Dopo il successo elettorale alle recenti elezioni europee, il Partito del Pirata, movimento politico nato in Svezia, si è diffuso presto in tutta Europa. Recentemente nuove formazioni del Partito del Pirata sono nate anche in Francia e in Repubblica Ceca.
In Repubblica Ceca il partito ha già raccolto 2.500 firme elettroniche, e spera di poter ottenere qualche risultato nelle elezioni di ottobre. Il leader del CPS (ovvero del Českou pirátskou stranu) ha dichiarato che non vuole ottenere seggi in Parlamento: basterebbe che i politici si interessassero ai problemi della pirateria e dei diritti digitali. Come tante altre formazioni politiche simili, il Partito del Pirata ceco non ha un vero e proprio programma politico, ma punta sui temi della proprietà intellettuale e spera di collaborare con altri partiti.
Il movimento francese, nato da poco, gestisce un gruppo su Facebook e un blog su Wordpress, anche se la speranza è quella di ingrandirsi sulla scia dell’omonimo svedese. Proprio la Francia potrebbe essere un terreno fertile proprio a causa della legge sulle tre disconnessioni che il governo ha tentato più volte di far passare. Ad oggi il gruppo su Facebook ha 1.600 membri.
Ovviamente i due partiti sono ancora troppo piccoli per destare interesse politico. Ma è un segnale di come il sasso lanciato in Svezia stia dando risultati in tutta Europa. Solo poche settimane fa il Partito del Pirata in Germania otteneva un posto in Parlamento grazie al passaggio di Jorg Tauss nel nuovo movimento. Chissà se anche in Italia accadrà qualcosa di simile. Chissà se anche l’equivalente italiano, il cui sito è raggiungibile a questo link, riuscirà in futuro ad ottenere risultati politici (Grazie alle segnalazioni dei nostri lettori). Voi cosa pensate ?
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A due settimane dalla vittoria storica del Partito del Pirata in Svezia, che ha ottenuto un seggio nel parlamento europeo, anche l’omonimo movimento politico in Germania ha ottenuto un seggio nel parlamento tedesco.
Il politico Jörg Tauss del partito di sinistra DOCUP ha aderito al Partito del Pirata tedesco dopo che questo aveva lanciato una petizione contro il governo per bloccare il disegno di legge sulla censura (anche se dovrebbe essere applicato innanzi tutto contro la pornografia infantile).
Per contestare questo disegno di censura, la cui validità non è stata ancora provata, il tedesco Tauss ha lasciato il suo partito per aderire al Partito del Pirata. Il Partito lo ha accolto come uno dei più esperti politici nel settore dell’istruzione, della ricerca e dei nuovi media, e invita il DOCUP (del settore socialdemocratico) ad interessarsi alle materie digitali.
Tuttavia lo stesso Tauss è attualmente sotto indagine per essere stato scoperto in possesso di immagini di pornografia infantile: Tauss sostiene che queste immagini fanno parte di una indagine, in linea con il lavoro del governo. In ogni caso la presenza di Tauss nel Partito del Pirata permetterà al partito di avere più peso all’interno del parlamento tedesco.
Via | Torrentfreak.com
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Come annunciato ieri, il Partito del Pirata svedese ha conquistato il 7.1% dei voti in Svezia, rivelandosi il partito che ha conquistato più voti dai giovani e dagli under 30 in Europa. Il risultato delle votazioni, per alcuni sconvolgente, ha spinto il primo ministro Fredrik Reinfeldt a congratularsi con la nuova forza politica.
Ora il Partito del Pirata è considerato un serio concorrente politico, tanto che lo stesso premier svedese ha confermato l’inizio di una nuovo interesse del governo per il problemi inerenti i diritti digitali, in previsione delle elezioni svedesi di settembre 2010.
E’ chiaro come per la prima volta un governo, il cui rappresentante ha 65 anni, si è accorto dell’interesse dei giovani, tale da aver votato una forza politica nuova e innovativa. E anche i giornalisti di tutta Europa si sono interessati al caso di questo piccolo partito salito agli onori della cronaca.

Lo spoglio delle schede elettorali non è ancora terminato, ma in Svezia il Partito del Pirata già festeggia. Dopo mesi di campagna elettorale, il Partito del Pirata svedese è entrato in Parlamento, ottenendo il 7.1% dei voti, e battendo diversi partiti. Ciò significa che il Partito del Pirata otterrà almeno uno o addirittura 2 (i dati sono in costante aggiornamento) seggi dei 19 previsti per la Svezia.
Il leader del partito, Rick Falkvinge festeggia la vittoria dichiarando: “Insieme abbiamo cambiato il panorama della politica europea. I cittadini hanno capito che è il momento di fare la differenza: i politici più anziani sono stati spodestati dai più giovani.” In Svezia l’affluenza alle urne è stata del 43%, una media superiore a quella delle elezioni del 2004, e cioè significa che circa 200.000 svedesi hanno votato per il Partito del Pirata, ovvero un enorme passo avanti rispetto alle elezioni nazionali del 2006, quando il partito ottenne solo 34.918 voti.
Almeno in parte, la popolarità del Partito del Pirata è aumentata grazie al verdetto contro ThePiratebay e alle dure leggi contro il file sharing che molti governi vogliono applicare. Con la loro presenza a Bruxelles, i rappresentanti del Partito del Pirata sperano di ridurre l’abuso di potere delle industrie del diritto d’autore e di riuscire a legalizzare il file sharing per uso personale.
Naturalmente, seguiremo gli aggiornamenti di questo risultato, grazie anche alle vostre segnalazioni.
Via | Torrentfreak.com
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Sabato e domenica ci saranno le elezioni europee, un evento che per la prima volta interesserà il mondo del file sharing. Infatti non solo il Partito del Pirata svedese potrebbe ottenere un seggio in parlamento, ma anche i Verdi Europei sono intenzionati ad entrare in parlamento per porre la questione della pirateria all’attenzione dei politici
I Verdi europei comprendono tutti i partiti verdi delle nazioni europee e attualmente ha 42 seggi nel parlamento europeo. Forse non tutti sanno che i Verdi europei stanno conducendo la stessa battaglia del Partito del Pirata svedese per riconoscere il diritto a scaricare dalla rete e per difendere siti come ThePirateBay e simili.
Già nel 2008 i Verdi lanciarono una campagna pro-filesharing intitolata “Io non rubo”, con un videoclip dedicato a ThePirateBay. L’obiettivo dei Verdi è quello di contrastare la propaganda anti-pirateria iniziata dall’industria del divertimento e incoraggiare le persone a scaricare e condividere su Internet.
Continua a leggere: Anche i Verdi europei vogliono legalizzare il file sharing
Nonostante il recente esito del processo contro ThePirateBay, e nonostante le notizie riguardanti il mondo del file sharing, non sempre positive per gli utenti, c’è una notizia che riguarda gli indici di popolarità del Partito del Pirata svedese, che sta crescendo sempre di più.
In sole tre settimane il partito ha triplicato le sue iscrizioni raggiungendo i 44.000 membri, ed è sulla buona strada per diventare la terza forza politica del paese. Un dato davvero interessante e davvero unico tra i movimenti politici di tutto il mondo.
Il leader del partito Rick Falkvinge ritiene che il verdetto contro ThePirateBay sia stato positivo per il partito e, soprattutto in previsione delle elezioni europee che si terranno fra un mese, il dato è più che positivo. Falkvinge attende con ottimismo le elezioni per il Parlamento Europeo, perchè per la prima volta il Partito del Pirata potrebbe ottenere un seggio ed entrare nel panorama politico mondiale.
Via | Torrentfreak.com
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