Che Wolfram Alpha non fosse un motore di ricerca si è capito dai primi momenti in cui è stato reso funzionante. Il sito, creato dal genio della matematica Stephen Wolfram, permette di avere tante risposte dalla rete, il che lo rende particolarmente diverso da Google, più adatto a trovare dei siti. Wolfram Alpha, in pratica, permette di fare cose non possibili con Google.
Per esempio, quando eseguite una ricerca su Google avete bisogno di inserire termini di ricerca molto semplici. Quando date in pasto a Google tanti dati, i risultati saranno molto imprecisi. Diversamente Wolfram Alpha vi aiuta ad avere tante informazioni anche quando inserite più di un termine di ricerca. Provate, per esempio, ad inserire i pianeti del sistema solare, ne riceverete un loro resoconto dettagliato e un confronto.
Wolfram Alpha è molto utile per ricevere informazioni dettagliate di un luogo. Certo, Google vi mostrerà le immagini satellitari e tutti i locali più “cool” vicino ad un certo indirizzo. Ma provate a cercare su Wolfram Alpha “New York”: riceverete un elenco di dati regionali impressionante.
Continua a leggere: Tutte le cose che Wolfram Alpha può fare e Google no
Il rilascio delle nuove versioni di alcuni tra i browser più famosi ha acceso di nuovo il dibattito su quale di essi sia il migliore, dibattito arrivato anche sulle nostre pagine con uno dei giochi-sfida. Non fidandosi dei benchmark e dei test presenti in rete, a suo dire lontani dall’utilizzo reale che viene fatto dei browser, Sam Allen si è preoccupato di testare Firefox 3, Opera 9.5, Safari 3.1, Flock e Internet Explorer 8 Beta 1, avvicinandone a suo dire le prove all’uso che ogni persona ne fa abitualmente.
Per fare ciò, è stato sviluppato appositamente un software chiamato Memory Watcher e a ogni browser è stato dedicato un tempo singolo di navigazione di circa 3 ore, durante le quali la memoria del PC di test è stata tenuta sotto osservazione.
Saltando direttamente alle conclusioni, Allen ha riscontrato nella versione di Safari per Windows una gestione della memoria praticamente disastrosa, al contrario di Firefox 3 che è risultato essere il migliore nella gestione delle risorse, rilasciandole quando dovuto e presentando una linea di consumo abbastanza costante nel tempo.
Continua a leggere: Consumo memoria dei browser: è Firefox 3 il meno esoso

Dopo UrlMetrix, vi segnalo un altro servizio sulla stessa linea che si occupa di confrontare le iscrizioni ai feed RSS di FeedBurner tra diversi siti.
Collegandosi all’homepage di FeedCompare basta inserire i 4 feed negli appositi campi per ottenere un grafico storico delle iscrizioni dei lettori, potendo comparare quindi contemporaneamente fino a un massimo di 4 siti web.
L’unica pecca è che non basta che il portale che si vuole confrontare abbia un sistema di feed, dato che questo deve obbligatoriamente essere quello fornito da FeedBurner: limitato ma comunque utile nel caso questo sia il vostro caso.
Via | Mashable.com
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