin lato Windows pare che i prerequisiti siano ancora piuttosto stretti, richiedendo drivers aggiornatissimi in alcuni casi ancora non disponibili, nella fattispecie una revisione dei Catalyst 9.11 per le schede video Ati. Dal lato Nvidia a quanto pare nessun problema, sia per quanto riguarda i chipset mobili che desktop. Su OS X i risultati sono bizzarri inquanto, benchè non ufficialmente supportata dalla decodifica in hardware, questa nuova versione porta comunque notevoli incrementi di prestazioni.
Non ci resta quindi che attendere la versione definitiva del plugin ed una release dei driver in grado di sfruttare a pieno questa tecnologia. Per chi nel frattempo chi volesse provare il plugin in questione è disponibile dalla sezione labs del sito Adobe
Via | AnandTech
No, non si tratta di una web radio — sebbene il termine ricorra spesso sulle sue pagine: non c’è un palinsesto, né un’interazione tra DJ e pubblico. Eppure il servizio ha un ché di “rivoluzionario” per la fruizione di quella che potremmo definire una sorta di filodiffusione emozionale (con un neologismo piuttosto azzeccato).
StereoMood è un social network in lingua inglese – concepito e mantenuto da un team tutto italiano – già attivo in 120 Paesi che propone la creazione di playlist e librerie sulla base delle emozioni (o, mood): una tag cloud introduce anche gli utenti non registrati alle scalette più gettonate ed è possibile indicare una breve nota descrittiva in stile microblogging per condividere il proprio stato.
Il servizio si avvale delle API di Last.fm per il recupero delle cover dei singoli disponibili nel database, la registrazione è gratuita per tutti e dà accesso alla possibilità di salvare le proprie playlist e caricare i propri brani: diversamente da quanto avviene su altre piattaforme equivalenti, questi non possono essere direttamente inseriti sul server di StereoMood, ma occorre che siano già presenti su blog esterni — che ne compongono la community.
Continua a leggere: StereoMood: crea e condividi la tua playlist emozionale
Adobe ha appena rilasciato la versione 10 del suo celebre Flash Player. La release è disponibile per una moltitudine di piattaforme tra cui Windows, Mac e Linux (Ubuntu 7 e 8 ) e più tardi per Solaris. E’ possibile accedere alla pagina di download a questo indirizzo.
Nella nuova versione sono inclusi aggiornamenti per la grafica 3D, con il supporto alle GPU ed agli effetti e filtri customizzati, e per l’audio, con la possibilità, tra le altre cose, di generare audio in tempo reale. Nella pagina ufficiale del prodotto è possibile verificare come al solito la corretta installazione del plugin. Sempre nella stessa pagina è possibile trovare la descrizione dettagliata di tutte le nuove features disponibili nella versione 10.
Ricordiamo di controllare con cura i settaggi relativi alla privacy per essere sicuri che le funzioni integrate e quelle audio/video siano sotto il vostro pieno controllo.