Wolfram Alpha, il nuovo e innovativo motore di ricerca lanciato alcuni mesi fa dal genio della matematica Stephen Wolfram, ha annunciato una serie di operazioni compiute in questa estate, tra cui l’aggiunta di 2 milioni di linee di codice e la risoluzione di 54.233 bug.
Ciò che invece è emerso solo in questi giorni ed è stato tenuto nascosto in queste settimane è l’accordo che Wolfram Alpha ha siglato con Bing.
In effetti non c’era nessuna indiscrezione che rivelasse accordi tra il motore di ricerca di Wolfram e il neonato prodotto di Microsoft. Ancora più interessante è notare che Wolfram Alpha ha subito un calo nelle visite, mentre Bing continua a diventare sempre più popolare tra i consumatori.
Probabilmente Wolfram Alpha non è così facilmente accessibile come Bing: si, è vero, è un sito davvero potente quando si tratta di dare risposte o raccogliere dati, ma il cammino per produrre qualcosa di veramente attraente per i navigatori è ancora lungo.
Continua a leggere: A sorpresa Wolfram Alpha ha siglato un accordo con Bing
Esistono diversi siti che permettono agli utenti di impostare una domanda e di aspettare una risposta dagli altri utenti. Il più famoso tra questi è sicuramente Yahoo Answers.
Recentemente la Wikimedia foundation ha rilasciato WikiAnswers.com, ed in molti si sono chiesti se il nuovo servizio del creatore di Wikipedia avrebbe raggiunto il successo. Solo pochi mesi fa, infatti, lo stesso Kimmy Wales aveva dichiarato che Wikia search avrebbe chiuso i battenti.
Tuttavia, a differenza del motore di ricerca aperto, Wikianswers sembra stia lentamente raccogliendo i favori positivi dell’utenza di Internet. Secondo recenti statistiche il servizio pare aver raccolto 200.000 domande, di cui 50.000 hanno ricevuto almeno una risposta, ed ha raggiunto il milione di pagine al mese visitate.
Certo, si tratta di cifre ben lontane dalle 79 milioni di pagine viste al mese che Yahoo Answers raccoglie negli Stati Uniti, ma è anche vero che Wikianswers è stato rilasciato solo un anno fa. E’ forse troppo presto per esprimere giudizi, ma d’altra parte seguiremo gli sviluppi di questo servizio per capire se potrà rivaleggiare con i concorrenti.
Via | Techcrunch.com