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Tutti gli articoli con tag facebook connect

Yahoo rinnova la ricerca per le immagini con una scheda per Facebook

pubblicato da Federico Moretti

Yahoo Image Search

Yahoo Image Search ha subito un aggiornamento dell’interfaccia, introducendo tre nuove modalità: la prima di queste prevede come già su Google Images un elenco dei risultati più recenti, la seconda include le fotografie dagli album di Yahoo News o Flickr. È la terza scheda ad assumere maggiore importanza con le immagini di Facebook.

La modifica non riguarda soltanto la navigazione a schede: a essere rinnovato è lo stile delle pagine di ricerca. Al momento, le novità sono disponibili soltanto per la versione in lingua inglese e accedendo dall’Italia alcune di esse risultano tuttora inaccessibili. A eccezione dei risultati da Facebook, che sono già consultabili.

Autorizzando Yahoo via Facebook Connect, infatti, una scheda mostrerà le immagini dei propri amici sul social network: le fotografie pubbliche d’altri profili rimangono escluse. Un approccio diverso da quello di Bing, che sempre nella versione in lingua inglese propone l’inclusione dei risultati da Facebook. Può essere molto utile.

Via | Yahoo

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We7 è l'alternativa europea a Last.fm per delle radio online/offline

pubblicato da Federico Moretti

We7Finanziato tra gli altri da Peter Gabriel (ex-membro dei Genesis), We7 è una piattaforma britannica dedicata all’ascolto di musica online e offline. Da quando Last.fm ha costretto a pagare un abbonamento per ascoltare le radio degli utenti, soprattutto in Europa i servizi di We7 sono diventati particolarmente popolari perché simili.

We7 non è un nuovo servizio: ne avevamo parlato già nel 2007, in occasione del suo debutto, e ancora nel 2008, per un progetto di streaming libero chiamato The Orchard. Eppure, complice la cancellazione dei servizi gratuiti forniti da Last.fm, We7 sta attraversando un periodo molto favorevole, grazie al proprio modello di business.

L’aspetto vincente di We7 è costituito dalla gratuità dei contenuti ascoltabili: rispetto a Last.fm, We7 permette anche il download (e l’ascolto offline) dei brani. Affinché ciò sia possibile, prima e dopo le tracce sono proposti dei brevi jingle pubblicitari. Opzionalmente, si può pagare un abbonamento per rimuovere la pubblicità.

Via | The Next Web

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Microsoft Game Hub appare su MSN, il Marketplace inaugura i giochi

pubblicato da Federico Moretti

MSN Games PreviewPoco dopo l’annuncio di Game Hub, Microsoft ha cominciato a pubblicare le novità di cui abbiamo parlato nelle ultime settimane. Forse sulla scia del successo di Kinect per Xbox, Microsoft ha esteso i propri servizi per videogiocatori a PC e casual gaming in meno di ventiquattr’ore. Anzitutto, ha fatto capolino la piattaforma presentata ieri: MSN Games propone in via sperimentale delle funzioni sociali integrate con Bing, Facebook e Windows Live.

Rispetto a Facebook, MSN Games Preview aggiunge i contatti di Messenger (dovrebbero essere aggregati anche quelli di Xbox Live) alle classifiche e integra gli aggiornamenti di stato dai social network autorizzati su Windows Live. Primo fra tutti lo stesso Facebook, dal quale è possibile accedere alla piattaforma in alternativa alle credenziali di MSN. Il portale non è ancora localizzato in lingua italiana, ma si può entrare con qualsiasi sistema.

Non è l’unica novità che Microsoft ha pubblicato nelle ultime ore. Già previsto dall’ultima settimana di ottobre, Games for Windows Marketplace ha aperto i battenti rivelando offerte a tempo per l’acquisto di videogiochi compatibili con PC e Xbox. È tradotto in italiano e propone sconti sui titoli più datati e non. L’intenzione è quella d’affrancarsi dove Apple non ha ancora ampi margini.

MSN Games Preview

Via | TechCrunch

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Yahoo prepara Y Connect, un clone di Facebook Connect

pubblicato da Federico Moretti

Yahoo

Yahoo non è soltanto un motore di ricerca. E, se la funzione che l’ha lanciato è in crisi, non è detto che gli altri progetti lo siano altrettanto. Una delle feature più competitive è il sistema d’autenticazione che permette di usare le credenziali di Yahoo per iscriversi a servizi di terze parti: alcune statistiche lo danno come prima scelta rispetto a Facebook e Twitter.

Forse proprio per questo motivo, Yahoo ha deciso di lavorare a Y Connect. Come suggerisce il nome, è una sorta di “clone” di Facebook Connect che consentirà di accedere ad applicazioni esterne partendo dal profilo pubblico di Yahoo Pulse. Questa possibilità non è nuova, ma Y Connect snellirà il processo attuale che ancora richiede username e password.

L’attenzione di Yahoo per la sicurezza aveva introdotto tempo fa il cosiddetto “sigillo”: l’identificazione sui servizi di Yahoo, dall’e-mail a Flickr, richiede periodicamente di reinserire la password e dà l’opzione di associare un’immagine per riconoscere il proprio account su computer condivisi. Y Connect dovrebbe ridurre questo processo a un singolo clic del mouse.

Via | Mashable

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Pongr, il gioco che permette di diventare CEO del proprio brand preferito

pubblicato da Federico Moretti

Se avete sempre sognato di guidare la società di cui acquistate maggiormente i prodotti, Pongr ve ne dà la possibilità. Non sarete assunti, perché si tratta di un gioco alla Foursquare: anziché diventare sindaci dei luoghi in cui vi recate, potete diventare CEO dei brand che fotografate. Un’idea abbastanza originale, anche se non è proprio il massimo del divertimento.

Portando con sé una fotocamera o, meglio un cellulare di ultima generazione potete concorrere con altri utenti alla scalata di marchi e società. Condividere i contenuti via Facebook o, Twitter fa guadagnare punti. Quella che di per sé potrebbe ragionevolmente sembrare un’amenità è soprattutto un’occasione di marketing. Pongr è un nuovo modello di business.

Salendo in classifica per il dato brand, l’utente può aggiudicarsi sconti e promozioni. I creatori di Pongr sostengono che si possa anche entrare in lizza per un posto di lavoro, ma non ci contate troppo. Nella peggiore delle ipotesi è un modo come un altro per impiegare il tempo libero tra fotografia e social network. Le società sono in diretto contatto con la piattaforma.

Via | TNW

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Mark Zuckerberg: download dei contenuti, permessi avanzati e gruppi di amici

pubblicato da Federico Moretti

Facebook Innovations Event

Mark Zuckerberg ha inaugurato nella prima serata di ieri (alle 19:30 ca., ora italiana) un evento molto atteso sulle nuove funzionalità di Facebook. Le indiscrezioni parlavano di un sistema che avrebbe surclassato Flickr per le fotografie o, della pubblicazione di una chat video con Skype. Le aspettative sono state disattese perché Zuckerberg ha parlato di privacy.

Sono stati 3 i punti in cui si è sviluppata la conferenza, organizzata in un’atmosfera particolarmente casual (stile che Facebook sta marcando come un brand). In primo luogo, tutti i contenuti e le informazioni pubblicate su Facebook saranno scaricabili in un archivio. Fotografie, etichette e aggiornamenti potranno essere scaricati direttamente sul proprio desktop.

La seconda novità riguarda i permessi avanzati per applicazioni e giochi: il pannello di controllo dell’account su Facebook è stato ulteriormente semplificato. Tuttavia, l’innovazione più interessante riguarda i gruppi di amici. Non sono i gruppi cui siamo già abituati, ma delle liste di utenti che possono essere create per riunire contatti affini e creare chat multi-utente.

Facebook Innovations Event

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Stipple può diventare il terrore degli amici su Facebook, ecc.

pubblicato da Federico Moretti

Chi non si è mai preoccupato granché della privacy su Facebook è bene che cominci a farlo. Stipple è, infatti, un neonato servizio per esportare i contatti dei social network (anche Flickr, Twitter, ecc.) e inserirli come etichette sulle proprie foto. Ovunque esse siano state caricate. L’idea alla base di Stipple è un’altra, ma l’effetto è potenzialmente devastante.

La piattaforma dovrebbe servire per contestualizzare le fotografie, soprattutto per pubblicizzare i prodotti ritratti. Come potete vedere nel video, i punti d’interesse che si possono creare includono specialmente link a carrelli d’acquisto. Ma la funzione più comune è quella di etichettare i propri contatti, magari soltanto per mostrare una foto di gruppo sul blog.

Si può facilmente immaginare la conseguenza su quelle fotografie che non si vorrebbero proprio vedere. Ritrovarsi etichettati e non sapere come, né perché potrebbe essere fastidioso. Stipple è un prodotto interessante e può rivelarsi molto utile: il problema, al solito, è l’utilizzo che se ne fa. Controllate la privacy dei vostri account, prima che sia tardi.

Via | TechCrunch

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Scribd si rinnova per diventare il social network della lettura

pubblicato da Federico Moretti

Scribd
Scribd è una piattaforma per la condivisione online di documenti e libri in formato digitale. Per certi versi è simile ad aNobii, ma non considera le edizioni cartacee e include delle funzionalità di caricamento che non esistono su quest’ultimo. Ha avuto un discreto successo nella prima metà del 2009, poi ha subito un calo delle visite che è destinato a finire.

Il restyling di Scribd è avvenuto con più di un anno di ritardo rispetto alle attese. Eppure le ambizioni del team di sviluppo sono grandi: la promessa è quella di diventare il punto di riferimento tra i social network dedicati alla lettura. Perché ciò sia possibile il rinnovo della piattaforma ha superato gli aggiornamenti relativi all’integrazione con Facebook e Twitter.

Il profilo pubblico degli utenti di Scribd è diventato un «recommendation engine» personalizzato, che include tutte le attività recenti e semplifica l’individuazione degli interessi comuni. La barra superiore di Scribd facilita l’upload e la condivisione dei documenti, che sono HTML5-ready. Gli utenti ne determineranno l’eventuale successo: le premesse ci sono.

Scribd su Firefox 3.6.9

Via | Scribd

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Digg verso il rinnovo: un'anteprima dell'alpha di V4

pubblicato da Federico Moretti

Digg V4 AlphaAll’inizio del mese avevamo sottolineato come Digg, il popolare servizio di social bookmarking, avesse chiuso le iscrizioni in previsione del passaggio alla nuova piattaforma. Benché lo stato di Digg V4 (questo il nome in codice della prossima versione) sia ancora in alpha, le novità che ci attendono sono già state definite. Il servizio è in fase di rodaggio e occorrono degli accorgimenti per rendere più semplice la transizione.

In primo luogo serve un invito: le modalità per ottenerlo sono essenzialmente due. La prima, più lenta, consiste nella richiesta diretta dal sito di Digg V4. L’evasione delle richieste avviene entro un paio di settimane. Alternativamente è possibile domandare l’invito a chi è già iscritto, perché ogni membro ne ha cinque a disposizione. Si noti che nell’imminenza del passaggio alcune impostazioni di Digg sono state “ibernate”.

Ciò significa che gli utenti della versione attuale di Digg non possono cambiare tutte le impostazioni del proprio account. A questo proposito, è buona norma disabilitare l’accesso via Facebook Connect e impostare una password per il profilo. Chi accede a Digg soltanto con le credenziali di Facebook non potrà registrarsi a Digg V4 (si tratta di un bug temporaneo).

Digg V4 Alpha su Firefox 3.6

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Diesel lancia la Diesel Cam in Spagna: Facebook installato nei camerini dei negozi

pubblicato da giovanni de stefano

Sapete come ha deciso di rispondere la divisione spagnola della Diesel (sì, quella che fa capo al nostro Renzo Rosso), per venire incontro alle tante problematiche sulla privacy che affliggono la piattaforma Facebook?

Installando nei camerini delle proprie filiali iberiche una webcam, collegabile coll’account Facebook dei clienti che, subito dopo aver provato un abito, potranno condividere online le foto delle loro “mise”, e magari chiedere al volo un parere sull’opportunità di un acquisto ai loro amici connessi. Sembra paradossale, ma forse è proprio mostrando utilizzi del genere che si può reinventare una piattaforma che sembra proprio fare acqua da tutte le parti, ultimamente.

Le immagini prodotte dal sistema, verranno tutte dotate di un piccolo watermark Diesel, in modo da assicurare la massima visibilità e viralità al brand in questione. Sconvolti? Scettici? Secondo me non è affatto male, come idea. E, tutto sommato, nessuno vi obbligherebbe a postare le foto che non vi piacciono. Al contrario, attraverso l’arma dell’ironia, perché non provare a sfruttare anche creativamente questa possibilità d’espressione? (No, non sto pensando al porno).

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10 ragioni per cui dovremmo tutti cancellarci da Facebook

pubblicato da giovanni de stefano

Dan Yoder di Rocket.ly ha pubblicato sul suo blog un post contenente 10 motivi-verità fondamentali per cui non sarebbe più conveniente restare iscritti a Facebook. Questo, nonostante lo straordinario successo riscontrato dalla piattaforma (anzi, per certi versi, forse proprio per questo tipo di demografiche e statistiche d’uso).

Il post di Dan parte con un invito perentorio: cancellarsi tutti, cancellarsi subito. Forse è un po’ troppo catastrofista, ma il pensiero di Dan a riguardo - e Yoder è uno che di social web se ne intende - è molto chiaro: Facebook è un’azienda antietica, che può fare il male dei suoi utenti. Tanto che molto spesso quegli stessi utenti vengono scambiati per un prodotto, invece che dei consumatori di qualcosa che essi stessi producono. I 10 motivi addotti da Dan per corroborare questa sua tesi sono i seguenti:

10. I Termini legali del Servizio sono vantaggiosi solo per Facebook: sono unilaterali. Una delle diciture che più allarma Dan è quella secondo la quale i dati degli utenti iscritti a Facebook non solo sono di proprietà di Facebook ma, in caso di mancato e sollecito aggiornamento (vedere sezione 4.7 dei Termini), l’utente stesso potrebbe ritrovarsi col proprio account chiuso. Terminato. Kaput. L’impressione che un esperto di network sociali come Yoder è semplice: gli utenti sono visti come degli “impiegati non pagati”, perennemente al lavoro per fornire a Facebook dati utili al targeting delle loro pubblicità.

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Ning integra Facebook Connect su tutti i network

pubblicato da Federico Moretti

Ning Facebook Connect Ning è un social network di cui colpevolmente si parla molto poco, nonostante rispetto a equivalenti più blasonati offra funzionalità più interessanti — e difficilmente ospita contenuti deprecabili. Le community presenti su Ning (che è tra i preferiti dai professionisti dell’ICT) sono “decentralizzate” e oltre ad avere URL invididuali possono essere raggiunte impostando i DNS verso il proprio dominio.

Tra le feature di Ning c’è ovviamente l’integrazione con OpenSocial (perciò con Google Friend Connect, MySpace e affini) e il supporto agli aggiornamenti di stato per Twitter: ogni utente ha un singolo NingID che può essere utilizzato per iscriversi a qualunque network dell’intera piattaforma. Indovinate un po’ cosa ancora mancava.

Ovviamente all’appello risultava assente proprio Facebook, che molti utenti di Ning hanno abbandonato in favore di quest’ultimo, ma che non può essere ignorato nella realtà del web: in tempi record è stato prima annunciato e poi esteso a tutti i network il supporto a Facebook Connect — abilitando la possibilità di legare il proprio NingID al profilo su Facebook.

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