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Tutti gli articoli con tag firefox

Firefox: ecco come funzioneranno gli aggiornamenti silenziosi

pubblicato da Daniele Particelli

FirefoxLogoMozilla ha più volte annunciato che i tanto attesi aggiornamenti silenziosi saranno disponibili a partire da Firefox 13, il cui rilascio è previsto per il prossimo 5 giugno. Brian R. Bondy, programmatore del team di Firefox, ha appena diffuso qualche dettaglio in più proprio in vista dell’implementazione di questa funzione, che a suo dire sarà il risultato di una serie di opzioni, alcune delle quali già introdotte: la compatibilità degli add-on (una delle novità di Firefox 10), il Mozilla Maintenance Service e l’aggiornamento in background.

Quest’ultima opzione è quella più importante, quella che permette a Firefox di aggiornarsi mentre è ancora in esecuzione senza richiedere un riavvio del software, come invece accadrà con Firefox 12. Dalla versione 13, o forse direttamente dalla 14, non ci si accorgerà nemmeno di aver aggiornato il programma, salvo quelle occasioni in cui le modifiche saranno così importanti da richiedere che l’utente venga avvisato tramite l’apertura di una pagina col changelog.

Gli utenti, però, non saranno costretti ad accettare gli aggiornamenti silenziosi: si potrà scegliere se permettere a Firefox di fare tutto in automatico, di verificare la presenza degli aggiornamenti ma di chiedere il permesso dell’utente per installarli o di bloccarne del tutto la ricerca, lasciando di fatto Firefox così com’è. Per provare con mano gli aggiornamenti silenziosi, che gli utenti di Chrome conoscono bene, bisognerà attendere il rilascio di Firefox 13 o, al più tardi, di Firefox 14.

Via | Brian Bondy

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BrowserID è un nuovo metodo per autenticarsi sui siti web da Mozilla

pubblicato da Federico Moretti

BrowserID è un progetto di Mozilla per incrementare la sicurezza nell’autenticazione sui siti web, eliminando le password. L’idea è simile a OpenID, però basta un indirizzo e-mail come riferimento: quando si cerca d’accedere a un sito per la prima volta, si riceve un messaggio di posta elettronica per confermare la propria identità.

Grazie all’utilizzo dei Gravatar, BrowserID associa automaticamente la propria fotografia al profilo registrato sui siti che lo supportano. Una volta confermata l’identità, rispondendo al messaggio ricevuto, accedere a un sito è semplicissimo: bastano due clic. Non è necessario che i provider implementino BrowserID perché funzioni.

Ovviamente, BrowserID non è limitato a Firefox. Il sistema è applicabile a qualunque browser. Per provare immediatamente il nuovo metodo d’autenticazione si può visitare un sito dimostrativo. Mozilla vorrebbe collaborare tanto coi provider di posta elettronica, quanto coi social network più popolari, per la diffusione di BrowserID.

Via | Digital Trends

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Metodi per cercare con Firefox: tasti di scelta rapida ed estensioni

pubblicato da Federico Moretti

Firefox Search Engine

Firefox è stato tra i primi browser a integrare un modulo dedicato espressamente alla ricerca di contenuti: rimosso da Internet Explorer 9 e assente da Google Chrome il modulo ha resistito anche all’ultimo aggiornamento del browser di Mozilla. La funzionalità più interessante del modulo è nel cambio rapido del motore su cui cercare.

Il modulo è posto alla destra della barra degli indirizzi. MakeUseOf ha proposto settimana scorsa una guida molto utile per renderlo più funzionale: abbiamo provato i metodi proposti, per cercare di capire qual è il migliore. Considerando che le ricerche possono essere effettuate direttamente dalla barra degli indirizzi di Firefox.

Sfruttare il modulo, anziché la barra degli indirizzi, consente d’effettuare ricerche più accurate: blog e social network possono installare motori personalizzati da aggiungere a quelli preconfigurati. L’unico problema è nella rapidità d’esecuzione perché occorrono come minimo due passaggi per ognuno dei metodi che abbiamo provato.

Continua a leggere: Metodi per cercare con Firefox: tasti di scelta rapida ed estensioni

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Mozilla descrive i piani per il ciclo di rilascio ed è pronto Aurora

pubblicato da Federico Moretti

Mozilla Firefox - AuroraAll’inizio di febbraio, con l’uscita di Firefox 4 Beta 11, avevamo annunciato il cambio del ciclo di rilascio previsto da Mozilla. Il browser più popolare in Europa subirà degli aggiornamenti serrati, emulando la numerazione di Google Chrome sulle versioni. Firefox 5 non tarderà ad arrivare e una versione di prova è già scaricabile.

Aurora è il nuovo nome in codice delle versioni di testing per Firefox: Minefield, il nome utilizzato finora, lascia il posto a due nuovi canali di sviluppo. Le Nightly sono “snapshot” quotidiani del codice di Firefox aggiornato, mentre Aurora corrisponde alle pre-release. Un terzo canale è riservato alle versioni Beta del browser.

Mozilla ha sempre rilasciato delle nightly build, però non aveva ancora introdotto un “ibrido” come Aurora tra la versione di testing e quella ufficiale. Firefox Aurora è un po’ l’equivalente di Chrome Canary, proposto da Google per l’anteprima delle funzionalità su Windows. Scegliere d’installare Aurora rimane comunque un rischio.

Via | Mozilla

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Mozilla e Firefox 4: intervista a Paul Rouget, technical evangelist di Mozilla

pubblicato da Claudia

Mozilla ha presentato alla stampa Firefox 4 RC e noi ne abbiamo approfittato per intervistare Paul Rouget, il technical evangelist della compagnia, su argomenti che riguardano il futuro di Firefox, ma anche di Mozilla in generale. Partendo da una discussione sull’importanza del cloud, Rouget affronta anche l’aspetto sicurezza: spostarsi al cloud è essenziale, ma è importante tenere presente la sicurezza dei dati archiviati, sempre più sensibili ed esposti ai pericoli dei nemici della privacy.

Prendendo poi ad esempio la struttura chiusa degli app store delle grandi compagnie, come l’App Store di Apple ad esempio, Rouget ci spiega la visione di Mozilla: l’esigenza è quella di creare una struttura aperta che raccolga le web application man mano create dalla comunità, ma che non “appartengano” alla compagnia. Mozilla si limita a fornire una piattaforma sulla quale gli utenti possono proporre le proprie applicazioni, rispettando l’ideale di Open Source.

A breve vi proporrò anche il video della presentazione di Firefox 4.

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Internet Explorer 6, 7, 8 è (ancora) più diffuso di Chrome e Firefox

pubblicato da Federico Moretti

Internet ExplorerLe statistiche che chiudono il 2010 non sono confortanti per quanto riguarda l’utilizzo dei browser. Nonostante l’impegno profuso da Microsoft per eliminare IE6 e integrare gli standard del W3C, Internet Explorer è ancora il programma più diffuso per la navigazione web. E, ritirato dal mercato perché considerato obsoleto, IE6 mantiene un numero di utenti superiore a quello di tutte le versioni di Chrome.

Stando ai dati sulla diffusione dei browser, Internet Explorer supera il 58% degli utenti del web: Firefox, il diretto inseguitore, non arriva alla metà dei download con il 22% circa del mercato globale. Purtroppo, le percentuali di IE non includono l’ultima versione sperimentale del browser — l’unica già pronta alla sfida di HTML5. Google si attesta alle spalle di Mozilla, attorno al 9% appena sul totale degli utenti.

È curioso notare come Safari, il browser di Apple, abbia soltanto il 5% delle preferenze: il successo di iPhone e iPad non basta a garantire un utilizzo più consistente. In genere questo tipo di statistiche può interessare solo agli azionisti del settore, ma l’immaturità di browser come Internet Explorer 6 crea problemi consistenti a chi è chiamato a realizzare dei servizi web. Una situazione che non è affatto favorevole.

Via | The Huffington Post

Umberto Eco usa Firefox (ma soprattutto evita il più possibile Explorer)

pubblicato da Philapple

Umberto Eco

Umberto Eco è intervenuto questa mattina a una trasmissione di una radio francese, le 7/9, per discutere sul futuro dei libri e dei problemi legati al passaggio agli ebooks. In particolar modo, almeno secondo Eco, il problema maggiore sarebbe legato alla conservazione del libro nel tempo, un problema che sembra essere molto caro a Eco, già trattato in una precedente intervista nella quale mostrò come i testi del medioevo che conservava in casa fossero ancora perfettamente leggibili a distanza di tanti secoli al contrario di quelli che invece negli anni novanta salvò su Floppy Disk, al giorno d’oggi inutilizzabili a causa della scomparsa del supporto che scelse. I temi trattati sono stati inoltre molto simili a quelli da lui affrontati in un suo recente saggio, “Non sperate di liberarvi dei libri”, un saggio scritto a quattro mani consistente in un dialogo, inerente appunto all’editoria del futuro, fra lui e lo sceneggiatore cinematografico Carrière Jean-Claude.

Eco potrebbe averci fatto sorridere di recente, per le sue opinioni relative alla tecnologia (alcuni ricorderanno il suo articolo sull’Espresso titolato “Non fate il funerale ai libri”), ma vi è un punto di quest’intervista che probabilmente farà piacere ascoltare e riascoltare, un passaggio in cui Eco, parlando dell’accordo fra la Biblioteca Nazionale Francese e Microsoft, e inveendo in particolar modo contro quest’ultima, si abbandona in una sorta di elogio (o forse sarebbe più giusto dire apprezzamento) nei confronti di Firefox:

“Io cerco di non passare mai attraverso Internet Explorer, ma di utilizzare solamente Firefox”

Via | Standblog

La vuvuzela che avverte quando Google ci spia

pubblicato da Marco Giacomello

Logo di Google, sedeUna vuvuzela che strombazza quando la nostra privacy viene violata, perchè no? Google Alarm, è l’ultima trovata di Jamie Wilkinson, hacker in erba - il quale ha creato un add-on per Firefox e Chrome (in beta version) - che ci avvertirà quando Google invia i nostri dati personali ai propri server, emettendo il famoso suono conosciuto sin troppo bene, durante gli ultimi mondiali sudafricani.

Attenzione però, per ‘dati personali’ il programma intende solamente le nostri abitudini di navigazione - il c.d. marketing comportamentale (qui su Business On-line, approfondimenti sul tema). Il programma visualizza una tabella che ci mostra il collegamento, tra i siti che abbiamo visitato e Google. È poi possibile scaricare anche una versione semplificata, senza l’avviso della vuvuzela.

Qui altri screenshots.

Via | Mashable.com
Foto | Flickr

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Tab Candy: una nuova interfaccia per la gestione delle tab in Firefox

pubblicato da zeropuntodue

Tab Candy

Aza Raskin, guru delle UI e creative lead di Firefox ha presentato in alpha un progetto che potrebbe rivoluzionare la navigazione a tab, ormai proposta in tutti i principali browser.

Il concept è attualmente in fase alpha e si chiama Tab Candy: permette di gestire in modo completamente nuovo le tab di Firefox. Le tab ossono essere raggruppate in gruppi semantici, condivise con gli altri navigatori e organizzate sullo schermo acquisendo una funzione più complessa e propria, che va oltre la barra della finestra del browser in cui erano in precedenza “imprigionate”.

“Tab Candy è completamente realizzato in HTML, Javascript e CSS. Solo open Web” scrive Raskin sul suo Blog prima di proporre il video introduttivo che segue:

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Guerra dei browser, Mozilla: "Macché business, siamo in campo per difendere la libertà del web"

pubblicato da Silvio

Da marzo l’Unione Europea ha obbligato Microsoft a installare il così detto “Ballot screen” per scegliere il browser, in pratica istruendo il navigatore inesperto della possibilità di usare altri browser, da Chrome a Opera a Safari a Firefox.

Può forse essere questa la data di inzio della terza guerra dei browser, il cui prologo si era consumato con la nascita di Google Chrome. Abbiamo provato a capire quale sia il lato economico della vicenda parlandone con il presidente di Mozilla Europe, Tristan Nitot.

Che senso ha parlare di guerra dei browser oggi?
Guerra dei browser è un termine usato dalla stampa. Noi preferiamo parlare di sana competizione, perché quando Mozilla entrò in questo mercato non c’era competizione. Microsoft aveva un market share del 90% e non stava più sviluppando il browser, pensavano fosse fatta. Poi Firefox dimostrò che non era così, che oggi puoi navigare senza molesti pop up, usando le tab, personalizzando il browser, con una maggiore sicurezza. E così altri entrarono nel mercato. Questa è una corsa verso l’innovazione, e noi, come organizzazione non profit, consideriamo questo il nostro più grande successo: aver riaperto la gara.

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