Il fenomeno del social networking non conosce sosta. Questa volta vi parliamo di Face Contact, un nuovo servizio che è recentemente apparso e che si basa sullo stesso meccanismo di altri siti di cui abbiamo già parlato, come LinkedIn, Facebook, Plaxo, NotchUp, OpenSocial: la registrazione al sito permette di inserire i propri dati e di invitare i conoscenti tramite e-mail, quindi si creano delle connessioni basate sulle conoscenze che ognuno ha e che permettono di condividere idee, progetti, foto, giochi, opportunità di business. Ognuna delle comunità descritte ha una sua caratterizzazione specifica, come LinkedIn per i professionisti o Facebook per le amicizie personali, ma tutte sono basate sulla gratuità dei servizi base.
Sulla scia di NotchUp, che prevede un compenso per ogni colloquio fatto, il sito di Face Contact prevede dei compensi per ogni raccomandazione andata a buon fine: chi offre un lavoro, chi cerca investitori, chi cerca clienti, chi cerca casa può utilizzare il sito per farsi “suggerire” dei possibili contatti, ed in caso di buon esito si riceve un rimborso. Per spiegare meglio il funzionamento del servizio Face Contact ha realizzato in questa pagina una animazione che spiega il meccanismo delle raccomandazioni e della crescita dei contatti tramite l’invito delle propri amici/colleghi/familiari. Inoltre è stato realizzato un simulatore che in base al numero di contatti che si pensa di poter individuare fornisce una stima dei guadagni possibili. Il servizio permette di importare i propri contatti attraverso i profili già esistenti su Plaxo, LinkedIn, Gmail, Y!Mail, Aol, Msn, Outlook o direttamente in formato csv.
FaceContact è stato finalista nella competizione SeedCamp per le start-up europee organizzata da una gruppo di fondi di investimento. Durante la competizione, il top management di Google è rimasto entusiasta per la soluzione al problema delle raccomandazioni, perché Face Contact è efficiente grazie al meccanismo dei compensi e di qualità elevata grazie al meccanismo del social network. Ad oggi il servizio ha un’impronta nettamente internazionale, per cui è difficile trovare riferimenti italiani, ma con il contributo di tutti si potrà trovare qualche buona opportunità anche per noi!
Continua a leggere: Social networking retribuito: il caso di Face Contact
Parliamo ancora di FON, che ha rilasciato per Os X e Linux la nuova versione di Fon Spot. Il software serve a condividere la connessione ad internet del vostro computer senza essere dotati di Fonere o router wifi e permettendo ad altri utenti FON di navigare liberamente.
Leggendo il blog di Varsavsky si capisce che Fon Spot è nato più che altro per creare veloci condivisioni di connessioni con altri utenti durante eventi pubblici e poi è cresciuto per diventare quello che è oggi.
Per ora il software è in beta e disponibile solo per i due sistemi operativi sopra citati. Ma non è detto che in futuro non arrivi anche la versione per Windows.
Limitazioni legali a parte, voi lo usereste?
Sul web si rincorrono voci secondo le quali i fornitori di connessioni ADSL starebbero filtrando i programmi peer-to-peer, in particolar modo eMule, in modo da favorire le normali connessioni WEB, l’utilizzo della posta elettronica e del protocollo VoIP.
Wind fu la prima, ormai due anni fa, ad ammettere l’utilizzo di un engine di rete capace di filtrare in modo selettivo il traffico p2p con lo scopo di garantire la qualità del servizio a tutti gli utenti.
In questi giorni a finire sotto la lente di ingrandimento degli utenti è stata Tele2, la cui ADSL secondo alcuni sembrerebbe filtrare in modo deciso i programmi p2p.
Punto Informatico ha intervistato sull’argomento Filippo Galbiati, il business manager di Tele2 e le risposte fornite sono molto chiarificatrici.
Nuova versione per SpeedTest, applicazione in flash che calcola la velocità della propria connessione ad internet e la confronta con quella degli utenti della stessa nazione (e non solo).
Cosa interessante è che, a differenza di altre applicazioni simili, non viene calcolato solo il ping e la velocità di download della propria ADSL, ma anche quella di upload (vero problema per molti contratti italiani). Inoltre il test può essere replicato per una cinquantina di server sparsi per il mondo permettendo di confrontarne i risultati e scaricarli in formato CSV per ulteriori analisi. E voi a quanto “andate“?
La teoria del piccolo mondo, conosciuta anche come teorema dei 6 gradi di separazione, dice che è possibile in 6 passaggi conoscere chiunque al mondo.
Knover è un sito che cerca di applicare questo principio alle persone famose. La cosa interessante del sito è che il principio non è applicato solo alle conoscenze fisiche, ma anche alle citazioni, documenti e qualsiasi altra cosa possa coinvolgere una delle due persone da collegare.
Ad esempio sapevate che tra Francesco Petrarca e Francesco Totti ci sono solo 3 gradi di separazione? :)