Pensavo che queste fossero solo cose da film tipo Gattaca. GenePartner è un sito di incontri basato sul DNA. Infatti per $199 dollari effettuano l’analisi del DNA da un campione di saliva (mi chiedo come mandare il liquido secreto).
GenePartner si impegna a trovare il compagno ideale confrontanto i DNA:
La nostra formula si basa sulla ricerca effettuata su centinaia di coppie e analizza il modello delle combinazioni genetiche ritrovate nelle relazioni stabili. Utilizzando questa formula saremo in grado di determinare le probabilità di una relazione affettiva soddisfacente e durevole tra due persone.
Fatta l’analisi, il sito fornisce un identificativo, il GenePartnerID, e:
Quando incontrerete un altro utente di GenePartner (sia di persona che online) che vi interessa, potrete digitare la sua GenePartnerID all’interno del sistema per la valutazione della compatibilità, sul sito www.GenePartner.com. GenePartner sarà in grado di determinare la vostra compatibilità genetica.
Insomma, niente romanticismo, odori, corteggiamento, sorrisi, sguardi. Per loro la risposta è già scritta nel DNA…
Via | Techcrunch.com
I più attenti sicuramente ricorderanno quando a fine gennaio abbiamo riportato la strategia Microsoft riguardante la gestione della compatibilità all’interno di Internet Explorer 8.
A rendere noto un ulteriore passo avanti verso il pieno supporto agli standard web è Dean Hachamovitch, general manager del browser della società di Redmond, il quale all’interno del suo blog afferma che il supporto degli standard sarà integrato come default all’uscita di Internet Explorer 8.
Ricordiamo che IE 8 ha già passato con successo il famigerato test Acid 2, mentre Microsoft nei giorni scorsi si è dichiarata più che favorevole all’interoperabilità, dettando alcuni principi guida della nuova linea di condotta aziendale.
Che gli ultimi eventi siano l’effetto prodotto dalla supermulta ricevuta dalla Commissione Europea? Chi può dirlo: nel frattempo non ci resta che attendere con ansia la nuova versione di Internet Explorer, sperando che sia davvero più aperta agli standard rispetto alle sue precedenti.
Via | Beyond Binary
Dopo aver passato il test Acid 2, Internet Explorer 8 torna a far parlare di sé: sul blog ufficiale del progetto, Microsoft ha infatti riportato all’interno di un post quello che presumibilmente sarà il funzionamento della compatibilità nel nuovo browser.
In particolare, sarebbero previste 3 diverse modalità, attraverso le quali verrà garantito il corretto funzionamento del browser sia con siti di vecchia generazione, sia con quelli più nuovi:
- Quirks mode: compatibilità con applicazioni più datate.
- Standards mode: la stessa di IE7, compatibile con le applicazioni esistenti.
- Super Standards mode: nuovo livello, pensato per la compatibilità con gli standard più moderni. Il suo utilizzo dovrà essere indicato espressamente dai programmatori web tramite l’inserimento di un apposito meta tag nella pagina. Approfondimenti sulla modalità sono disponibili all’interno di un articolo scritto da Aaron Gustafson.
Non sono mancate ovviamente le critiche in merito alle scelte appena descritte, con la maggior parte delle persone contrariata sia dalla permanenza del quirks mode all’interno del motore, sia dalla necessità di indicare espressamente l’utilizzo della modalità super standard, la quale secondo i più dovrebbe invece essere quella di default.
Ancora non è chiaro come avverrà il downgrade, ma a quanto dichiarato dal responsabile dello sviluppo Microsoft, Greg Elston, il service pack 1 per Windows Vista permettterà di installare XP.
Si spera che questo placherà le tante richieste di chi si è trovato obbligatoriamente di fronte al nuovo sistema operativo senza possibilità di scelta e con diversi problemi derivanti da errori di gioventù e incompatibilità con software e dispositivi hardware.
Secondo Elston questo porterà per Microsoft la possibilità di liberare personale da dedicare allo sviluppo del prossimo Windows 7, riducendo i tempi nel caso di un possibile sforamento della data prefissata di rilascio, ovvero fra quattro anni.
La cosa non farà certo piacere ai possessori di XP che sono passati a Vista, e che ora si troveranno un nuovo sistema operativo, pagato anche profumatamente, che replicherà il precedente.
[via BBspot]
Chris Pirillo ha deciso di lasciare Windows Vista e passare a XP.
La notizia sarebbe di poco conto, se non fosse che Chris è un blogger molto seguito e quello che scrive ha un certo peso.
I motivi che sta per spingere Pirillo a questo passo sono diversi e vengono da lui elencati e motivati.
La compatibilità dell’hardware con il nuovo Windows Vista, soprattutto per quei dispositivi per cui probabilmente non verrà mai realizzato un driver adeguato, ha un peso sostanziale per chi decide di effettuare un upgrade di sistema operativo.
Ma quando anche le schede Nvidia hanno dei problemi con i driver per Vista allora c’è qualcosa che non va.
L’altro lato del problema sono i software sia nativi, come il nuovo Windows Media Player, di cui denuncia l’instabilità, sia per certi software che ognuno di noi è abituato ad usare e di non è disposto a fare a meno.
Come conclude Pirillo, questo è probabilmente un arrivederci a Vista, ma per ora, causa il tempo perso e i problemi di compatibilità, il gioco non vale la candela.

Con il lancio di Windows Vista si apre per gli sviluppatori una nuova fase in cui dovranno tenere in considerazione ulteriori elementi per garantire la compatibilità delle proprie applicazioni.
Application Compatibility Toolkit 5.0 è un software di Microsoft per poter verificare eventuali problemi di compatibilità prima di passare a Vista, installare una Windows Update o la nuova versione di Internet Explorer.
La guida per l’utilizzo spiega come utilizzare lo Standard User Analyzer (SUA) che serve a verificare la compatibilità con i permessi di questo nuovo paradigma di sicurezza, il test tool per IE7 e le applicazioni che ne fanno uso, e il Setup Analysis tool per controllare eventuali problemi dei pacchetti di installazione.
Inoltre grazie al Compatibility Administrator si potranno installare le patch e le correzioni che garantiscono la compatibilità, elencate in un database, in modalità uno a uno o per gruppi predefiniti.