Un team di ricercatori del Munk Centre (Università di Toronto) ha scoperto una rete di spionaggio informatico infiltrata in 1295 computer sparsi per 103 nazioni.
L’indagine è partita da una richiesta dell’ufficio del Dalai Lama di controllare alcuni loro computer ma si è espansa in tutta l’Asia e oltre, comprese macchine appartenenti a governi, ministeri degli esteri e ambasciate degli stati che ospitano il leader tibetano, sia in territorio asiatico che in Europa ed America. Una delle più interessanti capacità di Ghostnet, questo è il nome scelto dai ricercatori per identificarla, è la capacità di utilizzare webcam e microfoni per monitorare ciò che veniva detto e fatto.
Seguendo le tracce a ritroso i ricercatori sono arrivati in Cina, ma non è stato possibile scoprire se chi gestisce Ghostnet sia il governo cinese oppure dei cracker privati, mossi da interessi patriottici, politici o economici.
Via | Reuters.com
L’università di Harvard, una delle più prestigiose del mondo, ha messo in guardia i propri studenti per una falla nei sistemi di sicurezza che avrebbe permesso a un cracker di accedere ai dati personali di oltre 10mila tra studenti, docenti e altro personale che lavora all’interno dell’ateneo.
Il “fattaccio” è accaduto il mese scorso, ma ne è stata data notizia soltanto oggi. Il cracker sarebbe riuscito a penetrare un server della Graduate School of Arts and Sciences, riuscendo a rubare, tra le altre cose, oltre 6.600 numeri di sicurezza sociale, il codice personale simile al notro codice fiscale rilasciato dal governo americano.
Da una prima analisi non erano emersi particolari problemi; solo in un secondo momento l’ateneo ha fatto retromarcia, ammettendo di aver perso un’enorme quantità di dati.

Poco tempo fa, ne siamo tutti a conoscenza ormai, due tra le più grandi banche italiane Unicredit Banca e Banca di Roma si sono “fuse”, creando uno dei più grandi gruppi bancari europei (sotto il nome unificato di Unicredit Group). Cosa c’entra - direte voi - con Downloadblog? C’entra e come!
Da qualche giorno, infatti, complice la ristrutturazione del sito della Banca di Roma, unificato con la grafica del gruppo Unicredit, nelle caselle e-mail di migliaia (milioni?) di italiani stanno arrivando numerose lettere di phishing che all’occhio inesperto sembrano davvero “autentiche”. Ve ne propongo un estratto:
UniCredit Banca di Roma presenta il sito Internet in una nuova veste grafica per una navigazione più semplice e più gradevole e un’interazione migliore tra l’utente e la banca. L’ingresso di UniCredit Banca di Roma nel grande Gruppo UniCredit è una grande occasione per rimodernare il sito Internet in termine di servizi, prodotti, navigabilità, e garantendo la massima sicurezza.
Grafica rinnovata, menù di navigazione più pratico e intuitivo, organizzazione dei prodotti e dei servizi più chiara e immediata: UniCredit Banca di Roma è sempre al passo coi tempi, anche per quanto riguarda il proprio logo.
La mail, dicevamo, all’occhio inesperto può sembrare autentica perché gioca proprio sul fattore novità e su un primo disorientamente dei clienti Banca di Roma che ora si trovano nel gruppo Unicredit. Si tratta, invece, di un pericoloso falso.
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