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Facebook rinnova il layout della sezione Foto

pubblicato da Daniele Particelli

Ad estate ormai inoltrata, con centinaia di migliaia di fotografie di vacanze pronte per essere pubblicate e condivise sui social network, Facebook ha deciso di ridisegnare il look della sezione fotografica e rendere la visualizzazione delle immagini ancor più gradevole e più pratica, con la possibilità di mettere in evidenza i vostri scatti preferiti.

Cliccando su Foto dal menu del profilo Timeline troverete una pagina completamente rivista, con l’intero spazio a disposizione occupato dalle vostro fotografie. Tre le opzioni disponibili: la visualizzazione degli album, quella delle foto in cui siete “taggati” ed una più generica che raccoglie tutte le vostre foto.

Oltre a scegliere come visualizzare le vostre raccolte, avrete la possibilità di decidere come mostrarle ai vostri contatti, scegliendo e mettendo in evidenza quelle che preferite - ne vedete un esempio nella foto in alto - semplicemente con un click sul pulsante con la stellina. E, altra novità interessante, i vostri amici e conoscenti potranno commentare o esprimere il gradimento di una singola foto senza doverla necessariamente aprire e visualizzare il pop-up che siamo abituati a conoscere.

Il rollout è appena iniziato e come al solito sarà necessario qualche giorno prima che tutti gli utenti potranno godere appieno della novità.

Via | Facebook Newsroom

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USA, utenti sempre più delusi da Facebook: Google+ potrebbe essere la soluzione

pubblicato da Daniele Particelli

E’ sicuramente prematuro affermare che Facebook stia per entrare in un periodo buio, ma non si può negare che negli ultimi tempi il colosso dei social network abbia commesso qualche passo falso, non ultimo il cambiamento non autorizzato delle informazioni di contatto degli utenti. E’ interessante, a questo proposito, leggere i risultati di un sondaggio condotto dall’American Customer Satisfaction Index (ACSI), che periodicamente si preoccupa di interrogare i consumatori americani circa il loro livello di soddisfazione in merito ai prodotti e servizi che utilizzano quotidianamente. Non potevano di certo mancare i social network e gli ultimi dati pubblicati dovrebbero far riflettere un po’ Mark Zuckerberg e soci.

Nel corso degli ultimi mesi Facebook ha registrato un calo nella classifica dei media sociali su internet più graditi dagli utenti - è ottavo dopo, tra gli altri, YouTube, Pinterest, Twitter e LinkedIn e prima di MySpace - mentre il neonato in casa Google, l’esperimento sociale Google+, è al secondo posto dopo Wikipedia.

Il motivo di questo calo nel gradimento è da ricercare negli ultimi cambiamenti adottati da Facebook e mal digeriti dagli utenti, a partire dall’introduzione del profilo Timeline - chi ha effettuato il passaggio e non si è trovato bene non ha avuto la possibilità di tornare al vecchio profilo - fino ad arrivare all’aumento dei banner pubblicitari e al recente cambiamento non autorizzato delle informazioni di contatto degli utenti.

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L’Europa soppesa la privacy delle applicazioni della face recognition

pubblicato da Federico Moretti

face.comQuando Facebook ha acquistato face.com, l’Europa ha subito iniziato a considerare la qualità della privacy garantita dalle varie piattaforme che erogano soluzioni legate alla face recognition — ovvero, il riconoscimento facciale automatico con le applicazioni. Normalmente, i social network garantiscono un’opzione di opt-out e cioè l’esclusione della propria utenza dal servizio specifico. L’Unione Europea non è convinta che sia sufficiente, per il rispetto della privacy dei consumatori: i dati non pubblicati restano in archivio.

Il problema è complesso perché la face recognition costituisce una grande innovazione per il software. Inoltre, le tecnologie per il riconoscimento facciale richiedono inevitabilmente l’analisi delle fotografie: sarebbe impossibile escludere dei contenuti a priori — sempre ammesso che gli utenti abbiano autorizzato un’applicazione ad accedere a essi. Per associare un’identità a un’immagine, è analizzata una serie di parametri sul colore, ecc. e l’esclusione di uno o più individui può essere effettuata soltanto dopo la scansione.

Supponiamo, ad esempio, d’apparire in una fotografia scattata da terzi. Affinché il nostro profilo non sia associato all’immagine, è necessario che l’applicazione ci riconosca e ci escluda. In teoria, però, non dovremmo neppure essere “riconosciuti”: le norme comunitarie sulla privacy prevederebbero addirittura una richiesta di consenso, per la pubblicazione di fotografie che ci ritraggono. Tuttavia, il sovraccarico di informazioni pubblicate sui social network impedisce di controllare minuziosamente ogni contenuto disponibile.

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Il NASDAQ pensa di scontare le transazioni per le perdite su Facebook

pubblicato da Federico Moretti

NASDAQFacebook continua a svalutarsi, in borsa, rispetto al valore della Initial Public Offering (IPO): gli investitori hanno perso oltre il 30% dei capitali scommessi sul titolo e la depressione scaturita rischia seriamente di compromettere la credibilità di tutto l’indice. Così, Nasdaq OMX Group Inc. – una società che gestisce le transazioni a Wall Street – ha valutato la possibilità d’applicare una specie di sconto alle finanziarie che hanno perso del denaro investendo sul social network. Al momento, si tratta di ca. $100 milioni.

Siamo ancora lontani dalla Dot Com Bubble, la cd. “bolla” della new economy, di dodici anni fa: l’intervento di Nasdaq OMX Group Inc. si riferisce ai grandi gruppi d’investimento e non è paragonabile a un intervento pubblico — resosi necessario in altre occasioni. Tuttavia, la débâcle del titolo trascina con sé Zynga e le altre società quotate che hanno a che vedere col social network. La prima fase della compensazione avrà luogo oggi, all’apertura di Wall Street, d’accordo con la Securities and Exchange Commission statunitense.

Forse, l’apocalittica previsione di Eric Jackson – che ha predetto la fine del social network entro il 2020 – è sproporzionata. Però l’entità del danno, a pochi giorni dalla quotazione di Facebook, è preoccupante. Mark Zuckerberg, che non è proprio uno sprovveduto, avrebbe evitato volentieri la IPO: quanto avvenuto dovrebbe portare a riflettere sull’obbligo statunitense di quotarsi in borsa, al raggiungimento di un determinato volume d’affari. Non bisogna dimenticare che il social network ha più di 3500 dipendenti da mantenere.

Via | The Wall Street Journal

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Asana, un social network per i gruppi di lavoro con Dustin Moskovitz

pubblicato da Federico Moretti

Asana è – a grandi linee – un social network orientato ai professionisti. Il progetto è di Dustin Moskovitz: il sistemista che ha garantito il funzionamento dei server di Facebook nel 2004, quando è stato concepito da Mark Zuckerberg (Eduardo Saverin, ecc.). Tuttavia, la definizione di social network appare inappropriata per Asana.

Le caratteristiche della piattaforma ricordano, piuttosto, Google Drive. Asana non è un luogo dove incontrare nuovi contatti, per amicizia o per lavoro. È un servizio erogato alle imprese, a partire da gruppi di trenta, per gestire i progetti comuni. Le funzionalità di Asana sono ispirate a Yammer e Salesforce.com. Qual è la novità?

Moskovitz sostiene che Asana sia preferibile ad altre soluzioni perché è più veloce ed efficiente. Le modifiche agli spazi di lavoro sono aggiornate in tempo reale: Asana propone un’applicazione “nativa” per iOS e una versione mobile del sito — per gli altri dispositivi portatili. Sono tutti alla ricerca della prossima «big thing».

Via | The New York Times

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Facebook: il profilo Timeline aumenta la vita dei post e l'interazione degli utenti

pubblicato da Daniele Particelli

Facebook280Il profilo Timeline introdotto da Facebook qualche mese fa non è stato ancora stato accettato di buon grado da tutti gli utenti. Eppure, lo sostiene uno studio condotto da Sotrender, il nuovo profilo ha avuto effetti positivi sul modo in cui gli utenti interagiscono con i loro brand preferiti e sull’effetto di ogni singolo post.

L’azienda ha monitorato 130 tra le principali pagine di altrettanti brand su Facebook ed ha analizzato circa 5 mila post per due diversi periodi a febbraio ed aprile 2012, prima e dopo il passaggio obbligatorio per le Pagine al nuovo profilo. Tenendo in considerazione diversi fattori - il numero di post giornalieri, la percentuale di interazione degli utenti per ogni pagina, la vita di ogni singolo post, il numero medio di “like” e dei commenti registrati per ogni post - è stato dimostrato che il profilo Timeline ha allungato, seppur di poco, la vita media di ogni post.

Prima dell’introduzione del nuovo profilo circa la metà dei commenti ad un singolo post arrivava entro la prima ora. Ora la metà dei commenti o dei like arriva entro due ore e mezzo, mentre entro 8 ore e 30 minuti un post riceve circa l’80% dei suoi commenti, due ore in più rispetto al vecchio profilo. La vita media di ciò che viene pubblicato, in sintesi, si è allungata proprio grazie al profilo Timeline.

L’altra scoperta di Sotrender riguarda l’interazione degli utenti, a quanto pare più attivi col profilo Timeline di quanto non lo fossero con la vecchia grafica. L’azienda ha registrato un aumento del 13%: di fronte ad un post dei brand presi in considerazione la risposta è stata in media di 179 utenti, 21 in più rispetto alla stessa analisi condotta col vecchio profilo. Per le aziende, insomma, il profilo Timeline si è rivelato un successo. E voi, avete cambiato idea rispetto al nuovo profilo?

Via | TNW

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USA: boom di donatori di organi grazie a Facebook

pubblicato da Daniele Particelli

FacebookOrganDonor

L’intuizione di Mark Zuckerberg & Co. si è rivelata un successo, almeno nel breve periodo: l’aver introdotto la possibilità per gli utenti di comunicare ad amici e conoscenti di essere iscritti ad un registro per donatori di organi - per ora soltanto in Inghilterra e Stati Uniti - ha provocato un vero e proprio boom di iscrizioni: Donate Life California, per esempio, ha visto in poche ore un aumento delle registrazioni dell’800%, segno che il passaparola ipotizzato da Zuckerberg ha sortito fin da subito i suoi effetti.

La situazione è molto simile anche in Inghilterra. Il registro dei donatori di organi del sistema sanitario nazionale si è arricchito di 850 membri nel giro delle prime 24 ore successive all’annuncio fatto da Facebook. E questo soltanto seguendo il link al sito ufficiale suggerito dal social network. Molti altri sono gli utenti arrivati al form ufficiale non passando da Facebook, più o meno tra i 450 e 500 al giorno.

Il servizio, lo ricordiamo, non è ancora attivo in Italia e, allo stato attuale, sembra difficile che venga introdotto a breve. Il motivo è ben spiegato dal direttore del Centro nazionale trapianti Alessandro Nanni Costa: “In Italia abbiamo pensato a soluzioni simili, ma occorre una gestione attenta e aggiornata a livello centrale. Oltretutto da noi per la registrazione della volontà occorrono requisiti di legge precisi che vanno rispettati, per non parlare della questione della privacy“.

Via | TNW

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Facebook: gli utenti possono comunicare sulla Timeline di essere donatori di organi

pubblicato da Daniele Particelli

FacebookOrganDonor

Facebook ha appena svelato lo strumento “salva vita” anticipato da ABC News, mettendo così fine alle ipotesi circolate nelle ultime ore: il social network introdotto la possibilità per gli utenti di comunicare ad amici e conoscenti l’avvenuta iscrizione al registro dei donatori di organi, operazione fondamentale nel caso in cui si muoia prematuramente e si voglia donare i propri organi vengano utilizzati per salvare la vita ad altre persone. Così ne ha parlato Mark Zuckerberg in una nota diffusa oggi:

La missione di Facebook è molto semplice: rendere il mondo più aperto e connesso. Ma la comunità di Facebook ci ha mostrato che attraverso la condivisione e la connessione il mondo diventa più piccolo e migliore. […] Oggi più di 114 mila persone negli Stati Uniti, e milioni in tutto il mondo, stanno aspettando un trapianto di cuore, di rene o di fegato che potrà salvare le loro vite. Molte di queste persone - la media è di 18 al giorno - muoiono nell’attesa, semplicemente perché non hanno trovato un donatore di organi adatto alle sue esigenze. Gli esperti ritengono che una più ampia consapevolezza circa la donazione degli organi possa essere una delle soluzioni per risolvere questa crisi. E noi crediamo che sia sufficiente comunicare agli altri di essere un donatore di organi, il potere della connessione e della condivisione può giocare un ruolo fondamentale.

Da oggi chi si è già registrato come donatore di organi può creare un apposito evento sul proprio profilo Timeline: è sufficiente cliccare su Avvenimento importante nella parte superiore del diario e selezionare Donazione d’organi dal menu Salute e benessere.

Lo scopo non è soltanto quello di comunicare il mondo il proprio stato di donatore di organi, ma anche e soprattutto quello di convincere amici e conoscenti a fare lo stesso. Ed è per questo che Facebook - per ora soltanto in alcuni Paesi, Italia esclusa - fornirà anche informazioni utili su come registrarsi correttamente presso le autorità locali competenti. Per saperne di più vi invitiamo a visualizzare il video che trovate dopo il break o a collegarvi al centro assistenza di Facebook.

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Publish Sync: cross-posting fra Facebook, Twitter e Google Plus

pubblicato da Silvio



Publish Sync è una magnifica estensione che consente di postare su Facebook, Twitter e Google Plus in perfetta sintonia. Spesso infatti vorremmo condividere lo stesso messaggio con gli amici di Facebook, i nostri follower su Twitter o qualche cerchia di G+. Bene, con Publish Sync possiamo farlo, ovunque ci troviamo: indipendentemente dal servizio che stiamo fruendo, nel momento in cui andiamo a postare possiamo scegliere se condividere o meno quel post anche sugli altri social e, nel caso di Facebook e Google Plus, con quali cerchie o gruppi (in realtà per ora su Facebook c’è solo l’opzione tutti, amici, amici degli amici).

Al momento l’applicazione funziona solo all’interno di un browser. I quattro principali (Safari, Internet Explorer 8 e superiori, Chrome e Firefox) sono tutti supportati. Per installare l’add-on basta andare sul sito e cliccare install. A questo punto, quando possiamo fare il nostro cross-post semplicemente flaggando il social che ci interessa.

Publis Sync supporta articoli, video, foto, link e più o meno tutto quello che supportano Google Plus e Facebook, affermano gli sviluppatori. Twitter al momento supporta però solo il testo. La cosa interessante è che possiamo anche, per esempio, postare sulla nostra pagina Facebook da Google Plus o Twitter. Purtroppo non è ancora invece possibile postare sulle pagine Google Plus.

L’applicazione supporta anche Plurk, un social network alternativo invero da noi in Italia poco usato.
Ecco come sincronizza i tuoi post

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Il gruppo Anonymous annuncia la distruzione di Facebook per il 5 novembre

pubblicato da Marco Giacomello


Pare confermato da più fonti il comunicato video rilasciato dal gruppo di hacker ‘Anonymous‘: “Il 5 novembre distruggeremo Facebook“. Dalle varie notizie che circolano sulla rete - qui il tweet direttamente dal loro account - pare che non tutti gli attivisti del gruppo siano d’accordo, ma oramai l’azione di attacco è decisa e non è necessaria l’unanimità per sferrare l’attacco.

#OpFacebook (questo l’hashtag dell’operazione che già spopola su twitter) sembra quindi il proclama degli Anonymous nei confronti di Facebook, accusato in particolare di vendere i dati personali dei milioni di utenti ai governi e alle multinazionali e di rendere impossibile la cancellazione reale dell’account. Il solitamente ben informato Mashable ha lanciato poche ore fa la conferma sulla sua homepage - anche se a ben vedere il video è stato caricato su Youtube da quasi 30 giorni. Intanto in rete impazza il tormentone con tanto di countdown. Attendiamo sviluppi e risposte da parte dei soggetti interessati.

Via | Mashable