
Per quanti abbiano il desiderio di creare un gruppo privato relativo alla propria famiglia, Facebook ha creato una pagina apposita.
E’ possibile invitare familiari già iscritti al social network ma anche quelli fuori indicando la mail. Ha tutte le caratteristiche dei gruppi classici di Facebook, ma è assolutamente privato e non compare tra i profili personali.
Via | Labnol.org
Dopo lo spot di Microsoft con Gates e Seinfeld in un negozio di scarpe, questa volta i due sono con una famiglia. Strappa qualche sorriso.
Che ne pensate?
Via | Melablog.it
LifeHaps è una applicazione web che permette ai propri utenti di segnare in una linea temporale gli eventi principali della propria vita, come una moderna agenda degli avvenimenti più importanti.
Il funzionamento della web-app è molto semplice e intuitivo: la timeline è formata da colonne verticali divise per anno; in basso vari bottoni permettono di inserire gli eventi più disparati: nascite, istruzione, famiglia, casa, salute, viaggi, carriera, feste ed altri. Una volta inseriti, possono essere condivisi o meno con amici e conoscenti, così da tenerli (o essere) informati su cosa conta per chi ci sta vicino.
La registrazione avviene tramite una finestra flottante in cui inserire le proprie generalità ed una email valida; è anche possibile scegliere il colore del tema, per sentirsi più a proprio agio mentre si inseriscono i momenti importanti della nostra vita.
Via | KillerStartups.com
Se in questi ultimi giorni avete seguito i telegiornali o avete letto i giornali, sicuramente sarete incappati nella notizia (tra l’altro molto “pubblicizzata” dai media) del papà separato che potrà vedere e dialogare con il proprio figlio su internet, grazie a una webcam e a un normalissimo programma di chat o telefonia VoIP.
Una decisione presa dal tribunale di Nicosia (EN) che è stata accolta in Italia come una sentenza “unica” che istituisce il “diritto di visita online”. I giudici si sono pronunciati a favore della soluzione tecnologica a causa dell’impossibilità, da parte del padre, di recarsi a giorni alterni nella città dove i figli (e la madre) si sono trasferiti.
In realtà, però, la decisione non è per niente una novità nelle altre parti del mondo. Negli Stati Uniti, anzi, si tratta addirittura una consuetudine: “Lì è piuttosto diffusa ed esiste persino un blog per ‘padri virtuali’”, ha spiegato all’Ansa Maurizio Quilici, presidente dell’Istituto studi sulla paternità (Isp). “In almeno sei degli stati americani l’uso della webcam è previsto dalla legge assieme alle tradizionali visite da parte del genitore non affidatario”.
Continua a leggere: Figli e genitori separati in webcam: come al solito arriviamo tardi
Senza computer per un intero giorno, ci riuscireste? Lo Shutdown Day (giorno dello spegnimento) si terrà il 3 maggio prossimo in tutto il mondo, promosso dalla Shutdown Day, una organizzazione no-profit canadese la cui missione è quella di far riflettere sul pericolo dell’assuefazione a dispositivi quali computer, cellulari, televisione.
Questo evento, definito “Global Internet Experiment”, non è contro i computer o la tecnologia in generale, bensì soltanto a favore dell’uomo: nasce infatti dal desiderio di un programmatore, Denis Bystrov, di passare più tempo con la propria famiglia, decidendo di dedicarsi ad essa un giorno intero, senza pause per controllare la posta, fare una partita con la consolle preferita o leggere qualche notizia online. Saggiamente il giorno prescelto è un sabato, visto che nei giorni feriali i computer sono usati per lavoro e i familiari e gli amici potrebbero avere, causa studio o lavoro, meno tempo da passare gli uni con gli altri.
Nato per gioco nel 2007, lo Shutdown Day ha sul suo sito ufficiale durante il mese di campagna pubblicitaria, 1,6 milioni di visitatori; lo scorso anno, nel giorno prescelto (24 marzo) ci sono stati 65000 partecipanti e la notizia ha fatto velocemente il giro del web: il video promozionale su YouTube è stato visto da più di un milione di visitatori e diversi organi di informazione del calibro di Fox News e CNN hanno riportato la notizia in modo entusiasta. E allora, spegniamo?
Via | WebWorkerDaily.com
Recentemente in un nostro articolo abbiamo parlato dell’ennesimo sito per costruire il proprio albero genealogico. E’ normale quindi pensare ad una concorrenza, dove ogni servizio cerca di aggiungere nuove opzioni e possibilità per fare breccia nei cuori degli utenti.
Kindo in passato si era fatto notare per la possibilità di aggiungere nel proprio albero genealogico anche compagni e fidanzati. Ora punta a diventare un vero e proprio social network per famiglie, aggiungendo una sezione per il fotoalbum stando al comunicato stampa sul blog ufficiale. E’ stata aggiunta quindi una nuova voce nel menù principale (Foto), dove è possibile creare il proprio album immediatamente e caricare le proprie fotografie, senza alcun limite nel numero e dimensioni. Trascinando poi le foto è possibile organizzarle ed in automatico i familiari nel proprio albero genealogico avranno notizia del nuovo album fotografico che potranno sfogliare ed eventualmente commentare.
Via | Kindo.com
Di siti web che permettono di fare le cose più disparate ormai la rete è piena a bizzeffe, ma devo dire che un portale dove costruire il proprio albero genealogico mi mancava: è proprio questa la funzione di Itsourtree.com, ribattezzato nella sua versione italiana in Parentistretti.it.
Per ricostruire la propria famiglia nel portale è necessario partire inserendo i propri dati, per poi creare le varie connessioni di parentela in maniera molto semplice: una volta finita l’opera, è possibile condividerne i contenuti con nostri familiari permettendo solo a loro l’accesso ai dati ed alla possibilità di inserire a loro volta le informazioni sui loro parenti più stretti.
Al di là della sua effettiva utilità, il sito offre comunque l’occasione di divertirsi a costruire l’albero genealogico della propria famiglia in compartecipazione con tutti i suoi componenti.
Via | Lifehacker.com
Il Web è un mezzo di comunicazione affascinante ed irrinunciabile che però contiene anche alcune insidie, soprattutto per gli utenti più piccoli d’età. Molti genitori cercano dei mezzi per rendere sicura la navigazione dei loro figli, tenendoli lontani da contenuti inappropriati.
Esistono molti software capaci di aiutare i genitori in questo compito; quello che vi vogliamo presentare oggi si chiama Glubble ed è una semplice estensione per Firefox.
Gubble trasforma Firefox in un browser multiutente per tutta la famiglia, permettendo ai bambini sotto i 12 anni di accedere ai contenuti scelti e consigliati dai membri adulti. Quando il bambino vuole accedere ad un sito non inserito nella lista può chiedere il permesso ad uno dei suoi familiari, che provvederà ad aggiungerlo tra i siti sicuri. E’ possibile condividere con altre famiglie i siti ritenuti appropriati per bambini, creando quindi un vero social network familiare.
Gubble ha stipulato un accordo con Google, Yahoo e Ask per filtrare anche i risultati nei motori di ricerca, immagini comprese.
Continua a leggere: Con Gubble potete far navigare i vostri figli in sicurezza
Geni è un social software un pò particolare, infatti serve a costruirsi il proprio albero genealogico ed a trovare collegamenti con quelli già presenti sul sistema.
Il software è di immediato utilizzo e molto semplice, si inseriscono prima le informazioni riguardo a se stessi e poi dei parenti più prossimi. Man mano che i vari utenti inseriranno alberi sempre più completi questi verranno linkati tra di loro usando i dati distintivi delle persone (ad esempio l’email o l’incrocio di luogo/data di nascita).
Inoltre aggiungendo nuovi parenti questi ultimi saranno automaticamente invitati a partecipare alla stesura del proprio albero genealogico che verrà collegato a quello del proprio account di Geni.