
Facebook ha rinnovato il sistema delle discussioni suli aggiornamenti di stato e sugli elementi condivisi. Inserendo un collegamento, infatti, sarà possibile integrare fotografie e video presenti all’indirizzo di destinazione. Il risultato si può vedere nell’immagine qui sopra e l’anteprima dei collegamenti è rimovibile con un clic.
La novità può rivelarsi particolarmente appetibile in numerose situazioni, tuttavia rischia di rendere molto più pesante la navigazione su Facebook. La possibilità d’escludere l’integrazione dei contenuti collegati si rivelerà preziosa. Per il momento però questa funzione non ha ancora raggiunto tutti gli utenti del social network.
La scelta d’arricchire le discussioni di contenuti multimediali sembra un metodo per arginare il successo di Google+, molto più simile a FriendFeed: la piattaforma acquistata da Facebook e mai più aggiornata. È un piccolo cambiamento, tutt’altro che esauriente: arriverà mai il sistema di rating già previsto per il blog di Facebook?
Via | Facebook
Google ha comunicato alla Federal Communications Commission di aver iniziato un programma di test per un nuovo filtro per i commenti su YouTube. Questa nuova funzione, che è attualmente in fase di sperimentazione negli Stati Uniti, offre agli utenti un controllo maggiore sulle preferenze dei commenti, permettendo loro di scegliere se visualizzarli tutti oppure filtrarli.
E’ chiaro che Google sta agendo anche in base alle analisi del Parents Television Council, che a dicembre ha rilasciato alcuni dati raccomandando YouTube di fare qualcosa per limitare il materiale volgare. Tra le varie preoccupazioni, la PTC lamenta il fatto che molti utenti postano dei commenti offensivi che contengono parole vietate.
Come qualsiasi altro contenitore di video online, anche YouTube ha una particolare responsabilità nei confronti dei bambini. Nonostante le proposte di Google, che certamente vanno incontro alla tutela dei minori, YouTube dovrebbe fare di più. Queste sono le parole dell’associazione di tutela dei contenuti televisivi americana.
Continua a leggere: Google annuncia nuove politiche di filtraggio dei commenti su YouTube
Con un post dal blog ufficiale, il Team di YouTube annuncia una nuova “feature” che consente di eliminare i propri commenti ai video. Questo per venire incontro a quanti avrebbero voluto correggere qualche errore grammaticale od eliminare un commento scritto a caldo, senza pensarci.
Ora infatti è possibile cliccare su Rimuovi per eliminare il commento indesiderato.
In questa modo però sarà dura seguire le conversazioni nate da un video. Ammetto che mi mancheranno gli strafalcioni nelle impulsive difese nei confronti dei Tokyo Hotel…
Sappiamo tutti che i Blog sono ormai il fenomeno degli ultimi tempi. La possibilità di commentare ogni articolo offre la possibilità di creare nuove opportunità per tutti, sia per chi scrive che per chi legge. Ma se fino ad oggi l’attenzione è stata concentrata sull’articolo (post), con BackType il concetto si ribalta e l’attenzione si sposta sui commenti.
BackType è infatti uno strumento che censisce e cataloga i commenti presenti nella cosiddetta blogosfera e permette quindi di effettuare ricerche sui dati. E’ possibile cercare sia per nome utente che per contenuto. Inoltre poco fa è stata introdotta una nuova funzione di Alert che vi spedità una mail ogni volta che si presenterà un commento relativo alla vostra ricerca.
Continua a leggere: Backtype Trends: cercare nei commenti del web

“Prima di pubblicare un commento, ascoltalo!” Sarà forse questa l’idea dietro la nuova feature offerta da YouTube (se impostato in lingua inglese) che mette un pulsante, sotto la maschera di inserimento dei commenti, che attiva una anteprima audio di quanto scritto.
Forse l’opzione più inutile del mondo, ma pare l’idea sia nata dal popolare fumetto-web di xkcd e YouTube l’abbia presa alla lettera.
Chissà, magari ascoltando quanto si sta per pubblicare ci si accorge di esagerare…
Via | Blogoscoped.com
Secondo quanto riportato su Computerworld, Google starebbe pensando di rendere modificabili i risultati delle ricerche da parte dei propri utenti. In particolare le nuove funzionalità riguarderebbero la possibilità di commentare i link e riassegnare loro il livello di rank, non si sa ancora ovviamente in quale maniera.
Secondo Ben Gomes, membro dello staff del motore di ricerca, in Google sarebbero curiosi di vedere in che modo verrebbero utilizzate queste nuove opzioni, senza un preciso scopo dichiarato nel fornirle.
Non c’è dubbio che una mossa del genere andrebbe a stravolgere l’attuale funzionamento del motore di ricerca più utilizzato al mondo, dandogli la possibilità di rispondere in modo positivo alle critiche che spesso piovono sul suo sistema di Rank e visualizzazione dei risultati delle ricerche.
via | Computerworld.com

Nuove interessanti funzionalità arrivano per Blogger, la piattaforma di blog offerta da Google. L’annuncio arriva dal blog di Blogger in Draft, la “palestra” di Blogger per le funzionalità in beta. Innanzitutto è possibile settare come predefinita la nuova dashboard (“Imposta Blogger in Draft come mia bacheca predefinita”). Solo da Blogger in Draft è possibile provare le nuove opzioni.
La prima novità, richiesta a gran voce, riguarda i commenti ai post. Ora E’ possibile scegliere, oltre alla visualizzazione in una finestra di popup e nuova pagina, quella “tipica” dei commenti appena dopo il post, come avviene per WordPress, per esempio. Basta andare in Impostazioni>Commenti per scegliere la nuova opzione.
Altra interessante feature è quella di Import/Export. In Generale infatti si trova la voce Strumenti del blog (Importa blog - Esporta blog - Elimina blog). E’ possibile quindi esportare il contenuto del proprio blog in un file XML che potrà essere importato grazie alla funzione di Import o salvato come copia di backup. Nel mio test, il backup ha dato errori e si è limitato ad una piccola parte del mio blog. A voi com’è andata?

Google Reader ha aggiunto alcune funzioni a Shared Items, lo spazio pubblico in cui i lettori del feed reader di casa Google possono condividere le news e i post più interessanti tratte dai feed a cui sono abbonati.
In effetti Share Items fino ad ora era uno di quei servizi abbastanza inutili e trascurati di cui non si capiva bene il fine e le potenzialità.
Non che adesso ci sia molta roba al fuoco ma si incomincia a intravvedere cosa potrebbe diventare in futuro, ossia un tool di pubblishing tra il blog e le note che condividiamo nel proprio profilo nei social network.
Continua a leggere: Google Reader Shared Items aggiunge funzioni di blog personale
Nemmeno il tempo di essere rilasciato, che già per Vista SP1 iniziano ad apparire quelle che sono state definite “storie dell’orrore”. Il post d’annuncio del rilascio del service pack su Windowsvistablog è stato infatti letteralmente preso d’assalto dai commenti di persone che hanno riscontrato problemi nella sua installazione.
Un utente di PcPro riporta di aver iniziato l’installazione dell’SP1 alle 7:15 di mattina, la quale però sarebbe fallita lasciandolo ancora tre ore dopo con la macchina in panne. Ma il grosso viene appunto dai commenti sul blog ufficiale, e ce n’è davvero per tutti i gusti.
Un lettore DVD che in seguito all’update ha smesso di funzionare, driver Nvidia “mandati al Triangolo delle Bermuda” e non reinstallabili in seguito al fattaccio, consumo di RAM passato da 650MB in idle ad 1 GB, cursore del mouse scomparso dallo schermo ed un hard disk letteralmente svanito dal sistema sono solo alcuni dei malfunzionamenti che parte degli utenti ha riscontrato, mentre diverse persone starebbero trovando problemi con i driver audio Realtek.
Non mancano comunque le note positive di gente che è riuscita a installare l’SP1 con successo, come quella riportata da un utente che afferma di aver effettuato l’upgrade a Vista SP1 su 614 computer nella propria società senza ottenere il benché minimo errore: in attesa di notizie ufficiali da parte di Microsoft, non resta che domandarci se siano stati fortunati questi ultimi o sfortunati gli altri.
Via | Pcpro.co.uk | Informationweek.com
Farsi capire usando solo brevi descrizioni testuali può essere un problema, specie se l’argomento verte su questioni che necessitano di un linguaggio in qualche modo tecnico o comunque di uso non comune. Sapreste descrivere con precisione un fiore, un pesce oppure un quadro così dettagliatamente da far capire ad un esperto in materia di quale si tratta? Scoprire il nome di un oggetto o informazioni su di esso senza conoscerne i dettagli non sarà più un problema grazie a PicAnswers.
Questo nuovo sito, ancora ragionevolmente in versione beta perchè lanciato a fine gennaio, permette agli utenti che si registrano gratuitamente di uploadare una foto e fare una domanda ad essa inerente. Ad esempio, nella categoria “Computers and Gadgets” un utente ha caricato la foto di uno slot presente sul suo portatile e di cui non conosce l’utilizzo, chiedendo a cosa serva: descriverla minuziosamente sarebbe stato alquanto difficile; nella sezione “Online Games” invece un padre chiede, a proposito di un gioco (di cui non fornisce il nome bensì l’immagine del pack), se sia adatto per il figlio dodicenne che glielo richiede.
Una volta caricata l’immagine e posta la domanda, basta attendere che la crescente comunità di utenti risponda, con dei commenti testuali, con altre immagini o entrambi. Si possono seguire le discussioni non solo visitando periodicamente il sito, abilitando la ricezione di email dal sito o tramite feed RSS.
Via | gHacks.net
Dopo aver scartabellato i nostri archivi, ecco quali sono stati i post più letti e commentati su Downloadblog.it del 2007 che ci siamo appena lasciati alle spalle. Buona lettura (e, soprattutto, buon viaggio nel passato :D).
DICEMBRE
Internet Explorer: tanti nemici, poco onore!
NOVEMBRE
“In Rainbows” dei Radiohead: ecco come sta andando
OTTOBRE
Ballmer (Microsoft): Google legge la vostra posta
SETTEMBRE
Oggi è il V-Day, manifestazione nata dalla rete
Continua a leggere: Il 2007 di Downloadblog: ecco i vostri post preferiti
Sì, avete letto bene. Google ha inserito in Google News la possibilità di commentare le notizie di cui si è partecipi o nelle quali si è stati citati.
La funzione, attiva al momento solo nella versione statunitense del servizio, funziona più o meno così: se sei stato citato all’interno di un articolo puoi commentare o controbattere, e ciò che hai scritto verrà affiancato agli articoli originali. Anche i giornalisti, ovviamente, possono commentare, anche se fino ad ora nessuno lo ha ancora fatto.
La funzione, in realtà, esiste già da luglio, ma non è stata molto pubblicizzata, tanto che in sei mesi sono stati postati solamente 150 commenti. Funziona un po’ come le lettere al direttore o le rettifiche, per capirci; Google spiega di aver voluto introdurre questo servizio per dare una copertura totale di ogni argomento.
Continua a leggere: Sei stato citato in Google News? Manda un commento