HP ha provveduto a realizzare un aggiornamento di sicurezza per i firmware della serie LaserJet, necessario a tutte le stampanti prodotte fino al 2009. I prodotti distribuiti dal 2010 non dovrebbero presentare gli stessi problemi e perciò l’aggiornamento è da considerarsi facoltativo. La vulnerabilità riguarda le stampanti in rete.
La multinazionale ha approntato l’aggiornamento perché dei ricercatori della Columbia University hanno verificato l’esistenza d’una falla di sicurezza sulle LaserJet. Utilizzando un emulatore del terminale da Mac OS X, Linux o un altro sistema UNIX–based è possibile compromettere il firmware delle stampanti — introducendo un virus.
È molto difficile identificare un attacco simile, perché gli antivirus non sono in grado di riconoscerlo. Bisognerebbe smontare “fisicamente” il chip sul quale risiede il firmware, ispezionandolo alla ricerca di qualche anomalia. La procedura richiede delle competenze specifiche e non rientra certo nella manutenzione straordinaria.
Continua a leggere: Hewlett–Packard distribuisce un firmware sicuro sulla linea LaserJet
Davvero interessante il grafico pubblicato da Secretenemyhideout e ripreso da Gizmodo. Si tratta di uno schema che riassume costi, velocità e penetrazione della connessione internet in 20 Paesi in tutto il mondo. Non siamo riusciti a trovare la fonte diretta, ma i dati dovrebbero essere relativi al 2007.
Per quanto riguarda il costo, l’Italia si posiziona in una fascia medio bassa, tra uno e 5 dollari al mese per 1Mpbs. Un dato in linea con gli altri Paesi industrializzati. Come velocità media di connessione, ci troviamo grosso modo sullo stesso livello delle altre Nazioni, dove la maggior parte si attestano sui 5 Mbps, forse grazie all’utilizzo delle stesse tecnologie ADSL. Su un livello alto Francia, Svezia e Finlandia, mentre Korea e soprattutto Giappone dimostrano di essere su un altro pianeta: si parla di velocità medie attestate rispettivamente sui 41 e 61 Mbps.
I dati negativi, ma questo ce lo aspettavamo tutti, riguardano la % di penetrazione delle connessioni broadband. Non è indicato se si parla di popolazione o di territorio, un dato assolutamente necessario per poter trarre conclusioni accettabili. Prendiamo ad esempio il caso della Nuova Zelanda, con dimensioni e orografia paragonabile a quella italiana. Nuova Zelanda raggiunge l’80%, ma gli abitanti sono decisamente meno e sono concentrati in poche città rispetto alla distribuzione della popolazione italiana: questo rende ovviamente più complessa la diffusione della connessione. C’è però da dire che se il Regno Unito è arrivato all’80% mentre la Francia e la Spagna sono al 70%, il 50% italiano rimane comunque un risultato negativo.
Le motivazioni della scarsa diffusione della banda in Italia sono molteplici e complesse, difficilmente riassumibili in un solo post. Riteniamo comunque il grafico possa essere interessante ed offrire spunti per dare un occhio a cosa accade all’estero.

Siete dei veri e propri Internet Addicted e non potete fare a meno di stare davanti al computer e visitare pagine web, ma questa vostra dipendenza vi ha creato problemi di peso?
Due signori inglesi, Matt Gray e Tom Scott hanno pensato ad una soluzione per rivoluzionare la perdita di peso, ovvero la Webcycle. Si tratta di un modello di bicicletta che aumenta la velocità di connessione in base alla velocità con la quale è messa in movimento.
Attraverso dei sensori presenti sui pedali e collegati sul computer portatile, potete tranquillamente continuare a navigare, ma attenzione! Se rimarrete fermi anche la connessione rallenterà drasticamente. Provate a dare un’occhiata al video presente subito dopo il salto.
Continua a leggere: Perdere peso rimanendo connessi su Internet: ecco a voi la Webcycle

Splashtop è una nuova tecnologia che permetterà ai computer di connettersi ad Internet già in fase di avvio e precariamento del sistema operativo.
Annunciata in questi giorni, ed in arrivo a settembre, Splashtop sarà presente sui netbook e notebook di varie aziende: sono già in lista di attesa case produttrici come Lenovo, HP, Asus, Acer e Sony. Caricato nel BIOS, Splashtop mostrerà in pochi secondi una schermata attraverso la quale sarà possibile compiere ricerche sul web o attivare un browser.
I motori di ricerca predefiniti saranno Yahoo negli Stati Uniti e Giappone, Baidu in Cina e Yandex in Russia. Oltre al motore di ricerca, Splashtop consentirà l’avvio di applicazioni come Skype e i link ai servizi online di condivisione foto e streaming musicale. Ovviamente sarà anche possibile impostare un motore di ricerca diverso, come Google o Bing. Per adesso non ci sono altre indicazioni su questa misteriosa tecnologia, pertanto rimaniamo in attesa di aggiornamenti da mostrarvi. Potete vedere un video di dimostrazione del servizio, subito dopo il salto.
Continua a leggere: Con Splashtop subito connessi ad Internet prima di caricare il sistema operativo