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Tutti gli articoli con tag commissione europea

Apple indagata dall’antitrust europeo per collusione con gli editori

pubblicato da Federico Moretti

AppleApple potrebbe essere chiamata a rispondere dei propri rapporti con cinque delle maggiori società del settore dell’editoria digitale per la creazione d’un “cartello” sul prezzo degli eBook. È la tesi della Commissione Europea, che martedì ha iscritto la multinazionale di Cupertino nel registro degli indagati dell’antitrust europeo.

L’accusa riguarda, in particolare, gli accordi di Apple con la britannica Penguin e la statunitense HarperCollins. Insieme ad Apple sono indagate per lo stesso atteggiamento la francese Hachette Livre (Francia), Simon & Schuster – una divisione della CBS – e Macmillan (Germania). Cupertino ha preferito non rilasciare alcun commento.

L’indagine è basata sul controllo dei prezzi che Apple avrebbe la possibilità d’operare, grazie alla diffusione di iPad in Europa. L’accusa è quella di vendere gli eBook a un costo più elevato degli Stati Uniti perché non esiste un’adeguata competizione: ad esempio, tuttora il Kindle Fire di Amazon non è distribuito sul continente.

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La Commissione Europea pronta a sanzionare Facebook sulla privacy?

pubblicato da Rosario

La Commissione Europea pronta a sanzionare Facebook sulla privacy?La Commissione Europea sarebbe al lavoro su una nuova direttiva indirizzata a Facebook (e non solo), riguardante la condivisione non autorizzata delle informazioni private dei suoi iscritti a fini pubblicitari. Tra tali dati, anche alcuni particolarmente sensibili come preferenze politiche e luogo di residenza.

Lo riporta il Telegraph, secondo il quale la direttiva sarebbe parte di un aggiornamento alle leggi europee sulla protezione dei dati. Ecco le parole in merito di Viviane Reding, vice-presidente della Commissione:

“Richiedo ai fornitori di servizi - specialmente ai social media - di essere più trasparenti sul loro operato. Gli utenti devono sapere che dati vengono raccolti e processati, e per quali scopi”

Nel caso di mancato adattamento delle proprie politiche alla nuova direttiva, Facebook e gli altri siti potranno andare incontro a procedimenti giudiziari e multe che si preannunciano salate. Dal canto suo, il social network di Mark Zuckerberg ha fatto sapere di condividere i dati in modo anonimo e aggregato per la pubblicità, senza mettere a repentaglio i dati personali.

Via | Mashable.com

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Il vice–presidente della Commissione Europea contrario al copyright?

pubblicato da Federico Moretti

Europa«Purtroppo, molti vedono il sistema corrente come uno strumento per punire e negare, non come uno strumento per riconoscere e premiare»: sono le parole di Neelie Kroes, il vice–presidente olandese della Commissione Europea dal 2010, intervenuta sabato ad Avignone in merito al copyright. È un discorso condivisibile e controtendenza.

La tesi della Kroes, responsabile per l’Agenda Digitale europea fino al 2014, apre a delle prospettive interessanti: ahimè, è una dichiarazione destinata a trovare pochissimi estimatori nel Parlamento Europeo — eccetto il membro più giovane del Partito Pirata. L’Europa, infatti, aveva appena approvato un prolungamento del copyright.

È difficile coniugare una critica al sistema europeo di protezione del diritto d’autore, mentre i politici approvano l’inasprimento delle pene per i reati di violazione del copyright e prolungano di vent’anni l’assegnazione dei diritti patrimoniali sulle opere creative. Però il vice–presidente non si limita alle linee di principio.

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Joaquín Almunia approverà oggi l'acquisizione di Skype da Microsoft?

pubblicato da Federico Moretti

Skype - Group Video CallLa Commissione Europea dovrebbe autorizzare tra qualche ora l’acquisizione di Skype da parte di Microsoft: Joaquín Almunia, chiamato a pronunciarsi sulla legittimità della transazione per l’antitrust europeo, sarebbe intenzionato a emettere un verdetto favorevole e Microsoft non avrà problemi a formalizzare l’acquisto della società.

L’intervento di Almunia era stato sollecitato da Messagenet, un’azienda italiana di servizi sul VoIP. Grazie a Skype, Microsoft creerebbe una sorta di monopolio in questo genere di comunicazioni: tra le richieste di Messagenet, era prevista soprattutto l’apertura del protocollo di Skype allo sviluppo di applicazioni di terze parti.

La Commissione non è obbligata a rispettare un termine temporale per esprimersi sulla questione, tuttavia l’entourage di Almunia aveva previsto per oggi la lettura della sentenza. Il via libera dell’Unione Europea seguirebbe l’approvazione della Federal Trade Commission (FTC) degli Stati Uniti, già incassato da Microsoft in giugno.

Via | Financial Times

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Un'azienda italiana si oppone all'acquisizione di Skype da Microsoft

pubblicato da Federico Moretti

MessagenetJoaquín Almunia, responsabile per la competitività comunitaria, stabilirà il 7 ottobre se l’acquisizione di Skype da Microsoft è valida in Europa. Messagenet, un’azienda italiana, ha sottoposto alla Commissione Europea un’istanza per bloccare la transazione da $8.5 miliardi: la richiesta avrebbe buone possibilità d’essere accettata.

Se l’Europa accogliesse la richiesta di Messagenet, Microsoft dovrebbe soddisfare due condizioni per acquisire la multinazionale del VoIP: rendere opzionale l’installazione con Windows e aprire il protocollo di Skype ai servizi di terze parti. Un compromesso simile a quello sulla scelta del browser per Internet Explorer su Windows.

La sentenza di Almunia potrebbe obbligare Microsoft a realizzare quanto gli sviluppatori chiedono da anni, cioè la possibilità d’appoggiarsi al protocollo di Skype con applicazioni non ufficiali. L’istanza di Messagenet potrebbe arrivare a ritardare il rilascio di Windows 8 che prevede l’integrazione di Skype nel sistema operativo.

Via | The New York Times

YouTube: in Italia come un'emittente TV

pubblicato da Federico Moretti

YouTube Continuano le discussioni attorno al decreto Romani: la situazione iniziale circa la proposta di legge sull’erogazione di servizi web che propongono materiale audiovisivo è cambiata – anche grazie alle voci contrarie del Garante, Corrado Calabrò, e del deputato e membro della Commissione Cultura alla Camera del PdL, Bruno Murgia – e non è detto che ciò sia un bene.

L’orientamento attuale (sempre che non ci siano ulteriori stravolgimenti nelle prossime ore) propone l’equiparazione di YouTube e piattaforme equivalenti alle tradizionali emittenti televisive: in pratica un provvedimento simile a quello già concepito nei confronti dei blog, che dovrebbero adeguarsi alle testate cartacee — con gli oneri, gli impedimenti e i doveri del caso.

La legge incontrerebbe però il parere contrario dell’Unione Europea, che in una direttiva sul commercio elettronico ha definito letteralmente «mere conduits» (parafrasato significherebbe che essi sono soltanto dei “contenitori”) i provider di servizi alla YouTube. Occorre sottolineare che rispetto alla Germania e alla Gran Bretagna – tanto per citare due Paesi europei – i contenuti per l’Italia sono già soggetti a restrizioni.

Via | ReadWriteWeb

La Commissione Europea è soddisfatta delle proposte di Microsoft

pubblicato da PG

La Commissione Europea è soddisfatta delle proposte di MicrosoftLa Commissione Europea ha accolto favorevolmente le nuove proposte di Microsoft in merito all’interoperabilità e all’inclusione di Internet Explorer all’interno dei sistemi operativi della famiglia Windows.

Il dibattito, che si protrae ormai da anni, ha costretto Microsoft al pagamento di diverse e costose multe, oltre a prendere la decisione di realizzare una versione di Windows 7, in arrivo per il mercato europeo, e priva proprio del discusso Internet Explorer.

Come confermato dal nostro articolo di ieri, Windows 7 chiederà quale browser scaricare e installare, lasciando quindi libera scelta all’utente. Chissà se queste proposte basteranno alla Commissione Europea, oppure Microsoft dovrà impegnarsi di più per evitare altre indagini sulla concorrenza sleale e il monopolio nel settore di sistemi operativi e dei browser.

Via | Europa.eu

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La Commissione Europea si interroga sul problema della pirateria. Intanto per i giovani la pirateria è "sexy"

pubblicato da PG

La Commissione Europea si interroga sul problema della pirateria. Intanto per i giovani la pirateria è "sexy"

Il problema della pirateria è sempre attuale, e i governi di tutto il mondo cercano quotidianamente di affrontare questo aspetto della comunicazione digitale. Viviane Reding, Commissario UE per le telecomunicazioni e i media ha dichiarato che entrambe le parti del conflitto hanno ragione (chi scarica e chi detiene i diritti). Ma ha aggiunto anche un’altra cosa.

La pirateria è diventata incredibilmente “sezy”,in particolar modo per i cosiddetti “nativi digitali”, ovvero la giovane generazione cresciuta insieme alla rete, ovvero i ragazzi dai 16 ai 24 anni.

Considerando che questa fascia di età rappresenta il fondamento della nostra economia digitale futura, bisogna comprendere al meglio il fenomeno e trovare una soluzione. Secondo i dati Eurostat, il 60% dei giovani dai 16 ai 24 anni ha scaricato nello scorso anno contenuti audio e video da Internet illegalmente. E il 28% ha dichiarato di non essere disposto a pagare.

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La decisione di Microsoft aiuterà Firefox a superare IE in Europa?

pubblicato da PG

La decisione di Microsoft aiuterà Firefox a superare IE in Europa?Chissà cosa avranno pensato alla Commissione Europea quando hanno saputo della decisione di Microsoft di rilasciare una versione di Windows 7 senza Internet Explorer.

Perchè, contrariamente a quanto richiesto dalla Commissione Europea, ovvero un pacchetto contenente tutti i browser, Microsoft ha preso una decisione opposta, ovvero eliminare anche il suo. Eppure questa potrebbe essere il momento giusto, per Mozilla Firefox, di sfondare la quota del 31.1% e raggiungere presto Internet Explorer in Europa. Secondo Dave Heiner potrebbe verificarsi questa possibilità: chi ha già Internet Explorer installato non ha difficoltà a continuare con questo browser. Ma, coloro che sono abituati a scaricare un software potrebbero rivolgersi immediatamente a Firefox.

Voi site d’accordo con questa analisi? Sicuramente Mozilla ha fatto un 0ttimo lavoro, riuscendo a lottare con aziende del calibro di Microsoft e Google, ma non dimentichiamoci della forza del marketing di questi due colossi dell’informatica.

Via | News.cnet.com

Microsoft chiede alla UE di controllare il monopolio di Google

pubblicato da PG

Microsoft chiede alla UE di controllare il monopolio di GoogleNon si placano le polemiche che interessano il possibile monopolio rappresentato da Google nel settore della ricerca. Dopo le recenti indagini del governo americano, si muove la Microsoft, che ha chiesto all’Unione Europea di intervenire per regolamentare la posizione dominante di Google.

Un portavoce della Commissione Europea ha risposto che verranno prese in considerazione tutte le argomentazioni illustrate da Microsoft. Ricordiamo che Microsoft ha avuto spesso a che fare con la Commissione Europea in merito alla sua posizione dominante nel settore dei software e in particolar modo lo sviluppo di Internet Explorer.

Microsoft ha risposto alle recenti accuse della Commissione Europea chiedendo di far luce su alcuni accordi tra Google e due delle società rivali di Internet Explorer nel campo dei browser, ovvero Opera e Mozilla. Considerando che Google è anche proprietaria dell’altro browser, Chrome, risulta chiaro come tutte le principali società siano in un certo modo alleate per contrastare Internet Explorer.

Per questo Microsoft si rifiuta di obbedire all’obbligo di distribuire altri browser insieme a Windows, come segnalato dalla Commissione qualche tempo fa.

Via | Uk.reuters.com

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Azienda olandese accusa Microsoft di soffocare il "mercato grigio" del software

pubblicato da PG

Azienda olandese accusa Microsoft di soffocare il "mercato grigio" del softwareUna società olandese rivenditrice di software ha presentato una denuncia contro Microsoft presso la Commissione Europea, sostenendo che le politiche dei prezzi in Europa violano le leggi antitrust. Nuovi problemi, quindi, per Microsoft in Europa.

Il titolare della società, Samid Abdalla, e i suoi avvocati, ritengono che ci sia una differenza del 30-50% tra i prezzi del software di Microsoft tra gli Stati Uniti e l’Europa. Non è la prima volta che Abdalla e Microsoft hanno a che fare l’uno con l’altro: già nel mese di maggio, Microsoft aveva fatto causa ad Abdalla per l’esportazione illegale di licenze, per un totale di 3.7 milioni di dollari.

La difesa di Abdalla fu che aveva approfittato di un programma del governo egiziano per acquistare software a basso costo e rivenderlo negli Stati Uniti. Una cosa legale, ma non prevista dagli accordi.

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Microsoft: la multa di 899 milioni di euro è troppo elevata

pubblicato da PG

Microsoft: la multa di 899 milioni di euro è troppo elevataMicrosoft ha detto che la multa di 899 milioni di euro è eccessiva e sproporzionata. Il 27 febbraio la Commissione Europea ha dichiarato che Microsoft ha sfruttato la sua posizione dominante per scoraggiare la concorrenza, facendo seguire una multa salatissima.

Ma un portavoce della Commissione Europea si è trovato in disaccordo con queste dichiarazioni di Microsoft, proteggendo la decisione dei giudici e considerando la multa corretta. La multa di 899 milioni di euro è la più grande ammenda che l’Unione Europea abbia imposto ad una società.

Inizialmente la Commissione aveva multato Microsoft di 497 milioni di euro nel marzo 2004 per concorrenza sleale, causata dalla presenza di Windows Media Player nei sistemi operativi Windows. Successivamente la multa è salita dopo il ricorso di Microsoft. E sembra non essere finita qui, perchè Microsoft ha annunciato un nuovo ricorso.

Via | Uk.reuters.com

Foto | Flickr.com

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