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Tutti gli articoli con tag diritti

L'Italia combatterà il P2P con il modello francese

pubblicato da Vincenzo Baiocco

L'Italia segue il modello anti p2p franceseSono giornate calde per la lotta contro il p2p (illegalmente usato): l’Italia seguirà il modello francese di lotta allo scambio illegale di file tramite p2p, che prevede una forte cooperazione con i provider: l’utente (sottoscrittore di servizio di connessione) trovato a condividere materiale protetto da diritti d’autore viene inizialmente avvisato ed intimato a smettere, dopodichè si vedrà ridotta la banda a disposizione e in caso di recidiva, il contratto potrebbe essere unilateralmente risolto.

Resta da capire come sia tecnicamente possibile agire su una singola linea (specialmente nei piccoli e caratteristici paesi che tutto il mondo ci invidia) dato che non è mai l’ISP ad eseguire lavori sulle infrastrutture, ma ditte appaltatrici; e in quantoi, visto il tempo medio di intervento per guasti o problemi tecnici. Inoltre, a meno che non venga previsto per legge il pagamento dell’abbonamento (pensando a tariffe flat con sottoscrizioni di 12 o 24 mesi) nonostante il servizio non sia più erogato, i provider perderebbero molti utenti ed altrettanti soldi.

In ogni caso l’attuale governo, si spera dopo aver risolto ben altri e più impellenti problemi, vuole trovare una strada per risolvere anche quello relativo al p2p; non resta che augurarsi la coerenza con la sentenza numero 149 emessa dalla Corte di Cassazione il 9 gennaio 2007, che pone distinzione tra l’uso personale di un file e lo scopo di lucro tramite duplicazione e vendita.

Via | HollywoodReporter.com

Criminal Searches: ricerca sulle fedine penali dei cittadini

pubblicato da Gianluca Pezzi

criminal

E’ giusto sapere con chi abbiamo a che fare tutti i giorni? E’ nei nostri diritti sapere che un nostro amico o collega ha precedenti penali? Non abbiamo una risposta certa a queste domande, quello che però sappiamo per certo è che esiste un servizio negli Stati Uniti che pubblica questo tipo di dati.

Criminal Searches
effettua gratuitamente ricerche nei registri penali. Basta inserire nome e cognome ed eventualmente lo Stato di residenza: si avranno quindi gli eventuali dati penali presenti della persona cercata. Si vanno da reati “violenti”, a quelli connessi a droga o furto, fino ad arrivare alle violazioni del codice della strada.

Un sito che desta come minimo stupore e, forse, qualche perplessità. Tenendo conto che la legislazione italiana e quella statunitense sono diverse, voi cosa ne pensate? Credete sia giusto avere accesso a questo genere di informazioni?

eBay cambia politica e favorisce il "compralo subito"?

pubblicato da Rosario

eBay cambia politica e favorisce il "compralo subito"Inizialmente nato come sito d’aste, eBay sta strizzando sempre più l’occhio verso nuove politiche indirizzate più verso il negozio online che sulla strada dell’offerta “botta e risposta”.

Il primo passo è stato quello di offrire ai venditori la possibilità di piazzare oggetti con il “Compralo Subito”, modalità che permette al compratore di acquistare un bene al prezzo fissato da chi vende, saltando la fase d’asta nella quale potrebbe perdere l’oggetto in questione.

Secondo il NY Times il prossimo movimento di eBay consisterà nell’abbassare i propri diritti economici sugli acquisti avvenuti grazie al “Compralo subito”, incoraggiando maggiormente i venditori a utilizzare questa funzionalità.

La mossa potrebbe essere interpretata come un chiaro tentativo di contrastare la sempre più agguerrita concorrenza dei negozi online, spesso in grado di competere coi prezzi delle aste su eBay, un tempo molto più convenienti rispetto a oggi: staremo a vedere.

Via | Downloadsquad.com
Foto | Flickr

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L'attore-politico Barbareschi contro YouTube

pubblicato da nexusdue

L’attore Luca Barbareschi, parlamentare nelle file del PdL, attacca apertamente YouTube in questo video, difendendo il diritto d’autore e la denuncia di Mediaset nei confronti del popolare sito di video. Purtroppo il video originale pare non essere più disponibile sul blog di Barbareschi e quello che vi proponiamo è commentato con una chiara posizione avversa all’attore-politico.

Da una parte c’è la difesa del diritto d’autore. Dall’altra la contraddizione di Mediaset che attacca YouTube non ricordando che anni fa aveva navigato tra le acque dei diritti televisivi con un atteggiamento fin troppo “piratesco”.

E’ evidente che servano leggi chiare sull’argomento, ma purtroppo proposte di “limitare” (censurare?) la rete mostrano per l’ennesima volta l’impreparazione dei nostri governanti rispetto alle nuove tecnologie, indipendentemente dai colori politici. Che ne pensate?

Via | Blogbabel.com

La Ap cambia le regole per l'utilizzo nei blog delle proprie notizie. E impazza la polemica

pubblicato da D@di

ApÈ polemica nella blogosfera, soprattutto quella americana, per la decisione dell’Associated Press (Ap), una delle più importanti agenzie di stampa del mondo, di stilare delle linee guida per l’utilizzo dei suoi articoli all’interno di siti e blog. La decisione, unica nel suo genere, vuole stabilire per la prima volta e in maniera chiara quanta parte di articoli è possibile riprodurre liberamente e gratuitamente senza andare a infrangere i copyright.

La Ap, un po’ come l’Ansa in Italia, è una cooperativa di circa 1.500 aziende editoriali di tutto il mondo (tra queste c’è anche il New York Times, solo per fare un esempio) e fornisce ai propri abbonati (l’abbonamento costa migliaia di dollari l’anno) notizie in tempo reale su quello che accade in tutto il mondo. Perché giornalisti e aziende editoriali devono pagare così tanto, e i blogger invece possono pubblicare liberamente tutto ciò che vogliono? Questo, un po’, il ragionamento dei vertici dell’agenzia.

“Tagliare e incollare lunghe porzioni di testo scritte dai nostri giornalisti non è quello che vogliamo vedere - spiega un responsabile dell’Ap - e a chi ci dice che questa è lo spirito di internet, noi rispondiamo che lo spirito di internet in realtà è linkare ai contenuti originali, in modo che le persone possano leggere i contenuti laddove sono stati scritti”.

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Lo storico Ruta condannato per "stampa clandestina" per sito/blog "irregolare". È la prima volta in Italia

pubblicato da D@di

Carlo RutaIl famoso sito dello storico Carlo Ruta “Accade in Sicilia”, che si occupa di inchieste e documentazione storica e sociale, ha ricevuto dai giudici del tribunale di Modica (Ragusa) una multa pecuniaria, con l’accusa di “periodicità non regolare”.

In particolare, il reato è praticamente lo stesso (quello di “stampa clandestina”) che “commette chiunque intraprenda la pubblicazione di un giornale o altro periodico senza che sia stata eseguita la registrazione prescritta”. Ma per la prima volta è applicato, in Italia e probabilmente anche in Europa, per un sito Web e un blog.

Ma lo storico non ci sta: “Quale irregolarità? In nome di quale principio si applica il criterio della periodicità ad un blog?”, si chiede Carlo Ruta, che sospetta che la condanna non sia tanto di ordine tecnico o burocratico. “Nel mio blog - continua - ho fatto ampie ricostruzioni, con una documentazione dettagliata e in parte inedita sul caso di Giovanni Spampinato, il giornalista collaboratore dei quotidiani ‘l’Ora’ e ‘l’Unità’ che nel 1972, a soli 22 anni, fu ucciso a Ragusa mentre stava portando alla luce in un’inchiesta su un delitto, un rilevante intreccio di affari e malavita”.

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Verizon, Sprint e Time Warner bloccheranno siti, blog e newsgroup pedopornografici

pubblicato da D@di

PedofiliaVerizon, Sprint e Time Warner Cable hanno annunciato una strategia comune per bloccare in tutti gli Stati Uniti forum, blog e siti con contenuto pedopornografico. Si tratta di un accordo molto importante, che coinvolge tre tra i principali operatori di telefonia e provider di servizi internet nel Nord America.

L’accordo prevede anche il blocco, oltre che dei siti, anche dei tanti e numerosi newsgroup Usenet che consentivano lo scambio di materiale pedopornografico, considerati uno degli ultimi avamposti senza regole della Rete. Secondo quanto riportato da alcuni giornali, le trattative stanno andando avanti per coinvolgere sempre più provider.

Si tratta di una vera e propria novità nella lotta alla criminalità informatica e in particolare alla pedofilia. Durante molti casi giudiziari che coinvolgevano utenti e pedofilia, infatti, fino ad ora i provider si erano sempre detti estranei, spiegando di non poter entrare “nel merito delle comunicazioni personali degli utenti”. La decisione, tra l’altro, è molto importante perché se tutti i provider firmassero un accordo del genere, i “luoghi” su internet dove scambiarsi questo tipo di informazioni si ridurrebbero notevolmente a vista d’occhio, e con essi probabilmente anche il fenomeno.

Via | Reuters

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Il copyright dei video aggiunto su YouTube

pubblicato da Rosario

YouTube Copyright

Come probabile provvedimento nei confronti dei sempre più frequenti video contenenti materiale protetto da copyright, YouTube ha inserito una nuova funzionalità che indica l’eventuale proprietario delle parti dei filmati proposti dai suoi utenti. L’esempio che vedete qui sopra è di un video dei Modest Mouse, indicante a lato la scritta Contains Content From: Sony BMG.

La mossa del team di sviluppo permetterà a YouTube da un lato di continuare a non ritenersi direttamente responsabile degli eventuali video con copyright inseriti dai suoi utenti, dando allo stesso tempo la possibilità ai proprietari dei contenuti dei filmati di rivendicare i propri diritti, possibilità verso la quale già in passato erano stati mossi i primi passi.

Via | Downloadsquad.com

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SPECIALE DOWNLOADBLOG.IT: I blogger incontrano Al Gore (4/4)

pubblicato da D@di

Al Gore

Segue da | Post 3/4

Si arriva poi al problema della proprietà di Current. Non ci sono, assicura Gore, investitori italiani, ma per una legge americana non è possibile dire esattamente chi sono gli investitori: “Diciamo che all’inizio – racconta – ci sono stati dei grossi prestiti, già tutti ripagati, e che nessuno ha mai imposto alcuna regola alla Tv, lasciandoci una libertà completa”.

E allora, si chiedono in tanti, come conciliare questa libertà completa col fatto che Current Tv si affidi a Sky, che è proprietà di News Corp. del magnate australiano dei media Rupert Murdoch? “Sky si vuole aprire a ciò che Current rappresenta. È una televisione libera: quando ci siamo seduti al tavolo per iniziare le contrattazioni non abbiamo mai avuto alcuna pressione su nessun argomento. Anche qui in Italia ci sentiamo liberi”. Eppure, aggiungiamo noi, Murdoch è anche proprietario della Fox, che negli Stati Uniti parteggia - anche poco velatamente - per i repubblicani di Bush, mentre Al Gore è nei democratici. Mah.

L’unica domanda intelligente, tra quelle non programmate, è l’ultima: se un blogger/film-maker che invia un video a Current.tv dovesse avere problemi legali, cosa farebbe il sito per aiutarlo? Gore spiega che lo staff è addestrato per essere molto attento a tutto quello che passa in video, che non violi regole né comportamentali né di copyright.

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SPECIALE DOWNLOADBLOG.IT: I blogger incontrano Al Gore (3/4)

pubblicato da D@di

Il palco

Segue da | Post 2/4

Continuano le domande da parte dei blogger. Un ragazzo affronta il problema dei media tradizionali e dell’ancora scarsa credibilità e penetrazione nella popolazione che hanno i blog e i video online. Come può Current, allora, sovvertire i media tradizionali? “Più la gente è connessa, più la gente ci guarda, più si alzerà automaticamente la qualità dei video su internet. Solo così - racconta Al Gore - riusciremo a far capire alle persone che si può fare dell’ottima informazione anche in rete”.

La domanda più interessante arriva come un fulmine in un momento un po’ di fiacca: l’Italia si trova al sessantaquattresimo posto tra i paesi del mondo per la libertà d’informazione; se venisse pubblicato un video scomodo, ad esempio sul Vaticano, come si comporterebbe Current?

E Al Gore: “Lo mostriamo comunque. Noi rispondiamo solo a voi”. Permettetemi su questo punto di essere un po’ scettico: ricordate, solo per fare un esempio, quanto scalpore fece la messa in onda del documentario della Bbc sui preti pedofili qualche tempo fa?

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SPECIALE DOWNLOADBLOG.IT: I blogger incontrano Al Gore (2/4)

pubblicato da D@di

Al Gore

Segue da | Post 1/4

Per Al Gore, dunque, un’informazione libera è la base di una società democratica: basti pensare – spiega – che a causa di un’informazione distorta in molti e per molto tempo negli Stati Uniti hanno pensato che il mandante degli attentati dell’11 settembre fosse Saddam Hussein.

“L’informazione oggi – prosegue l’ex-vicepresidente degli Stati Uniti - soffre di un deficit di libertà, i media elettronici di massa sono controllati da governi e corporation, mentre internet ha invece introdotto nuove opportunità di libertà, consentendo alla gente di esprimere le proprie opinioni, di offrire la propria visione, di dare notizie e informazioni.

Current vuole collegare internet e la tv in modo semplice e accessibile, dando voce alla gente, creando un accesso ai media per gli individui di tutto il mondo. In molti paesi, Usa inclusi, la concentrazione della proprietà dei media ha portato alla conseguenza che molte voci sono state escluse”.

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SPECIALE DOWNLOADBLOG.IT: I blogger incontrano Al Gore (1/4)

pubblicato da D@di

Al Gore1

Come preannunciato ieri pomeriggio al teatro Ambra Jovinelli a Roma abbiamo partecipato all’incontro del premio Nobel Al Gore con i blogger italiani in occasione della presentazione di Current Tv Italia. È stato un pomeriggio molto interessante in cui si è discusso, tra le altre cose, di libertà d’informazione e nuovi media, di giornalismo ed economia, e che forse non ha lasciato tutti - noi per primi - al cento per cento soddisfatti delle risposte e dei temi trattati.

All’incontro, moderato dal direttore di Sky Tg24 Emilio Carelli, oltre ad Al Gore hanno partecipato il direttore dei programmi di Current Tv Italia Tommaso Tessarolo, il blogger e conduttore di “Reporter Diffuso” Marco Montemagno e il Ceo di Current Mark Goldman.

Al Gore, contento per una platea molto entusiasta, ha incentrato il suo discorso tutto sull’esigenza di una televisione e di un’informazione più libera e democratica, che risenta dell’energia del Www e degli individui che popolano Web&blog. Per Gore, da quando internet è diventato un mezzo di comunicazione di facile accesso per molti, è come se l’individuo si fosse ripreso il potere di informarsi, di esprimersi e di informare: “Quando il potere è nelle mani di pochi - spiega il premio Nobel - la democrazia ne soffre”.

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