Quando parliamo di social network e della popolarità che questi siti hanno ottenuto in questi ultimi mesi, capita spesso di affrontare il problema delle relazioni tra gli utenti. Un articolo di Jessica E. Vascellaro apparso sul Wall Street Journal, riflette sul problema dei contatti cancellati dalla propria lista.
Joana Swan, studente di 21 anni a Manhattan, ha recentemente cancellato dalla sua lista di Facebook alcuni amici con i quali non aveva più rapporti da un po’ di tempo. Qualche tempo dopo ha incontrato una di queste persone in ascensore, che le ha chiesto il motivo di questa cancellazione.
La risposta della ragazza è stata che non c’era nulla di personale in questa scelta, ma che aveva solo deciso di cancellare i contatti con cui non parlava da un po’ di tempo. Dopo un po’, però, Joana Swan ha reinserito l’amica tra i contatti su Facebook, solo perchè sembrava molto offesa.
Continua a leggere: Il problema delle relazioni indesiderate sui social network

Cercando di contrastare il fenomeno degli spammer, ormai diffusosi anche sui social network, Twitter ha deciso di introdurre un limite nella lista dei contatti/seguaci di un profilo.
Da oggi, infatti, non è possibile aggiungere più di 2000 contatti, senza ricevere un messaggio di errore. Twitter ha dichiarato ch questa decisione tiene conto di vari aspetti dell’attuale comunità e che questa sarà la politica futura del servizio, anche se il limite di 2000 contatti potrà cambiare di tanto in tanto.
Al momento sembra che sia possibile superare questo limite grazie a dimostrazioni di fiducia e in base al comportamento che si è avuto su Flickr, come hanno segnalato alcuni utenti. Nonostante il successo che Twitter sta avendo, soprattutto all’estero, il servizio continua ad avere problemi di stabilità e di sicurezza. Come reagiranno gli utenti a questa decisione che limita la loro libertà di movimento?
Via | Brentcsutoras.com
Non sarà uno dei ricercatissimi modi per sapere chi ci ha bloccato su MSN, ma Live Notifier fa il suo lavoro abbastanza bene, notificandoci quando uno dei nostri contatti ci cancella dalla propria lista o apre una finestra di conversazione con noi anche senza digitare nulla, notifiche che nella versione base di Windows Live Messenger mancano.
Per girare correttamente lo script ha bisogno di Messenger Plus installato sul computer, programma su cui si poggia per le proprie funzionalità.
Via | Msn Tribe
Continua a leggere: Live Notifier: script per Messenger Plus per scoprire chi ti cancella
E’ stata rilasciata l’ultima release, la 2.4.2, di Pidgin, IM multiprotocollo tra i più apprezzati, che sopperisce ad una certa mancanza di piacevolezza nelle conversazioni, una serie di opzioni e avvisi che rendono questo IM altamente configurabile soprattutto nella difesa della privacy ed elevano il grado di riservatezza del nostro profilo.
Se infatti Pidgin non spicca per usabilità in quella che dovrebbe essere la caratteristica principale di un IM, cioè quella di comunicare con piacere tramite la chat, come fanno Digsby o Messenger Live, e le varie chiamate vocali e videochiamate, Pidgin permette di personalizzare il rapporto tra il proprio profilo e i contatti con features che gli altri IM non possiedono.
Una di queste caratteristiche è Buddy Pounces, che permette di ricevere notifiche, messaggi o avvisi sonori, o addirittura eseguire specifici messaggi quando uno specifico contatto diventa assente, è online, offline, ritorna, senza ad esempio riceverne da tutti gli altri in modo da creare dei contatti con preferenze speciali ai contatti a cui siamo più interessati.
Continua a leggere: Pidgin l'IM per la privacy e la riservatezza

James Karl Buck è uno studente di giornalismo presso l’Università di Berkeley, arrestato il 10 aprile in Egitto senza apparente motivo mentre stava scattando alcune foto nel corso di una manifestazione di strada.
Immediatamente dopo l’arresto Buck è riuscito ad aggiornare il proprio account su Twitter via SMS, riportando la breve ma significativa parola Arrested, per poi tornare il giorno dopo a comunicare ai propri iscritti di stare bene ma ancora in carcere.
Dopo aver letto di quanto accaduto a James, i suoi contatti hanno avvertito l’Università, l’ambasciata americana in Egitto e media come Associated Press e l’International Herald Tribune, con i quali alla fine sono riusciti ad esercitare pressione sulle autorità egiziane, che hanno rilasciato il malcapitato venerdì scorso.
Nonostante la vicenda di James sia finita bene, resta ancora in sospeso la situazione del suo amico Mohammed Maree, la cui liberazione è stata annunciata dalla polizia egiziana, ma della quale Buck non si fida, dichiarando di “credere alla libertà di Mohammed solo quando la sentirò venire da lui”: chi volesse può firmare anche una petizione.
Via | Techcrunch.com
Essere iscritti a più social network è per molti una cosa normale e divertente, ma allo stesso tempo chi si trova a dover fare i conti con Facebook, Linkedin, Bebo e compagnia bella rischia di non raccapezzarsi più tra la miriade di contatti ottenuti in ogni sito.
Per migliorare l’integrazione tra piattaforme, Microsoft ha stipulato un accordo con alcuni tra i principali social network presenti sulla rete: ad aggiungersi a quelli citati poco sopra troviamo hi5 e Tagged.
La partnership tra i vari siti prevede l’utilizzo unificato delle Windows Live Contacts API, permettendo così la portabilità dei contatti da parte degli utenti da una piattaforma all’altra, offrendo allo stesso tempo a Microsoft la possibilità di far invitare su Windows Live Messenger le persone inserite nei contatti degli altri network.
Proprio a questo scopo è stato lanciato Invite2Messenger, dove gli utenti possono per ora invitare solo i propri amici su Facebook ad entrare nella community del programma di instant messaging targato Microsoft.
Via | News.com
Continua a leggere: Invite2Messenger e la portabilità dei contatti
L’evoluzione del web ha colpito anche i siti personali; da contenitori di fotografie e collegamenti in salsa html, stracolmi di gif animate, sono divenuti blog e succesivamente, con l’avvento del web 2.0, i contenuti si sono frazionati tra i vari social networks e siti che permettono l’upload di materiale audio/video.
Oggi le foto vengono caricate su Flickr o PicasaWeb, si gestiscono i contatti tramite Friendster, MySpace o Facebook, i video sono uploadati su YouTube; le preferenze musicali sono affidate a Last.Fm, le selezioni di link a Del.icio.us o Digg , i pensieri e gli scritti a Blogger. Difficilmente lo stesso utente si registra a tutti i servizi con lo stesso username, e se anche lo facesse, il visitatore di uno dei suoi profili non potrebbe immaginare su quale altro network sia presente. Nasce così la necessità di avere una pagina di riepilogo, cioè un content aggregator come Second Brain.
Per utilizzare Second Brain è necessario registrarsi gratuitamente ed ottenere così un indirizzo del tipo username.secondbrain.com, dopodichè si importano i contenuti dei vari servizi e si aggiungono i contatti: è inoltre possibile valutare e commentare i loro dati.
Continua a leggere: Second Brain: a chi un solo cervello non basta
Alcune indiscrezioni raccolte da Saul Hansell per il New York Times portano a riflettere sulle strategie future di Yahoo! e Google sui social network.
Da una parte abbiamo Yahoo! che tramite le sue acquisizioni ha portato al suo interno diverse comunità che si sono create attorno a quei servizi, tra cui abbiamo Flickr, Upcoming, e recentemente MyBlogLog.
Google ha invece lanciato recentemente OpenSocial, che rappresenta una strategia per aprire il mondo dei dati che vengono raccolti nei social network per aumentarne la portabilità.
Diversi social network sfruttano la possibilità di accedere tramite API alle liste dei contatti dei vari servizi di posta per controllare se tra i propri contatti ci sono altri iscritti allo stesso network: da qui il ragionamento che porta a riconsiderare al centro della scena i tanto bistrattati servizi di posta, costretti a lottare contro spam e sovraccarico di comunicazione.
Brad Garlinghouse, vice presidente di Yahoo! e responsabile di comunicazione e comunità, ha rivelato che Yahoo! sta lavorando ad un progetto chiamato “Inbox 2.0″.
Continua a leggere: Inbox 2.0, dall'email al social network?
Via | Mashable 
Twitter da oggi permette di importare automaticamente i propri contatti su GMail.
La procedura di import è automatica: dovete inserire i dati di accesso al vostro account su GMail e Twitter cercherà chi tra i vostri contatti ha è anche iscritto a Twitter. Al termine della ricerca vi verrà mostrato l’elenco dal quale potrete scegliere quali volete iniziare a seguire su Twitter.
Al termine della procedura potrete anche decidere quali persone tra i vostri contatti invitare ad aprire un account su Twitter, personalizzando anche il messaggio di invito.
Twitter garantisce che i vostri dati di accesso a GMail non vengono salvati e che non verrà spedita nessuna email ai vostri contatti.
Continua a leggere: Importare i nostri contatti GMail su Twitter

Plaxo ha lanciato la terza versione della propria piattaforma che permette di mantenere sincronizzati e condividere su diverse postazioni, anche palmari e cellulari, i propri contatti e calendari.
La nuova versione permette di sincronizzarsi con diversi servizi online e ai più diffusi software: nei primi troviamo Google Calendar, Hotmail, Yahoo Mail e Calendar, LinkedIn, e AOL (AIM e Classic AOL) ; sul fronte Mac OSX si possono sincronizzare Address Book, iCal, e il prossimo iPhone. Per tutti gli altri Mozilla Thunderbird, Microsoft Outlook Express, Outlook, e Vista Mail.
Con la recente acquisizione della piccola startup HipCal è stato migliorato il servizio di gestione calendari: sono state inserite nuove funzioni che permettono di gestire scadenze di eventi e calendari condivisi.
Continua a leggere: Plaxo 3.0, contatti, sincronizzazione e comunicazione
Il fondatore di LinkedIn ha confermato che entro nove mesi la sua piattaforma si aprirà agli sviluppatori, allo stesso modo di Facebook, fornendo le proprie API.
Facebook da quando era un sistema chiuso per gli studenti di college e università a quando si è aperto a tutti, e soprattutto da quando con la nuova piattaforma F8 è diventato una sorta di portale aggregatore di tanti altri servizi, ha aumentato a dismisura il proprio numero di utenti, addirittura creando dei problemi a quei servizi che colpiti da un inaspettato successo della propria applicazione su Facebook, hanno dovuto correre ai ripari per rinforzare la propria infrastruttura.
Questa mossa di LinkedIn servirà a cercare nuovi utenti e a farli passare più tempo sulle proprie pagine: ma non sarà forse troppo tardi tra nove mesi?
Continua a leggere: LinkedIn si aprirà agli sviluppatori, mentre Xing si compra Neurona
Tagged è uno dei tanti servizi del nuovo corso di Internet che dovrebbe agevolare gli utenti nel condividere risorse, video, etc… Tramite Tagged è anche possibile gestire la rubrica dei propri contatti su Gmail, grazie all’utilizzo delle API del celebre servizio di posta di Google.
E qui sta l’inghippo. Ieri a molti utenti sono arrivati delle email provenienti da Tagged contenenti un testo del tipo “Tizio has added you as a friend. Is Tizio your friend?”. In realtà Tagged si è impadronito in modo illecito della rubrica Gmail dei suoi iscritti inviando a tutti i contatti richieste di affiliazione.