Delicious è tornato in linea con la nuova veste concepita da AVOS, la società fondata dai creatori di YouTube che ha acquistato la piattaforma da Yahoo. La novità tanto attesa riguarda gli Stacks, definiti come «playlist per il web»: sono delle raccolte di collegamenti per argomento e possono essere “seguite” nello stile di Twitter.
Si tratta, in sostanza, di un aggiornamento dei preesistenti network di Delicious: i bookmark sono stati rinominati in link e le tag ridotte a semplici liste di collegamenti. Niente da fare, almeno per il momento, quanto alla localizzazione del portale (tuttora proposto soltanto in lingua inglese). I profili supportano le immagini.
E proprio le immagini sono l’introduzione più evidente della nuova interfaccia: il layout è stato reso ancora più minimale. Tuttavia, i link supportano l’anteprima dei contenuti multimediali e recuperano le immagini più significative dalle pagine salvate o condivise su Delicious. Obiettivamente, l’aspetto migliore è il salvataggio.
Via | AVOS
AVOS è la società dei creatori di YouTube che recentemente ha acquisito Delicious da Yahoo. La piattaforma di social bookmarking non è ancora stata ridisegnata: le modifiche apportate si limitano allo spostamento dei dati degli utenti ai nuovi server. Il piano di rilancio, comunque, è stato ultimato e arriverà tra qualche settimana.
L’aspetto più interessante è nell’intenzione, espressa da AVOS, di portare Delicious «in tutto il mondo»: una caratteristica della piattaforma è stata, infatti, la disponibilità esclusiva in lingua inglese. L’aggiornamento dovrebbe prevedere la traduzione. Magari, effettuata dagli utenti in crowdsourcing come su Facebook e Twitter.
Le ambizioni di AVOS per Delicious non si limitano alla localizzazione: i fondatori di YouTube hanno acquistato pure Tap11, una piattaforma d’analisi in tempo reale, e hanno parlato esplicitamente del futuro della ricerca sociale. Delicious potrebbe facilitare la consultazione degli argomenti più popolari del web. Staremo a vedere.
Via | The New York Times
Jig è un portale d’auto-aiuto per sviluppare conversazioni su interessi comuni a partire da una semplice domanda: «cosa ti serve?». È stato concepito da Joshua Schachter, già noto per la creazione di Delicious. Un po’ Quora, un po’ Yahoo Answers, Jig ha una grafica essenziale e assurge a essere un progetto «utile quanto divertente».
Il portale muove i primi passi proprio in questi giorni e non tutto è perfetto. Il sistema di domande e risposte ripropone lo schema dei seguaci di Twitter, il like di Facebook (sostituito con “agree”, “sono d’accordo”) e i gruppi d’interesse (si chiamano “affiliations”, “affiliazioni”). Onestamente ci si chiede «a cosa serva» Jig.
Bissare il successo di Delicious è un’impresa ardua e Jig, almeno per il momento, non sembra essere all’altezza dell’altro servizio creato da Schachter. Lo stesso vale per Lift nei confronti di Twitter. Dalle premesse sembra che Jig offrirà delle “perle” simili a quelle di Yahoo Answers: è un cult la vignetta di XKCD per il panino.
Via | ReadWriteWeb
Con la vicenda legata alla vendita di Delicious da parte di Yahoo ci eravamo fermati alla notizia relativa al prezzo, aggiratosi secondo alcune voci intorno ai 5 milioni di dollari. In realtà né il costo dell’operazione né l’identità degli acquirenti erano stati svelati, lasciando che tutti quanti si interrogassero sul futuro di questo servizio web.
Se il prezzo di Delicious rimane ancora un qualcosa sul quale far dibattere gli analisti, perlomeno adesso apprendiamo chi si nasconde dietro l’acquisto: trattasi di AVOS, società creata dai fondatori di YouTube Chad Hurley e Steve Chen. L’accordo prevede che Delicious resti così com’è fino al prossimo mese di luglio, dopo il quale i nuovi proprietari prenderanno completamente il controllo.
Con una serie di domande e risposte sullo stesso sito di Delicious ci arrivano anche dettagli su quello che sarà il futuro dell’applicazione, e a quanto pare possiamo tirare un sospiro di sollievo: AVOS lascerà praticamente intatto il servizio, lavorando con la comunità di utenti per espanderlo e migliorarlo.
Via | Thenextweb.com
Delicious, popolare servizio di social bookmarking abbandonato a se stesso da Yahoo, sarebbe stato ceduto per $5 milioni: non si conoscono i dettagli della trattativa e la fonte “attendibile” rimane ignota. Yahoo, interrogata sull’argomento, non ha smentito, né confermato la transazione. L’ultimo comunicato è del 17 dicembre scorso.
Se la cifra, ritenuta credibile, fosse confermata potremmo già fare delle valutazioni: le indiscrezioni stimavano in $18 milioni il prezzo pagato da Yahoo a Joshua Schachter per l’acquisto di Delicious, avvenuto nel 2005. Per la piattaforma significa aver accumulato un valore di circa $1 all’anno, per Yahoo averne persi almeno $13.
Per alcuni analisti, tuttavia, pagare $5 milioni per Delicious significa sopravvalutare enormemente il valore del servizio. L’unica certezza è nel desiderio degli sviluppatori, espresso circa tre mesi fa, di continuare il proprio lavoro. Attendiamo un annuncio ufficiale perché l’Odissea di Delicious potrebbe rivelarsi ancora lunga.
Via | The Next Web

Forse, non dovremo aspettare il 2012 perché l’anatema dei Maya s’abbatta su due importanti realtà della new economy. Una è MySpace, che ha già provveduto alla riduzione del personale ed è in procinto di essere messo in vendita. L’altra è Yahoo, in crisi da tempo immemorabile: a breve saranno presentati i rendiconto finali e sono previsti altri licenziamenti.
Abbiamo parlato dei tagli al personale di MySpace, tuttavia la situazione di Yahoo non è stata granché diversa. Circa 600 impiegati sono stati liquidati nel periodo pre-natalizio (non proprio il migliore, per una lettera di licenziamento) e altri 100/150 potrebbero subire presto la stessa sorte. Si parla dell’1% sul totale nel giorno in cui sono attese le quotazioni 2010.
Le perdite sono stimate in $22 mln. nell’ultimo anno. Citando i dati di borsa, rispetto allo stesso periodo del 2010 Yahoo è passata da $24 a $22 per azione con un capitale sociale sceso da $1.21 a $1.19 miliardi. Parlando di grandi numeri, le cifre non sono impressionanti. Comunque, quando un’impresa è costretta a licenziare gli impiegati non è mai un buon sintomo.
Via | The New York Times

La gestione dei link interessanti che troviamo/condiviamo su Internet è apparentemente semplice, ma genera spesso una gran confusione. Chiunque di voi utilizzi un sistema di gestione dei preferiti molto organizzato, avrà notato che inevitabilmente qualcosa si perde o confonde nel marasma di link utili, interessanti, divertenti, curiosi salvati man mano. Se invece siete utenti più pigri e non salvate subito un bookmark, tornerete a cercarlo tramite Google ogni volta che vi interessa, allungando i tempi.
Un ottimo strumento per la gestione dei link in passato si è dimostrato Yahoo! Delicious, diventando però un po’ “preistorico”, tanto da spingere alcune fonti a ritenere che Yahoo! sia pronto a chiuderlo. Una fresca alternativa potrebbe essere Trunk.ly, un sistema che raccoglie tutti i link che pubblichiamo/retweettiamo o che segnamo come preferiti su Twitter e li implementa in un gestore di link molto potente in modo totalmente automatico. Lo stesso sistema di importazione funziona anche per Facebook, Delicious, Pinboard o per i servizi con feed RSS come Posterous, Tumblr, WordPress, Instapaper e Google Reader.
In un batter d’occhio avrete tutti i vostri bookmark a portata di mano, semplicemente permettendo a Trunk.ly di accedere ai vostri account ed importare le informazioni rilevate. È sempre possibile editare i link inseriti in lista, utilizzare un widget per il proprio blog, cercare nell’archivio di informazioni importate ed esportare altrove tutta la lista di link.
Il servizio è gratuito, richiede una brevissima iscrizione e l’importazione dei link in lista richiede appena qualche secondo del vostro tempo.
Appena ieri abbiamo dato notizia dell’imminente chiusura di Delicious, intenzione che sarebbe stata espressa da Yahoo. Non è proprio una smentita, com’era avvenuto per MyBlogLog, quella che il team di Delicious ha tenuto a pubblicare sul proprio blog ufficiale. Le indiscrezioni sono corrette, tuttavia l’epilogo non sarà la sospensione della piattaforma a tempo indeterminato. Non sarà più di Yahoo.
Con un lungo giro di parole, i responsabili di Delicious hanno fatto sapere che il servizio di social bookmarking non rientra nelle strategie future di Yahoo. Ciò significa essenzialmente che il sito cambierà server e finanziatori, ma la piattaforma non dovrebbe chiudere. Anche in questo caso siamo costretti a usare il condizionale, perché dalle dichiarazioni non esiste un piano per la sopravvivenza del servizio.
Gli amministratori di Delicious si sentono offesi per il fatto che è trapelata la notizia di una chiusura imminente, però non forniscono dettagli confortanti sul prossimo futuro. Esprimono l’augurio che esista la possibilità di continuare al di fuori del network di Yahoo, ma non sembrano avere idea di come ciò possa avvenire… e chiosano sull’opportunità di esportare i segnalibri salvati. È tutto da decidere.
Via | Delicious
Un altro servizio che ha fatto la storia recente del web sta per chiudere i battenti, anche se non esiste ancora un comunicato ufficiale. Giovedì scorso Delicious ha festeggiato i cinque anni dall’acquisizione di Yahoo e rischia di essere un compleanno amaro. Per alcune indiscrezioni, infatti, Yahoo starebbe per chiudere la piattaforma di social bookmarking. Un’eventualità che è destinata a scatenare il panico tra gli utenti.
Delicious ha sempre mantenuto un’interfaccia essenziale, a dispetto della quale propone un’infrastruttura per il salvataggio e l’archiviazione dei segnalibri che non ha pari. Si tratta indubbiamente di una piattaforma improduttiva a livello economico, motivo per cui l’ipotesi della chiusura ha assunto subito credibilità. Peraltro, la stessa sorte è toccata qualche mese fa anche a MyBlogLog. Una crisi ormai inarrestabile?
Cerchiamo di ricapitolare. La ricerca di Yahoo è fornita da Bing di Microsoft, MyBlogLog è defunto e Delicious potrebbe essere chiuso nelle prossime settimane. L’unico servizio florido sembra essere Flickr, forte degli account a pagamento. Una garanzia che, con l’andare del tempo, potrebbe risultare insufficiente. I proclami del CEO di Yahoo, pronto a smentire le prospettive apocalittiche sul portale, sono inconsistenti.
Via | ReadWriteWeb

Con l’aggiunta delle liste alla fine dello scorso mese Google Bookmarks ha fatto un significativo passo in avanti. Le liste infatti implementano i “bundle” di Delicious e al contempo offrono finalmente un sistema per condividere pubblicamente indirizzi e contenuti utili online con chiunque.
Questo non vuol dire però che Google Bookmarks sia diventato un equivalente di Delicious: non solo i due servizi non sono (ancora) paragonabili in quanto a numero di funzioni, ricchezza e versatilità d’uso ma ci sono alcuni elementi che rendono evidente come ci si trovi dinanzi a due approcci diversi al social bookmarking.
Google punta infatti a un bookmarking veloce, spartano e votato all’uso immediato e privo (per ora?) di quegli elementi che sono invece chiodo fisso degli utenti avanzati di Delicious. È una differenza che emerge ad esempio dalle due finestre che compaiono usando le rispettive bookmarklet.
Continua a leggere: Google Bookmark e Delicious: due approcci diversi al social bookmarking
Era da diverso tempo che delicious mancava all’appello con aggiornamenti di rilievo e tutto sommato anche le funzionalità appena introdotte non sono nulla di eccezionale: vale comunque la pena di spenderci qualche parola, dal momento che nonostante in somma parte si tratti di feature già viste non manca un’interessante funzione sperimentale.
Forse un po’ in ritardo rispetto ad altri servizi, anche delicious propone una sorta di makeover per cominciare al meglio il 2010: le prime “novità” (che personalmente avevo già notato da settimane, ma tant’è) riguardano il restyling dell’interfaccia web — ovvero il riposizionamento di alcune funzioni note, come il filtro sui bookmark pubblici/privati e il tagging.
Ma la vera novità consiste in Browse these bookmarks, cioè una sorta di barra che consente di navigare attraverso i segnalibri accessibili per un dato utente – selezionando opzionalmente alcuni criteri di selezione – senza lasciare definitivamente delicious: posta sopra la pagina visitata permette di passare al preferito precedente o, successivo.

Aggiornando le funzionalità della propria creatura, lo staff di Delicious ha aggiunto tra le varie modifiche anche la possibilità di inviare i link preferiti ai propri amici, sia via email che attraverso Twitter, lanciando un tweet diretto verso i destinatari a cui si vuole inviare la pagina Internet.
Una funzionalità del resto molto attesa da tutti gli utenti della piattaforma, visto e considerato che gran parte della concorrenza già permetteva questo tipo d’integrazione per condividere i link.
Il design del sito è in realtà cambiato anche in alcune altre parti come la ricerca e la stessa homepage: per approfondire tutte le migliorie è possibile dare un’occhiata alla pagina What’s New.