
Google Knol, l’enciclopedia di Google, non ha raggiunto il suo obiettivo, ovvero quello di diventare l’antagonista di Wikipedia e rivaleggiare con l’enciclopedia online più famosa del web.
Google Knol non è, quindi, il killer di Wikipedia annunciato da tutti: il modello per cui gli utenti guadagnano dalle pagine visitate è fallito, semplicemente perchè in pochi mesi il sito ha ricevuto solo 174.000 visite.
Cosa hanno deciso di fare alcuni utenti per aumentare le visite delle proprie pagine? Inserire annunci di asta e vendita di oggetti, come questa pagina, in cui un utente vende alcuni amplificatori Bose. La spazzatura è arrivata su Knol? Google non vieta espressamente la vendita di oggetti, ma d’altra parte non si tratta certo dell’obiettivo sperato per una enciclopedia creata da Google stessa!
Via | Techcrunch.com
Dopo il lancio ufficiale di Knol avvenuto a luglio 2008 passato l’effetto novità sicuramente in pochi hanno continuato a preferire l’enciclopedia online di Google a Wikipedia, ancora oggi punto di riferimento della rete per l’informazione generata dagli utenti stessi.
Eppure Google Knol continua a crescere, raggiungendo proprio in questi giorni il traguardo di 100.000 pagine: di sicuro nulla in confronto alle 2.703.012 di Wikipedia ma potrebbe valere la pena fare un paio di considerazioni.
Come potete vedere nel grafico dopo la pausa, Wikipedia arrivò alla cifra che Knol ha raggiunto in sei mesi in ben due e passa anni a partire dal 2001, per poi avere un vero e proprio boom dal 2005 in poi. Altri tempi direte voi ed è più che giusto, visto che nel periodo tra il 2001 e il 2005 il web non era di sicuro popolato com’è oggi.

Dopo la sfida a Second Life con Lively, Google ha aperto a tutti il nuovo servizio Knol, raccolta di articoli di stampo enciclopedico destinata a sfidare l’attuale dominio incontrastato di Wikipedia.
Fino a ieri in fase di test, Knol è composto da un insieme di pezzi scritti da mani autorevoli: è possibile per esempio trovare un articolo sull’epatite A a cura di una professoressa dell’Università di San Francisco o consigli su come prepararsi a un’escursione da un esperto in materia.
Non si tratta quindi di un approccio fondamentalmente libero come quello di Wikipedia ma di contenuti basati sul concetto di “autorevolezza”, dove la community può comunque offrire il suo contributo all’autore, suggerendogli migliorie e modifiche che quest’ultimo accetterà o meno d’introdurre nel proprio articolo.
Agli autori di Knol è offerta anche la possibilità di includere nelle pagine annunci AdSense collegati al proprio account, i quali una volta cliccati incrementeranno i guadagni di chi scrive.
Via | Official Google Blog
Wikipedia sempre a portata di mano? Forse. Un gruppo di volontari in Germania realizzerà una versione cartacea dell’enciclopedia online più famosa al mondo.
L’idea è quella di pubblicare le 50.000 voci più popolari della versione tedesca in un volume di 1000 pagine che verrà pubblicato a settembre. Sembra tutto molto strano, per un’enciclopedia che, dalla sua nascita, è sempre stata vista come antagonista della carta stampata.
Il libro conterrà soprattutto voci non convenzionali all’idea comune della conoscenza, e quindi saranno presenti voci su Carla bruni oppure sulla Playstation 3. Infatti la scelta delle 50.000 voci avverrà su una base di diffusione prendendo in considerazione l’opinione di 15 milioni di utenti tedeschi.
Continua a leggere: Wikipedia diventerà un volume in Germania
Nicholas Hilliard, chi era costui? Un pittore inglese vissuto a cavallo del 1600, che ha recentemente ricevuto un pò di notorietà extra poichè l’articolo in ungherese che lo riguarda sulla celebre enciclopedia Wikipedia è il decimilionesimo.
Wikipedia, l’enciclopedia libera che tutti possono modificare (come dice il suo slogan) raggiunge così una quota di articoli veramente invidiabile, nonostante sia ancora molto lontana dagli oltre 50 milioni di voci che possono vantare enciclopedie classiche e affermate come la Treccani o la Britannica; c’è poi da considerare che i 10 milioni di articoli devono essere suddivisi nelle diverse lingue: inglese (più di 2 milioni di voci), tedesco, francese, polacco, giapponese, italiano e via dicendo (sarebbe decisamente meglio se il nostro idioma guadagnasse qualche posizione).
La notizia è comunque molto importante perchè dimostra come i netizen possano portare avanti un progetto così ambizioso come quello della Wikimedia Foundation, che il 15 gennaio 2001 lanciò appunto Wikipedia e successivamente ha aggiunto Wiktionary (dizionario multilingue), Wikibooks (libri di pubblico dominio), Wikisource (testi di pubblico dominio), Wikispecies (elenco delle specie animali), Wikiquote (citazioni), Wikinotizie (notizie di attualità) e Wikiversità (dedicata all’apprendimento). Il tutto nel relativamente breve lasso di tempo di 6 anni e mezzo.
Via | TechCrunch.com
Capita di stampare spesso articoli da Wikipedia e volete risparmiare un po’ di carta? Capita spesso di consultare articoli dell’enciclopedia online e volete caricarli in maniera più veloce e intuitiva? Per questi due scopi, principalmente, è stato progettato Lexisum.
L’utilizzo è semplicissimo: basta inserire nella barra della ricerca le prime iniziali del termine che stiamo cercando. Una volta scelto il termine, il sistema caricherà la pagina in maniera molto veloce. E noi, se vorremo stamparla, dovremo semplicemente scegliere il formato di stampa (A4, A4 small, A5, A5 small, A6, bianco&nero).Interessante anche la possibilità di avere un’anteprima del foglio che andremo a stampare
Lexisum è disponibile in numerose lingue, tra cui l’italiano (anche se le traduzioni dei comandi e delle istruzioni sono state fatte in maniera automatica, e quindi suonano davvero strane).

Ieri il post sull’identità perduta di Wikipedia ha scatenato molti commenti, e per questo motivo vogliamo tornarci su. Ricordate, si parlava del bivio nel quale si trova Wikipedia, i cui amministratori, secondo un lungo articolo dell’Economist si starebbero dividendo tra gli “inclusionisti”, che ritengono che qualsiasi argomento ha dignità di essere trattato e incluso, e gli “esclusionisti”, che invece sono dell’idea che Wikipedia dovrebbe essere più curata e selettiva sulle sue voci.
Molti di voi, leggendo i commenti, hanno spiegato che Wikipedia funziona ed ha così tanto successo proprio per questa sua politica di inclusione. Secondo altri, invece, sarebbe necessario un po’ più di rigore, considerato che con questa politica molto “free” Wikipedia non si è fatta una gran bella reputazione, soprattutto all’interno del mondo accademico.
Proprio a questo proposito, allora, vi sottoponiamo il nostro sondaggio della settimana:
Le prime trentamila pagine dell’Enciclopedia della Vita, il grande progetto che prevede di raccogliere gratuitamente le voci scientifiche di tutte le forme di vita conosciute dall’uomo, sono state messe online e presentate a Washington dal direttore del progetto, Jim Edwards.
Lanciata nel maggio 2007, l’enciclopedia consente il libero accesso a tutto ciò che si conosce in termini di biodiversità terrestre. Secondo gli organizzatori, entro dieci anni l’enciclopedia sarà completata, raccogliendo le voci relative a tutte le specie viventi conosciute in biologia (oltre 1,8 milioni): piante, animali, mondo microbiologico e così via.
Un progetto, secondo gli organizzatori, che aiuterà a tenere il conto dei cambiamenti del nostro Pianeta, a cominciare dal riscaldamento del clima.
Continua a leggere: Vanno online le prime 30mila pagine dell'Enciclopedia della vita