L’entrata nel gruppo DataPortability di Google e Facebook, aveva messo in chiaro che il tema della portabilità dei dati e della gestione dell’identità digitale era tra i punti caldi dell’agenda 2008.
Ci si aspettava inoltre che questa mossa avrebbe determinato altre prese di posizione a catena e così sta avvenendo: la lista degli aderenti al gruppo DataPortability si sta allungando, e oggi è Yahoo! a fare la sua mossa, annunciando che garantirà il supporto a OpenID per tutti i suoi 248 milioni di utenti.
Google sta già sperimentando questa soluzione di identificazione sulla beta di Blogger, e diverse applicazioni web 2.o già la usano da tempo.
OpenID permette di autenticarsi tramite un unico sistema su tutti i siti e servizi che utilizzano questo sistema, evitando all’utente di dover creare e ricordare ogni volta un nome utente e una password per ogni sito.
Inoltre è possibile anche usare il proprio dominio per gestire la propria identità: Yahoo! ha annunciato che sarà possibile utilizzare anche la propria Yahoo! ID per registrarsi su altri siti che supportano OpenID.
Per creare una vostra identità da utilizzare per accedere a tutti i servizi che utilizzano OpenID, non dovete fare altro che andare su https://www.myopenid.com/.
Google e Facebook hanno annunciato oggi di voler entrare a far parte del gruppo DataPortability.org, nato per favorire la portabilità dei dati degli utenti tra i diversi servizi web: la notizia è di quelle che potrebbero significare una pietra miliare della storia della rete, ma andiamo con calma.
Dopo la polemica scatenata da Robert Scoble, il blogger che tramite uno script aveva provato a portarsi via da Facebook dati come nomi ed email dei suoi contatti, si era capito che la discussione sulla portabilità dei dati stava diventando un argomento caldo a cui i grandi colossi non potevano evitare di dare una risposta. L’azione di Scoble aveva determinato dapprima la sua sospensione da questo social network, e poi la sua riammissione, ma ormai la discussione era di pubblico dominio nella blogosfera.
Google sarà rappresentata da Brad Fitzpatrick, inventore di LiveJournal e una delle menti dietro OpenID, il concetto del social graph e di Google OpenSocial. Facebook sarà rappresentato da Benjamin Lind, che solo tre mesi fa lavorava ancora a Google Checkout (tanti in questi mesi hanno abbandonato Google per Facebook) e ora lavora a tempo pieno sulla piattaforma di Facebook.
Anche Plaxo, che è stata determinante per questa discesa in campo, sarà della partita con Joseph Smarr, architetto della piattaforma di Plaxo.
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