Molti considerano i forum appartenenti a quello che è definito web 1.5. Insomma non ancora web 2.0, ma servizi di una semplicità disarmante nell’utilizzo e con la potenza di aver messo in comunicazione gente con stessi interessi e passioni.
Tangler si presenta come un servizio web che permette di creare un forum di discussione in pochi secondi ed invitare i propri amici a parteciparvi. Tangler è qualcosa in più rispetto alla vecchia concezione di comunicazione asincrona dei forum. Infatti il refresh delle discussioni è automatico e quindi si può definire una via di mezzo tra forum e chat di gruppo. L’operazione di creazione del forum è velocissima e permette di scegliere il layout, nome e logo. Altrettanto facilmente si possono aprire discussioni (topics) ed è consentito scrivere con un classico editor che presenta, tra gli altri, bottoni per aggiungere link, foto e codice html per video.
Tangler ha aggiunto la possibilità di aggiungere una discussione al proprio sito, fornendo il codice embed da copiare. Può essere considerato quindi qualcosa di simile al sistema di commenti dei blog, ma in tempo reale. Opzione molto utile, per esempio, per chi ha un blog su Tumblr, piattaforma che attualmente non consente di commentare un post, se non utilizzando sistemi di terze parti.
Via | ReadWriteWeb
Avevamo parlato tempo fa di questa tecnologia di scambio dati tramite onde radio e dell’arrivo della nuova versione chiamata Bluetooth 2.1; ora il SIG (The Bluetooth Special Interest Group), associazione no-profit fondata nel settembre 1998, espande i suoi piani per soddisfare il bisogno di una sempre maggiore velocità nella comunicazione.
La maggior parte degli utenti fa uso della tecnologia Bluetooth per piccole, comode operazioni, come levare l’ingombro dei cavi per periferiche tipo mouse e tastiera o gestire il trasferimento dati dal pc al cellulare. Tuttavia quando si tratta di files di grandi dimensioni sorgono limiti a causa della moderata velocità di connessione. Proprio per questo motivo il SIG sta lavorando a un nuovo tipo di connessione a banda larga che può aumentare notevolmente l’attuale velocità.
In pratica si userebbe la classica connessione Bluetooth, con relativi protocolli, profili e altri elementi tipici dell’architettura Bluetooth; la differenza sostanziale è che, nel momento in cui dobbiamo spedire files voluminosi, la connessione Bluetooth “salta” e si “appoggia” allo standard 802.11. Quando il nostro trasferimento è finito e la velocità disponibile risulta eccessiva, la connessione torna al normale Bluetooth in modo da potere ottimizzare la gestione della potenza e delle prestazioni.
Per maggiori informazioni ecco il comunicato ufficiale del SIG.
Via | Listening Post
Il fenomeno del social networking non conosce sosta. Questa volta vi parliamo di Face Contact, un nuovo servizio che è recentemente apparso e che si basa sullo stesso meccanismo di altri siti di cui abbiamo già parlato, come LinkedIn, Facebook, Plaxo, NotchUp, OpenSocial: la registrazione al sito permette di inserire i propri dati e di invitare i conoscenti tramite e-mail, quindi si creano delle connessioni basate sulle conoscenze che ognuno ha e che permettono di condividere idee, progetti, foto, giochi, opportunità di business. Ognuna delle comunità descritte ha una sua caratterizzazione specifica, come LinkedIn per i professionisti o Facebook per le amicizie personali, ma tutte sono basate sulla gratuità dei servizi base.
Sulla scia di NotchUp, che prevede un compenso per ogni colloquio fatto, il sito di Face Contact prevede dei compensi per ogni raccomandazione andata a buon fine: chi offre un lavoro, chi cerca investitori, chi cerca clienti, chi cerca casa può utilizzare il sito per farsi “suggerire” dei possibili contatti, ed in caso di buon esito si riceve un rimborso. Per spiegare meglio il funzionamento del servizio Face Contact ha realizzato in questa pagina una animazione che spiega il meccanismo delle raccomandazioni e della crescita dei contatti tramite l’invito delle propri amici/colleghi/familiari. Inoltre è stato realizzato un simulatore che in base al numero di contatti che si pensa di poter individuare fornisce una stima dei guadagni possibili. Il servizio permette di importare i propri contatti attraverso i profili già esistenti su Plaxo, LinkedIn, Gmail, Y!Mail, Aol, Msn, Outlook o direttamente in formato csv.
FaceContact è stato finalista nella competizione SeedCamp per le start-up europee organizzata da una gruppo di fondi di investimento. Durante la competizione, il top management di Google è rimasto entusiasta per la soluzione al problema delle raccomandazioni, perché Face Contact è efficiente grazie al meccanismo dei compensi e di qualità elevata grazie al meccanismo del social network. Ad oggi il servizio ha un’impronta nettamente internazionale, per cui è difficile trovare riferimenti italiani, ma con il contributo di tutti si potrà trovare qualche buona opportunità anche per noi!
Google si appresta a lanciare a breve un nuovo progetto chiamato Palinsest, che permetterà a tutti gli scienziati di dare una casa a terabyte di dati scientifici.
Lo storage, in particolare, darà la possibilità a tutti i ricercatori che vogliono pubblicare le loro scoperte o condividere i dati grezzi provenienti dai propri macchinari (telescopi, microscopi e altre attrezzature di precisione) di pubblicarli sul Web senza stare troppo a preoccuparsi dei problemi di spazio e mettendoli a dispozione di tutti.
Molti ricercatori hanno già commentato la notizia (che circola negli ambienti accademici già dall’agosto scorso) con grande soddisfazione, parlando di “vera svolta” nel modo di condividere e comunicare la scienza.
Via | Slashdot.org

Microsoft, dalla voce di Bill Gates, ha annunciato il lancio di Unified Communication, la nuova piattaforma di comunicazione dedicata alla piccola e media azienda, oltre che alla pubblica amministrazione.
Conoscere se l’utente con cui vogliamo comunicare è al momento impegnato in un’altra comunicazione, se sta utilizzando il telefono fisso o il mobile o se è disponibile ad una conversazione via istant messaging: una piattaforma in grado di centralizzare tutte queste modalità di comunicazione e collaborazione.
Condividere video e voce, in quella che normalmente si chiama videoconferenza ma anche la capacità di concentrare le diverse tecnologie (telefono, mobile, IM, email, VoIP,..), scegliendo quella più comoda ed economica.
Continua a leggere: Microsoft presenta la sua suite per la comunicazione
Continuano a giungere novità da Chicago dove si sta tenendo l’annuale conferenza Adobe Max: abbiamo ieri segnalato diverse novità già disponibili e scaricabili, tra cui il nuovo Adobe Media Player.
Sono state presentate due anteprime molto interessanti per la comunicazione e la collaborazione online, Pacifica e CoCoMo.
Pacifica è un servizio che permetterà di integrare nelle proprie applicazioni web avanzate, funzionalità come comunicazione Voice Over Ip, messaggistica e notifica presenza online: diventerà pertanto molto semplice inserire queste funzionalità per i programmatori che utilizzano Adobe Flex, il framework AIR e Flash.
Verrà rilasciata una prima versione in beta privata questo mese.
CoCoMo è un framework che permetterà di aggiungere ed integrare alle proprie applicazioni web alcune funzionalità di Adobe Connect, quelle che permettono di realizzare comunicazioni in conferenza.
Continua a leggere: Prossime novità da Adobe: Pacifica e CoCoMo
Una delle funzionalità che manca in Twitter, un sistema di comunicazione dal grande potenziale, è quella di poter creare dei gruppi per comunicazioni ristrette ad un numero limitato di persone.
Nell’attesa che i sostanzioni finanziamenti che ha ottenuto portino qualche novità, qualcuno ha provato a sopperire a questa funzionalità mancante.
L’uso di TwitterGroups è abbastanza semplice: il primo passo è quello di aggiungere l’utente twgroups e poi di registrarsi sul sito. Una volta inserito il codice di attivazione ricevuto per email, potrete creare uno o più gruppi a seconda delle vostre esigenze.
Per inviare un messaggio privato potrete quindi usare una maschera che vi permetterà di aggiungere tra i destinatari sia gruppi che singoli utenti: Twitter Groups, grazie all’uso delle API di Twitter è in grado di importare tutti i vostri contatti.
Avete un blog e volete permettere ai vostri lettori di comunicare direttamente con voi? Potreste provare ad installare un widget di Plugoo sul vostro sito ed aprire una nuova, ennesima, porta di comunicazione con il mondo.
Il funzionamento di Plugoo è molto semplice, ci si registra e si comunicano gli account dei propri instant messenger (senza comunicarne la password) al bot di Plugoo che, vi aggiungerà tra i suoi amici e funzionerà come proxy del widget.
A questo punto si aggiungerà il widget sul proprio sito e voilà, chiunque potrà mandarvi un messaggio senza conoscere il vostro IM.
Unico limite dell’applicazione è che attualmente è possibile avere solo una discussione per volta.
Se dovete spesso organizzarvi con gli amici e non volete iscrivervi (o farli iscrivere) a servizi “sociali” alla Pownce potreste provare Relaytor.
Il sito in questione permette di inviare un’email ad una lista di amici aggiungendo un piccolo questionario o un file da condividere con tutti.
Nonostante l’interfaccia minimale, Relaytor fa tutto quello che promette e lo fa bene. Mai più telefonate a catena per organizzarsi!

Plaxo ha lanciato la terza versione della propria piattaforma che permette di mantenere sincronizzati e condividere su diverse postazioni, anche palmari e cellulari, i propri contatti e calendari.
La nuova versione permette di sincronizzarsi con diversi servizi online e ai più diffusi software: nei primi troviamo Google Calendar, Hotmail, Yahoo Mail e Calendar, LinkedIn, e AOL (AIM e Classic AOL) ; sul fronte Mac OSX si possono sincronizzare Address Book, iCal, e il prossimo iPhone. Per tutti gli altri Mozilla Thunderbird, Microsoft Outlook Express, Outlook, e Vista Mail.
Con la recente acquisizione della piccola startup HipCal è stato migliorato il servizio di gestione calendari: sono state inserite nuove funzioni che permettono di gestire scadenze di eventi e calendari condivisi.
Continua a leggere: Plaxo 3.0, contatti, sincronizzazione e comunicazione

In questa settimana Il Sole 24 Ore ufficializzerà la nascita del network di blog nòva100, sulla cui genesi vi consigliamo di leggere il post di Luca De Biase.
Apprendiamo oggi, dal sempre informatissimo Tony Siino di BlogItalia, che anche il Corriere della Sera sarebbe pronto al lancio dei blog sul sito del quotidiano.
Nella pagina iniziale, nella quale saranno probabilmente aggregati i vari blog, per ora non si legge nulla, ma è già attivo il blog di Marco Pratellesi, il responsabile del sito Web del quotidiano milanese. Il blog in questione si chiama Mediablog e probabilmente tratterà questioni inerenti i nuovi media.
Continua a leggere: I quotidiani fanno sul serio con i blog: ecco il Corriere
Le indiscrezioni che avevamo captato nella rete esattamente un mese fa si sono dimostrate veritiere. Il Sole 24 Ore è in procinto di aprire un network di 100 blog tematici, che si chiamerà nòva100 e che affiancherà il già apprezzato supplemento cartaceo nòva24.
Sono già raggiungibili 26 blog, anche se molti sono ancora in fase di test, tra cui spicca quello di Luca Conti, il blogger autore di Pandemia e che ha ora un blog il cui titolo “Social Media Corner” fa capire benissimo quale sarà l’oggetto principale dei suoi post.
Da una prima occhiata, ci sembra che gli argomenti affrontati dai blog di nòva100 saranno i più disparati, spaziando dalla comunicazione, ai nuovi media, dall’architettura, alla musica.
Continua a leggere: nòva100, il blog network de Il Sole 24 ore