Il brainstorming è una tecnica adottata nei gruppi di lavoro per trovare più soluzioni ad un dato problema: ogni partecipante espone le sue idee per risolvere la problematica, anche se sono sconclusionate o apparentemente prive di senso; spesso infatti dalla combinazione di varie proposte è possibile tirar fuori una o più soluzioni adatte. Quando si è in gruppo può essere un metodo piuttosto semplice da usare, ma se si è da soli? DoStorm mette a disposizione il suo spazio e la sua visibilità per condividere le idee.
Basta registrarsi tramite una procedura veramente immediata e in 10 secondi si accede al proprio account; per iniziare è sufficiente dare un nome al brainstorm ed iniziare a scrivere tutto ciò che viene in mente (non ci sono limitazioni). Si crea così una lista, modificabile in ogni momento, a cui poter aggiungere nuove idee o da cui scegliere le migliori. Si può anche rendere pubblico il brainstorm, così da coinvolgere gli altri utenti nell’esposizione delle possibili soluzioni: con un semplice clic si ottiene un URL del tipo http://dostorm.com/shared/650 cui tutti possono accedere, ma solo gli utenti registrati potranno collaborare. Questo è ciò che DoStorm offre ai singoli individui, mentre per i gruppi di persone, che magari sono lontane e non riescono a riunirsi tramite una telefonata o in una chat, si può iniziare il Round e poi invitare gli amici semplicemente inserendo la loro email in un pratico form del proprio account: verranno contattati ed invitati ad aiutarvi a redimere il dilemma.
Oltre a trovare soluzioni ad arcani problemi, DoStorm può essere usato per appuntare le idee che vengono in mente estemporaneamente, durante la giornata; basterà appuntarle e, magari a fine settimana, riguardarle e scegliere le migliori per metterle in pratica. Questa web application, creata dall’ucraino Oleksandr Bondar, è in piena evoluzione (nonostante non campeggi l’onnipresente scritta “beta” tipica del web 2.0): ben presto il layout sarà migliorato (è già pronto un nuovo logo) e verrà aggiunta la possibilità di commentare i suggerimenti e di interagire con gli utenti di un Round attraverso una chat.
Via | KillerStartups.com

Google e Microsoft, com’è risaputo, sono i due soggetti del mercato tecnologico che possono spendere e comprare più di ogni altro. La loro rivalità riempie di parole, a volte dure, le pagine dei giornali. Le accuse reciproche e i commenti spesso denigratori o accusatori esplodono puntuali nelle arene di fiere e congressi.
Ma le parole stanno a zero, sono i fatti quelli che contano. Ultimamente, forse complice l‘eccessivo favore che Mozilla con Firefox concede al rivale asiatico Baidu, Google e Microsoft hanno creato un forte legame sotto il segno di IE7.
E’ notizia di poche ore fa che Orkut ha rilasciato nuovi tools per l’upload e la condivisione delle foto, permettendo agli utenti, ma solo se usano IE7, di condividere ben 1000 foto da 5 Mb l’una e usare un tool migliorato e veloce per l’upload, una manna per fotografi e viaggiatori. Naturalmente bisogna installare un controllo ActiveX, che in un rapporto con Microsoft rappresenta un po’ ciò che è il seme in un rapporto carnale. Bisogna stare attenti a non rimanere incinta!
Continua a leggere: Google e Microsoft amanti litigiosi, ma amanti, sotto il segno di IE7
Ogni giorno nuove applicazioni nascono grazie agli strumenti per sviluppatori offerti da Twitter, la piattaforma di microblogging la cui popolarità ha raggiunto anche i media tradizionali italiani, visto il recente servizio su Rai3 sul suo utilizzo da parte dei giornalisti americani per diffondere notizie “al volo” sulle attuali primarie negli USA.
TwitPic e TwitterShare permettono di allargare le possibilità offerte da Twitter. La prima, TwitPic consente dalla sua interfaccia web, di fare l’upload di una immagine ed aggiungere un commento. Il risultato sarà un nuovo twit con un link all’immagine corredata da quanto scritto. TwitterShare è una applicazione simile, ma a differenza di TwitPic allarga la possibilità di condivisione, permettendo di fare l’upload di qualsiasi tipo di file mediante interfaccia web o applicazione (ora disponibile solo per Mac OS X, ma presto anche per Windows Xp/Vista). La dimensione massima del file è di 10 Mb ed anche in questo caso il twit generato sarà formato da un link al file più un nostro eventuale commento.
In entrambi i casi, i servizi non offrono protezione dei file, quindi attenzione a non condividere documenti importanti.
Via | Maestroalberto

La mania di condividere tutto e di pubblicare qualsiasi cosa non poteva mancare di coinvolgere anche i consumatori di droghe leggere che adesso hanno il loro servizio per condividere fotografie sull’erba e sul fumo in Chronicfile.
Il portale è nato da poco e già raccoglie tantissime foto di qualità diverse di erba e di fumo. Alcune di queste sono veramente impressionanti per il colore e il grado di essiccamento. La marijuana è una pianta che cresce in quasi tutto il mondo e che assume proprietà e aspetto differenti a seconda del posto dove viene coltivata e della qualità del seme; anche il fumo, hashish, ha tantissime qualità dipendenti non solo dal tipo di erba da cui è stata ricavata la resina ma anche dal tipo di lavorazione, differente da regione a regione del pianeta.
Questo fa sì che il portale assuma un carattere quasi scientifico e diventi una base aperta per la catalogazione di queste sostanze, visto che la scienza ufficiale a ragione o a torto evita di occuparsi di questi studi. Studio non poco fruttuoso visto che da poco tempo a questa parte l’uso terapeutico della marijana e derivati sta trovando sempre nuove conferme nel mondo della medicina.
Via | FeedMyApp.com