Tutti gli articoli con tag file sharing

Orbit Downloader 2.8.18 freeware

pubblicato da Vittorio in: Utilities Software Download Freeware

Orbit Downloader

Orbit Downloader, giunto alla versione 2.8.18, è un download manager gratuito molto noto ed apprezzato, sia per le sue numerose funzioni che per la velocità con cui scarica i files.

Le caratteristiche del software, consultabili in forma completa su questa pagina, sono davvero tante e comprendono anche il salvataggio di contenuti streaming di vario tipo: Orbit, per fare solo due esempi, consente di salvare musica da MySpace o video da Youtube.

Vengono supportati i principali siti di file sharing (Rapidshare in primis) e un po’ tutti i browser: Internet Explorer, Opera, Firefox, Netscape e Maxton.

Potete scaricare il programma da qui, funziona anche con Windows 7.

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Virgin Media è il primo provider a monitorare i pacchetti

pubblicato da giovanni de stefano in: Peer-to-peer Internet


Ancora brutte notizie per i tanti utenti del file sharing e del peer-to-peer. E, questa volta, con tutto il rispetto per i fan di Mininova (che si è appena completamente “legalizzata“) la notizia è davvero una di quelle che può presagire un cambiamento epocale.

Virgin Media, provider internet britannico, ha annunciato che comincerà ad effettuare ispezioni approfondite ai pacchetti scambiati tramite la banda da essa fornita, in modo da monitorare il tipo e la quantità di file sharing effettuato dai suoi clienti. Il suo scopo è rendersi conto di quanto incida sulla banda disponibile l’attività di scambio di contenuti digitali illegali.

Il sistema adottato si chiama CView, è una soluzione commerciale prodotta dalla Detica (dunque non è una tecnologia proprietaria di Virgin, e può essere comprata anche da altri provider). Virgin rassicura i suoi clienti sostenendo che CView effettua i suoi controlli in maniera del tutto anonima, ma il disagio degli inglesi comincia a farsi sentire.

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In Gran Bretagna si discute sul futuro della pirateria online

pubblicato da PG in: Varie Peer-to-peer Diritti digitali

In Gran Bretagna si discute sul futuro della pirateria onlinePochi giorni fa abbiamo pubblicato la notizia secondo cui gli investimenti contro la pirateria, vicini ai 365 milioni di sterline all’anno, siano ben superiori agli effettivi danni provocati dal download illegale nei confronti dell’industria musicale.

Di diversa opinione è il direttore generale della BPI (British Phonographic Industry), Geoff Taylor, secondo cui queste cifre potrebbero essere esagerate. Infatti Taylor ha affermato che, da febbraio ad oggi, una società antipirateria ha monitorato e raccolto gli indirizzi IP di 100.000 utenti presumibilmente coinvolti in attività illegali di file sharing e clienti del provider BT.

Secondo Taylor è vergognoso che un provider importante come BT non faccia nulla per limitare questo problema e che gli ISP non possono sottrarsi alle loro responsabilità. Se si utilizza un servizio per violare la legge, è giusto prendere delle misure per salvaguardare un business.

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L'industria del cinema porno denuncia 65.000 utenti scaricatori

pubblicato da PG in: Peer-to-peer

L'industria del cinema porno denuncia 65.000 utenti scaricatoriAnche l’industria del cinema porno ha deciso di contrastare la pirateria online: due mesi fa, infatti, circa cinquanta studi cinematografici tra Stati Uniti e Giappone hanno presentato una denuncia contro 10.000 utenti sudcoreani accusati di aver caricato dei film su Internet. Come se non bastasse la denuncia ha anche coinvolto 80 siti web accusati di favoreggiamento della pirateria.

Tuttavia, tra le 10.000 denunce emesse solo 10 persone sono state accusate di violazione di copyright, con evidente delusione degli studios cinematografici, che ripresenteranno la denuncia la settimana prossima, ma questa volta con un incremento di nomi che arriverà a 65.000 utenti.

L’avvocato che rappresenta gli studios ha detto che i giudici non sono stati abbastanza duri, ma con il nuovo elenco di 65.000 persone, non potranno comportarsi ancora così.

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Mininova ha tre mesi di tempo per eliminare tutti i link a contenuti illegali dal suo indice

pubblicato da blogo in: Peer-to-peer Diritti digitali

Mininova ha tre mesi di tempo per eliminare tutti i link a contenuti illegali dal suo indiceNon si sono ancora spente le polemiche che hanno investito The Pirate Bay, il più grande tracker BitTorrent della rete, che un altro popolare motore di ricerca per file torrent dovrà affrontare un’altra bega legale.

Un giudice di Utrecht ha infatti dato tre mesi di tempo a Mininova per eliminare i link a tutti i contenuti protetti da copyright dal suo sito pena una multa di 5 milioni di €.

Non si tratta di un’accusa di violazione di copyright, visto che nel caso della tecnologia BitTorrent i file effettivi risiedono sui milioni di computer che costituiscono la rete stessa, ma in questo caso è stata usata nuovamente la dicitura “violazione di copyright contributivo”. Si tratta dell’ultimo atto dello scontro legale tra il motore di ricerca Mininova e BREIN, la società antipirateria olandese (una sorta di RIAA).

Il giudice ha anche accusato Mininova di aver tratto profitto dalle sue attività tramite la vendita di spazi pubblicitari. Ed in effetti Mininova ha guadagnato più di un milione di € nel solo 2007. La soluzione, al momento, è quella di eliminare tutti i link o di filtrarli in un qualche modo.

Leggi tutte le nostre ultime notizie sui tracker torrent e il peer to peer (p2p) in questa pagina di Downloadblog.it

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Una nuova tecnologia migliora la velocità e le prestazioni di BitTorrent

pubblicato da PG in: Peer-to-peer

Una nuova tecnologia migliora la velocità e le prestazioni di BitTorrentBitTorrent è il protocollo per il file sharing più sfruttato, grazie alle sue interessanti doti velocistiche. Tuttavia dal 2001 ha visto poche modifiche al suo funzionamento, tanto da mostrare qualche limite.

In particolar modo i fornitori di banda, ovvero i provider, spesso si lamentano della quantità di traffico generato da BitTorrent. La società svedese Peerialism ha dichiarato di poter risolvere questi problemi rilasciando un nuovo tracker basato su OpenTracker.

Grazie ad una migliore gestione dei peer e dei seeds, la tecnologia promette di aumentare la velocità di download e migliorare il traffico per la rete.

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Nuove leggi contro il P2P in Gran Bretagna renderebbero criminali 7 milioni di cittadini inglesi

pubblicato da PG in: Aziende

Nuove leggi contro il P2P in Gran Bretagna renderebbero criminali 7 milioni di cittadini inglesi In Gran Bretagna il dibattito sulla pirateria è giunto ad un punto cruciale. Il governo ha avviato un piano di difficile attuazione per ridurre la pirateria del 79% entro il 2009. Tuttavia nuove norme molto più restrittive potrebbero essere introdotte nei prossimi mesi.

Il segretario Lord Mandelson, indicato come successore di Brown alla guida del governo inglese, ha dichiarato che nuove e severe leggi potrebbe essere introdotte per limitare la condivisione illegale di file.

Le nuove leggi porterebbero a nuove incredibili multe fino a 50.000 sterline che renderebbero “criminali” ben 7 milioni di cittadini britannici. Chissà come reagirà il Partito del Pirata inglese, che pochi giorni fa è stato lanciato ufficialmente sul territorio britannico, con la speranza di replicare i successi elettorali dell’omonimo svedese.

Via | Torrentfreak.com

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Ogni giovane che scarica ha 8000 tracce nei propri PC

pubblicato da PG in: Peer-to-peer Sondaggi

Ogni giovane che scarica ha 8000 tracce nei propri PCUna nuova ricerca dell’Università dell’Hertfordshire ha mostrato interessanti statistiche che riguardano il file sharing, mostrando cifre impressionanti che rivelano come il fenomeno del P2P non sia morto nè in crisi.

Lo studio è stato condotto su giovani inglesi dai 14 ai 24 anni, e ha mostrato come gli intervistati posseggano una media di 8.100 brani musicali sul proprio PC, cifra che la maggior parte dei giovani non potrebbe mai permettersi. Non stupisce quindi, che il 68 degli intervistati ha ammesso di usare il computer principalmente per ascoltare musica.

Ancora una volta BitTorrent vince la sfida dei protocolli, con l’83% delle persone che lo usa almeno una volta a settimana o al giorno. Circa l’86% degli intervistati ha dichiarato di masterizzare CD di copia per gli amici. Il 75% invece invia e scambia musica via email, oppure tramite software di messaggistica istantanea o perfino tramite Bluetooth.

L’85% ha dichiarato che sarebbe favorevole ad un canone mensile per scaricare tutto liberamente, ma solo il 57% crede che un servizio di questo tipo aiuterebbe a contrastare la condivisione illegale di file.

Via | Torrentfreak.com

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Sorpresa, la pirateria informatica sta diminuendo

pubblicato da PG in: Peer-to-peer Curiosità

Sorpresa, la pirateria informatica sta diminuendoOrmai quasi quotidianamente accade di parlare di pirateria informatica. Scaricare illegalmente da Internet file musicali, video e programmi è diventata con il tempo una delle attività più diffuse tra gli utenti navigatori.

I governi di tutto il mondo, insieme alle associazioni di tutela del diritto d’autore, cercano di trovare una soluzione a questo problema. Purtroppo a causa di questi tentativi, oggi la privacy dei navigatori è sempre più a rischio. Eppure le cose potrebbero stare diversamente.

Un sondaggio condotto in Inghilterra su oltre 1000 appassionati di musica e tecnologia ha rivelato che la pirateria tra i ragazzi è diminuita drasticamente. La percentuale di utenti che hanno condiviso regolarmente file sulla rete è scesa dal 22% di dicembre 2007 al 17% di gennaio 2009.

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Secondo Telenor, bloccare l'accesso ai siti web è una violazione della democrazia

pubblicato da PG in: Peer-to-peer Diritti digitali

Secondo Telenor, bloccare l'accesso ai siti web è una violazione della democrazia Nei mesi passati il più grande provider norvegese, Telenor, era stato trascinato in tribunale per essersi rifiutato di bloccare l’accesso a ThePirateBay. Dopo un po’ di tempo, il provider è tornato su quella decisione spiegandone i motivi.

Tutto è iniziato con l’ultimatum della IFPI che aveva chiesto a Telenor di bloccare l’accesso a ThePirateBay entro 14 giorni. La spiegazione di Telenor è la seguente:

“Se Telenor è ritenuta complice di qualsiasi attività illegale online, il provider avrebbe dovuto bloccare numerosi altri siti in merito a qualsiasi sospetto di attività illegale. Telenor avrebbe dovuto, quindi, agire come una sorta di polizia privata o autorità di censura, il che sarebbe molto preoccupante per la libertà di parola. ”

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Gli ISP irlandesi si adeguano alla legge delle tre disconnessioni

pubblicato da PG in: Peer-to-peer Diritti digitali

Gli ISP irlandesi si adeguano alla legge delle tre disconnessioniAll’inizio del 2009 uno dei principali provider irlandesi, Eircom, aveva raggiunto un accordo con le etichette discografiche per introdurre il piano delle tre disconnessioni per i presunti pirati.

Le quattro principali etichette, EMI, Sony, Universal e Warner, che controllano il 90% della musica in Irlanda, avevano chiesto ad Eircom un piano per ostacolare la condivisione illecita su Internet. In poco tempo Eircom ha accettato la proposta delle etichette discografiche ed ha avviato l’accordo.

Ora le quattro grandi case discografiche saranno in grado di costringere tutti gli altri ISP irlandesi ad accettare le stesse condizioni come ha già fatto Eircom, in modo che siano stabilite le regole sulla concorrenza. Già in questi giorni una serie di procedimenti giudiziari sono stati avanzati contro altri provider irlandesi: BT Communications Ireland e UPC Communications Ireland.

Via | Torrentfreak.com

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Gran Bretagna: gli ISP devono ridurre la pirateria del 70% entro la fine dell'anno

pubblicato da PG in: Varie Peer-to-peer

Gran Bretagna: gli ISP devono ridurre la pirateria del 70% entro la fine dell'annoContinua la lotta della Gran Bretagna contro il file sharing illegale. Secondo la Ofcom, l’autorità per la regolamentazione delle comunicazioni, gli ISP dovranno ridurre del 70% i flussi di download illegali sulle loro reti entro la fine dell’anno.

Le violazioni continue al copyright potrebbero spingere i titolari dei diritti d’autore (film, musica, giochi e software) ad avviare delle campagne giudiziarie, e chiedere agli ISP il blocco di alcuni siti o una riduzione della velocità della rete.

Nonostante tutte le proposte di legge non siano ancora state discusse, alcuni ISP hanno accolto favorevolmente le idee di Ofcom. Orange, per esempio, ha dichiarato che sarebbe disposta a mantenere un registro di coloro che sono stati ripetutamente accusati di violazione di diritto d’autore.

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