Logo Blogo

Tutti gli articoli con tag dati personali

Opera 12 s’allinea a Firefox introducendo il Do Not Track di Mozilla

pubblicato da Federico Moretti

Opera Software ASAOpera 12 supporta il Do Not Track, seguendo la specifica di Mozilla — già presente su Firefox da alcune versioni. L’ultimo snapshot di sviluppo del browser ha adottato la proposta dello standard riguardo al tracciamento dei dati personali, parallela a quella di Microsoft su Internet Explorer 9, in attesa del pronunciamento del W3C.

Quello di Opera Software è il terzo, tra i browser più diffusi, ad adottare una politica sul tracciamento dei dati personali contro la ricezione di pubblicità orientata ai comportamenti sul web. Chrome dà la possibilità d’installare un’estensione più o meno ufficiale, mentre Safari non sembra avere adottato una soluzione definitiva.

Sono intervenuto spesso sulla questione e, tuttora, non sono affatto convinto che il Do Not Track funzioni a dovere. È di sicuro importante che i produttori di browser si siano posti il problema: tuttavia, un’opzione per dichiarare di non voler essere tracciati non equivale a un sistema per non esserlo. Insomma, non è una garanzia.

Via | The H Security

....
condividi 0 Commenti

Microsoft prepara il Data Privacy Day 2012 offrendo dei suggerimenti

pubblicato da Federico Moretti

Data Privacy Day (DPD) 2012Il Data Privacy Day è un evento, dedicato alla sicurezza dei dati sul web, che si tiene ogni anno il 28 gennaio. Si celebra dal 2009 negli Stati Uniti, in Canada e nell’Unione Europea: la data ricorda la firma, avvenuta nel 1981, della Convenzione per la Protezione degli Individui riguardo ai Processi Automatici sui Dati Personali.

Curiosamente, la Convenzione è stata redatta dal Consiglio d’Europa… mentre il Data Privacy Day è un’idea degli Stati Uniti. Microsoft, uno tra i partner dell’iniziativa, ha proposto alcuni suggerimenti per affrontare al meglio l’evento: sono dei consigli utili — a prescindere dall’utilizzo di Windows, Internet Explorer oppure Bing.

Molti potrebbero trovare questi suggerimenti piuttosto banali, eppure la maggioranza degli utenti del web si ostina a ignorarli. Si parte dalla presenza sui motori di ricerca ai profili sulle reti sociali, passando per le pubblicità orientate alle abitudini. Sono tre aspetti fondamentali, che coinvolgono chiunque acceda a internet.

Continua a leggere: Microsoft prepara il Data Privacy Day 2012 offrendo dei suggerimenti

....
condividi 0 Commenti

Il W3C ha pubblicato la prima bozza delle specifiche di Do Not Track

pubblicato da Federico Moretti

World Wide Web (W3C)Il World Wide Web Consortium (W3C) ha annunciato la pubblicazione della prima bozza delle specifiche di Do Not Track, lo standard proposto da Mozilla per escludere il tracciamento delle abitudini sul web e non ricevere pubblicità basata sui comportamenti. Possono essere segnalibri, “like” di Facebook, ricerche o visite ai siti web.

Lo standard è stato adottato da Microsoft per Internet Explorer 9: al momento, è l’integrazione più completa di Do Not Track. Le specifiche saranno pronte soltanto entro il giugno del 2012 e, oltre a IE9, l’opzione è disponibile su Firefox 4 o successivi. Ma il primo browser a prevedere qualcosa di simile, curiosamente, è stato IE8.

Dal punto di vista tecnico, il Do Not Track consiste in tre elementi: definizione del sistema, blocco della trasmissione delle informazioni personali e generazione delle liste d’esclusione. Il primo elemento non coinvolge direttamente gli utenti. Il secondo e il terzo specificano se bloccare il tracciamento — e in quali condizioni.

Continua a leggere: Il W3C ha pubblicato la prima bozza delle specifiche di Do Not Track

....
condividi 1 Commenti

L’Europa ha pubblicato una raccomandazione sul tracciamento dei dati

pubblicato da Federico Moretti

European Network and Information Security Agency (ENISA)La European Network and Information Security Agency (ENISA), un organismo dell’Unione Europea, ha diramato un rapporto sul tracciamento dei dati personali da parte delle reti sociali. La raccomandazione dell’ENISA riguarda la creazione di leggi comunitarie e nazionali per tutelare i cittadini dalla continua invasione della privacy.

L’agenzia ha pubblicato cento pagine sui vari aspetti legati direttamente o indirettamente alla raccolta dei dati personali. Il rapporto è piuttosto completo e include una serie di avvertenze sui rischi collaterali: pedo–pornografia, bullismo e furto d’identità. Il documento, in lingua inglese, ha riunito una commissione di esperti.

Istituti universitari, para–universitari e aziende hanno collaborato alla stesura del documento, al quale sono state allegate due appendici contenenti delle statistiche sugli argomenti analizzati. Alcuni degli uffici europei di Google e Microsoft sono stati coinvolti: risalta l’assenza dei responsabili di Facebook, tra gli esperti.

Continua a leggere: L’Europa ha pubblicato una raccomandazione sul tracciamento dei dati

....
condividi 0 Commenti

I dati personali dei lettori del 'The Sun' pubblicati sulla rete

pubblicato da Marco Giacomello

the sun privacyLa vendetta del web verso lo scandalo Murdoch sembra non aver fine. Dopo l’articolo ‘satirico’ che annunciava la morte del magnate australiano più ricco al mondo per una overdose di droghe – a stretto giro dal rilascio delle credenziali di accesso di molti editor legati ai quotidiani di News Corporation – ecco l’attacco alla privacy dei lettori.

È stato il direttore della divisione customer data di News International in persona - Chris Duncan - a scrivere ai propri lettori: il cyberattacco ha portato alla perdita di tutti i dati dei lettori che hanno partecipato a concorsi a premi o sondaggi sul sito ufficiale di The Sun.

Duncan dichiara che non sono stati rubati dati relativi a transazioni finanziarie e password di accesso al sito, ma il danno per i lettori è grande. Intanto i dati sono stati pubblicati sullo spazio web di Pastebin – dove si trova anche la rivendicazione di Batteye che parla di attacco per le malefatte di Murdoch e del suo News Of The World.

Via | LosAngelesTimes
Foto | Flickr

....
condividi 2 Commenti

Cancellare le informazioni personali dalle fotografie da condividere

pubblicato da Federico Moretti

Privacy by Rob PongsajapanCondividere una fotografia non significa esporre a chi può visualizzarla soltanto quanto è ritratto: le immagini digitali contengono una serie di informazioni nascoste tra le proprietà del documento. Queste informazioni sono di diverse tipologie: le più popolari sono i dati EXIF, cui si devono sommare altri formati. XMP, ad esempio.

Negli ultimi anni, soprattutto per quanto riguarda le fotografie scattate coi cellulari, le immagini possono includere anche delle informazioni sulla posizione geografica: i dati GPS possono essere registrati pure dalle macchine fotografiche che sfruttano memorie particolari, abilitate al WiFi. Può diventare un problema di privacy.

Facebook è diventata la piattaforma su cui si condividono più fotografie: quando si carica un’immagine corredata di meta-informazioni è come fornire a Facebook dei dati sul dispositivo fotografico che si possiede e sul luogo in cui si è scattata la fotografia. Oltre a una serie di altre informazioni più tecniche come l’esposizione.

Continua a leggere: Cancellare le informazioni personali dalle fotografie da condividere

....
condividi 0 Commenti

Facebook: giochi e applicazioni diffonderebbero informazioni sugli utenti e sui loro contatti

pubblicato da natrium

Secondo una indagine condotta e pubblicata dal Wall Street Journal, le applicazioni più popolari e diffuse di Facebook trasmetterebbero informazioni a moltissime compagnie esterne che si occupano di pubblicità e statistiche in rete. La cosa più sconcertante è che alcune di queste apps sarebbero in grado di “appropriarsi” anche di dati relativi agli amici degli utilizzatori diretti.

Esiste un numero sempre maggiore di compagnie che immagazzinano dati relativi agli utenti della rete per tracciare dei profili che riescono talvolta ad essere estremamente dettagliati. Le informazioni vengono raccolte dalle più disparate fonti ed inserite in grossi database. Mediante l’uso di sofisticati software è poi possibile incrociare questi dati fino ad arrivare a delineare delle vere e proprie schede con nome, cognome, fotografia ed altre informazioni di ignari utenti.

Su siti come Wink, che fino a stamattina non avevo mai visitato, ho provato io stesso a digitare il mio nome ritrovando in risposta il nome della città in cui risiedo, notizie sugli studi compiuti, indicazioni ad alcuni siti a cui sono iscritto ed il tutto condito da almeno un paio di fotografie. E’ estremamente probabile che altre schede contenenti i miei gusti e le mie abitudini vengano invece vendute a chi se ne serve ad uso più prettamente commerciale.

L’indagine del WSJ evidenzia come un giocatore di Farmville, applicazione tra quelle incriminate, cederebbe senza averne concesso autorizzazione informazioni preziose riguardanti lui stesso ed i suoi contatti e, considerando che questo popolarissimo gioco conta attualmente 59 milioni di utenti, si può facilmente immaginare la quantità di dati che la Zynga Game Network (i produttori di Farmville) può avere a disposizione e potenzialmente cedere a terze parti. In questo potrebbero essere coinvolti indirettamente addirittura quegli utenti che non solo non hanno mai giocato a Farmville ma hanno esplicitamente scelto le impostazioni più restrittive possibili per il loro profilo.

Continua a leggere: Facebook: giochi e applicazioni diffonderebbero informazioni sugli utenti e sui loro contatti

....
condividi 1 Commenti

Vanish, dati per internet che si auto-distruggono

pubblicato da Federico Moretti

Vanish

Vanish è un progetto dell’università di Washinghton che vorrebbe agevolare la rimozione dei dati personali da internet. Il concetto è semplice: condividere informazioni col mondo intero può costituire un grosso problema. L’esempio più efficace riguarda le fotografie scattate dagli adolescenti alle feste. Quando dovranno trovarsi un lavoro, la reperibilità di quegli scatti potrebbe diventare molto imbarazzante.

Resistere alla tentazione di pubblicare contenuti di dubbio gusto, anche in forma “privata”, sui social network è particolarmente difficile. Persino chi controlla minuziosamente ciò che espone alla rete globale potrebbe farsi scappare qualcosa. Vanish propone di risolvere ogni dubbio con la crittografia: revocando la chiave associata ai dati divulgati si ottiene l’auto-distruzione delle informazioni pubblicate con essa.

L’uso di Vanish è più semplice del concetto che sta alla sua base. In pratica la condivisione è gestita dal protocollo Vuze (già utilizzato per il download con BitTorrent) e l’utente si identifica con una chiave personale univoca. Annullando la validità di quest’ultima i dati non “spariscono” fisicamente da internet, ma non risultano più leggibili. Un’ottima idea che però non è in grado di risolvere il problema in toto.

Continua a leggere: Vanish, dati per internet che si auto-distruggono

....
condividi 2 Commenti

Facebook annuncia modifiche alle impostazioni sulla privacy degli utenti

pubblicato da PG

Facebook annuncia modifiche alle impostazioni sulla privacy degli utenti

Facebook ha annunciato un po’ a sorpresa alcune modifiche riguardanti la privacy dei suoi utenti. Tutto è dovuto ad una legge canadese che ha portato il potente social network ad alcune decisioni importanti, che avranno comunque effetto su tutti i suoi utenti. L’indagine canadese è raggiungibile cliccando su questo link.

Gli utenti che vorranno disattivare (attenzione, “disattivare”, non cancellare) il proprio account riceveranno un avviso che indicherà chiaramente come la disattivazione dell’account non cancella i dati personali. Come fare allora? La soluzione sarebbe cancellare definitivamente il proprio account Facebook. Peccato che non sia sempre semplice, perchè il link per compiere questa operazione è nascosto tra le richieste di aiuto. Per facilitarvi il compito (nel caso desiderate cancellare definitivamente il vostro account Facebook) il link diretto è questo.

Tuttavia Facebook ha dichiarato che inizierà a lavorare su alcune modifiche che riguardano i dati personali. Facebook chiederà più precisamente il tipo di informazioni da rendere pubbliche e quali nascondere. Insomma, qualcosa si muove, peccato che le modifiche non saranno immediate. Bisognerà, infatti, aspettare 12 mesi prima di vedere qualche risultato.

Via | Mashable.com

....
condividi 1 Commenti

La privacy degli utenti a rischio con i nuovi servizi Web?

pubblicato da PG

La privacy degli utenti a rischio con i nuovi servizi Web? Il Cloud Computing ci permetterà di archiviare e condividere i nostri dati su Internet come non è mai stato possibile fino ad oggi. Ma, nonostante le assicurazioni delle aziende, è chiaro che questo sistema non è sicuro per la nostra privacy, soprattutto perchè servizi che si basano proprio sulla localizzazione degli utenti sono inaccettabili.

Ultimamente alcuni servizi Web hanno sofferto di violazioni della privacy. Uno dei più gravi ha interessato Google Docs che ha reso disponibili al pubblico documenti privati dei suoi utenti. E successivamente anche Facebook è passato sotto l’occhio del ciclone per questioni di privacy collegate alle foto degli utenti; infine anche Twitter ha avuto problemi legati alla privacy dei messaggi.

Nel caso di Google Docs, l’azienda ha tenuto a specificare che solo lo 0.5% di tutti i documenti è stato coinvolto nel problema. Ma anche quando si parla di milioni di utenti, si tratta comunque di una cifra che comprende migliaia di persone. Tutto questo dimostra che nessun servizio è sicuro al 100%, e la possibilità che si verifichi un bug c’è sempre.

Continua a leggere: La privacy degli utenti a rischio con i nuovi servizi Web?

....
condividi 3 Commenti

Google pronto a salvare i vostri dati bio-medici attraverso Google Health

pubblicato da PG

Google pronto a salvare i vostri dati bio-medici attraverso Google HealthGoogle, in collaborazione con IBM, ha lanciato una nuova iniziativa per il suo servizio Google Health, per riuscire a salvare tutte le informazioni relative al proprio stato di salute: frequenza cardiaca, gruppo sanguigno, valori del sangue e così via. Si tratterebbe di un sistema per conoscere, praticamente, tutto su una persona, quindi non solo dati personali come nome, cognome, numero di telefono, indirizzo, ma anche valori bio-medici. Per quale motivo Google vorrebbe testare questo servizio?

Il vantaggio sarebbe la possibilità di farsi visitare in remoto: per esempio il vostro personal trainer o il medico nutrizionista potrebbe consigliarvi sul tipo di dieta da adottare grazie alle informazioni sul vostro corpo salvate da Google e seguire gli sviluppi delle terapie.

Ovviamente ci sono tanti altri aspetti negativi, a partire dalla cura che Google avrà nel proteggere dati così intimi degli utenti. Chi di voi vorrebbe condividere i propri “segni vitali” su Internet. La preoccupazione più grande è che questi dati possano essere sfruttati dalle aziende farmaceutiche o venduti a qualche società.

Via | Mashable.com

Internet e il problema della privacy

pubblicato da PG

Internet e il problema della privacy Ogni volta che ci iscriviamo ad un nuovo servizio sul Web mettiamo in gioco la nostra privacy: è un problema che può solo peggiorare nel tempo. La diffusione di siti come i blog, YouTube, Flickr, Twitter e FriendFeed mette sempre più a rischio i nostri dati personali, a causa della diffusione sempre maggiore delle truffe informatiche.

Durante la “Giornata dei dati personali“, che si è svolta proprio ieri, sono state molte le iniziative organizzate per educare il pubblico e l’utenza di Internet. Peter Cullen, Microsoft’s chief privacy strategist, ha dichiarato che spesso è proprio la noncuranza delle persone a sollevare i problemi riguardanti la sicurezza dei dati personali.

Tutti noi dovremmo essere più consapevoli di quello che inseriamo sui form di registrazione e sui vari social network. Microsoft ha recentemente compiuto degli studi per scoprire l’atteggiamento dei consumatori nei confronti della privacy, rivelando cose interessanti.

Continua a leggere: Internet e il problema della privacy

....
condividi 9 Commenti