
Alla fine di giugno avevo potuto provare Freebase, un progetto per rendere le informazioni di Wikipedia in forma di database, leggibile quindi sia dalle persone, che da un software: un database di conoscenza sotto licenza Creative Commons.
Ora terminata la fase alpha privata è iniziata quella beta pubblica, ed è quindi possibile registrarsi.
Il numero di voci attualmente inserite in Freebase è cresciuto considerevolmente rispetto alla prima fase, ma se siete interessati a contribuire il vostro aiuto sarà decisamente ben accetto.
Tramite le API di Freebase sono già nate diverse applicazioni che sfruttano i dati di questo servizio per creare mashup o aggregazioni di dati ed altri elementi su cimena, musica o architettura.
Abbiamo parlato ieri di Awasu, un feedreader che permette di tenere sott’occhio anche altre informazioni, oggi introduciamo un software che fa qualcosa di più, tant’è che si definisce un data browser.
Il nome di questa interessante applicazione è Strata ed è sviluppata per funzionare sia con Windows che con Linux. Il software permette di scaricare ed analizzare dati da diverse fonti RSS, HTML con tabelle, CSV o anche database come MySQL o Oracle. Una volta finito il lavoro di analisi Strata permette di realizzare dei report o di esportare i nuovi dati normalizzati in uno dei formati precedenti.
E’ interessante notare che il prodotto è estensibile grazie al supporto di ECMAScript che ne consente un ancora più flessibile utilizzo.
Per i più curiosi a questo indirizzo è presente uno screencast che illustra meglio le potenzialità del programma.

Freebase è un progetto che punta a creare una base di conoscenza globale, strutturata, aperta al contributo di tutti.
E’ permesso a tutti contribuire, dare struttura, ricercare copiare e utilizzare dati, sia attraverso il sito di Freebase.com che attraverso le API (application program interfaces) messe a disposizione, sia per utilizzi commerciali che non commerciali.
L’uso commerciale è subordinato alla citazione della fonte, cioè Freebase e la comunità che ha creato questi dati: si tratta appunto di una licenza Creative Commons “attribution” e “by”.
Quale differenza esiste con Wikipedia? I rapporti tra Freebase e Wikipedia sono molto stretti. Wikipedia è strutturata in forma di articoli, come appunto una enciclopedia. Freebase è più un almanacco, ha l’organizzazione di un database, e leggibile sia dalle persone che da un software.

Zoho è a mio parere una delle startup più attive e sottovalutate dell’intero panorama del Web 2.0. Le loro applicazioni web sono continuamente aggiornate con nuove funzioni e coprono ormai quasi tutte le necessità del web worker nomade.
E’ stata rilasciata una nuova versione di Zoho Creator, con una nuova interfaccia e talmente tante nuove funzioni da meritarsi di essere considerata una versione 2.0.
Pensate a Zoho Creator come a un mix delle funzionalità di Visual Basic e Microsoft Access: si tratta appunto di un database online che permette anche di creare form da integrare nei siti.
Con qualche click e un pò di drag&drop potrete realizzare dei moduli da inserire nelle vostre pagine; vedrete così il vostro database popolarsi di dati o se vorrete partire da una base dati preesistente potrete anche importarli da diversi formati.
Credevo di aver già scritto di DabbleDB ed invece mi sono accorto della mancanza: una novità per tutti gli utenti potrebbe però aumentare l’utilizzo di questa applicazione web.
DabbleDB permette di creare database o fogli elettronici da zero o importando i vostri dati, gestirli a seconda del formato, modificare la visualizzazione di questi dati, organizzarli; potrete creare report di particolari sottogruppi di dati, usare filtri intelligenti, salvare queste visualizzazioni, condividerle con altre persone che potranno solo osservarle o editarle se fanno parte del gruppo di lavoro. Osservate questo video dimostrativo per osservarlo in funzione.
Tutto questo però è a pagamento, da 10 a 150 dollari al mese a seconda del numero di utenti che faranno parte del gruppo di lavoro: se dovete però gestire dati di pubblico dominio, che per loro natura sono liberi (e scevri da ogni riservatezza dovuta, in ottemperanza alla legge sulla privacy o di carattere professionale) potrete utilizzare DabbleDB Commons, servizio gratuito fino a 15 utenti.
Continua a leggere: DabbleDB, ora gratuito per i dati sotto Creative Commons