
Preparatevi ad aggiornare per l’ennesima volta le impostazioni di privacy del vostro account su Facebook. È arrivata una nuova funzione per il tagging delle fotografie, che costituiscono l’elemento principale tra le condivisioni sul social network. Un software di face recognition consente di riconoscere gli amici ritratti nelle foto e aggiungere il tag appropriato in automatico.
Sempre che l’amico in questione non l’abbia disabilitata: nelle impostazioni apparirà una voce per disabilitare questi suggerimenti ai contatti. Scegliendo d’inibire la face recognition, gli amici potranno comunque continuare ad aggiungere i tag manualmente. La funzionalità è in fase di realizzazione da luglio e ci vorrà ancora molto tempo perché raggiunga tutti gli iscritti.
Attenzione, perché mantenere attiva la face recognition potrebbe rivelarsi piuttosto fastidioso. Il software è tutt’altro che infallibile e la pratica deprecabile di “taggare” i contatti in coupon, flyer e immagini d’ogni sorta potrebbe generare risultati particolarmente fantasiosi. La scelta consigliabile è quella di rimuovere subito questa opzione, quando dovesse apparire sul profilo.
Via | Facebook
Chi non si è mai preoccupato granché della privacy su Facebook è bene che cominci a farlo. Stipple è, infatti, un neonato servizio per esportare i contatti dei social network (anche Flickr, Twitter, ecc.) e inserirli come etichette sulle proprie foto. Ovunque esse siano state caricate. L’idea alla base di Stipple è un’altra, ma l’effetto è potenzialmente devastante.
La piattaforma dovrebbe servire per contestualizzare le fotografie, soprattutto per pubblicizzare i prodotti ritratti. Come potete vedere nel video, i punti d’interesse che si possono creare includono specialmente link a carrelli d’acquisto. Ma la funzione più comune è quella di etichettare i propri contatti, magari soltanto per mostrare una foto di gruppo sul blog.
Si può facilmente immaginare la conseguenza su quelle fotografie che non si vorrebbero proprio vedere. Ritrovarsi etichettati e non sapere come, né perché potrebbe essere fastidioso. Stipple è un prodotto interessante e può rivelarsi molto utile: il problema, al solito, è l’utilizzo che se ne fa. Controllate la privacy dei vostri account, prima che sia tardi.
Via | TechCrunch
Google Image Search ha implementato nuove features, al momento nascoste ma disponibili per tutti. Con una semplice stringa, da aggiungere alla fine della URL, si può condizionare la tipologia di ricerca per categorie di immagini.
Inserendo &imgtype=face i risultati saranno solamente ritratti del viso corrispondenti alla parola chiave richiesta, invece con la parola “news” otterremo le foto che vengono pubblicate nelle notizie web.
Alcuni esempi utili ricercando “Leonardo Da Vinci”: ricerca normale, ricerca con l’operatore face e con quello news. Oppure vedete i volti con le tette piu’ quotate sul web e quelle piu’ notiziabili: con i seni c’è ancora molto da lavorare, ma si sa che il esso non è il forte di Google.
A quando la nuova implementazione ?
[Via Google Operating System]