
Ha richiesto più tempo del previsto l’integrazione di Jotspot nella grande famiglia dei servizi offerti da Google: questo servizio che permette la creazione di pagine web che possano contenere testo, immagini, video, calendari, grazie ad un sistema wiki semplificato si chiama ora Google Sites.
Questo nuovo servizio va ad integrare l’offerta che Google propone al mondo delle piccole imprese, ma che viene offerto gratuitamente anche a tutti gli utenti con necessità di gestire la collaborazione e il lavoro in gruppo, ma con limitazioni sullo spazio di storage a 10GB.
Le versioni Premier e Educational prevedono una maggiorazione di questo tetto di 500MB per ogni utente.
Non c’è traccia della complessità del codice normalmente utilizzato nella scrittura dei wiki e l’integrazione con Google Docs e i widgets di iGoogle è abbastanza semplice: le potenzialità dello strumento sembrano parecchie se pensiamo alla possibile integrazione in queste pagine di strumenti come la chat di Google Talk , il calendario, i grafici generabili da Google Spreadsheets, la possibilità di inserire dati nei fogli elettronici tramite le form.
Continua a leggere: Google Sites rende facile la pubblicazione collaborativa di pagine web
Esistono diversi sistemi per condividere file tra due o più persone: quello offerto da File.io è molto pratico e veloce.
Si tratta di un servizio che senza necessità di registrazione vi permetterà di creare uno spazio web dove caricare i vostri file: scelto il nome dello spazio e la password, che poi comunicherete ai vostri collaboratori, potrete subito iniziare a caricare file sul vostro spazio. I file dovranno avere un limite massimo di 100 MB, mentre il limite massimo di spazio utilizzabile per ogni account è di soli 150 MB.
I file rimarranno a disposizione degli utenti per un periodo di un mese, scadenza non prorogabile: se caricherete una immagine, questa verrà visualizzata come miniatura della stessa per renderla riconoscibile (anch’essa sarà scaricabile). Caricando un file mp3 questo sarà riproducibile tramite un player integrato nella pagina.
Sarà inoltre possibile modificare il nome del file e aggiungere una descrizione che possa facilitare i vostri contatti nella scelta del file che li interessa.
Continuano a giungere novità da Chicago dove si sta tenendo l’annuale conferenza Adobe Max: abbiamo ieri segnalato diverse novità già disponibili e scaricabili, tra cui il nuovo Adobe Media Player.
Sono state presentate due anteprime molto interessanti per la comunicazione e la collaborazione online, Pacifica e CoCoMo.
Pacifica è un servizio che permetterà di integrare nelle proprie applicazioni web avanzate, funzionalità come comunicazione Voice Over Ip, messaggistica e notifica presenza online: diventerà pertanto molto semplice inserire queste funzionalità per i programmatori che utilizzano Adobe Flex, il framework AIR e Flash.
Verrà rilasciata una prima versione in beta privata questo mese.
CoCoMo è un framework che permetterà di aggiungere ed integrare alle proprie applicazioni web alcune funzionalità di Adobe Connect, quelle che permettono di realizzare comunicazioni in conferenza.
Continua a leggere: Prossime novità da Adobe: Pacifica e CoCoMo

Disposable WebPage è un servizio che permette di creare una pagina web per pubblicare alcune informazioni per un periodo limitato o in preparazione di un evento, come organizzare un incontro.
Si tratta in pratica di un sistema che sfrutta l’infrastruttura di un wiki per pubblicare una pagina che rimarrà online per novanta giorni, con un conto alla rovescia in bella mostra in alto a destra.
Si può creare una pagina senza necessità di registrazione, processo nel quale si ottiene un codice che permette, a chi viene comunicato, di operare modifiche al contenuto della pagina.
Come ogni buon wiki esiste una pagina che permette di controllare cronologicamente tutte le modifiche apportate.
Se volete provare a modificare questa pagina di prova, utilizzando “downloadblog” come password.
Google ha finalmente introdotto la nuova sezione di Google Documenti e Fogli lavoro, ora ribattezzato semplicemente Google Docs, che permette di creare slides per le vostre presentazioni, a cui accedere da ogni computer, per realizzare presentazioni in collaborazione con altri utenti e da pubblicare online per renderle visibile a tutti.
Quella che va a completare l’offerta della suite di applicazioni office di Google è decisamente una applicazione semplice, senza le funzionalità per creare presentazioni di forte impatto grafico, come Sliderocket, ma è più orientato al lavoro in collaborazione, con una chat room che appare in una colonna laterale.
Continua a leggere: Google Docs ora può creare anche presentazioni e slides
Yahoo! ha annunciato l’acquisizione di Zimbra, la società che ha creato la web suite che, in un client email sul web, integra contatti, calendari condivisi, supporto mobile, ricerca, e VoIP.
Zimbra, che rimarrà ad essere un progetto open source, verrà acquisita per 350 milioni di dollari in contanti.
Un vero colpo di mercato, in un momento in cui Google sta spingendo per promuovere le sue applicazioni web collaborative in ambiti aziendali: Zimbra è attualmente utilizzato in università, aziende, e rappresenta certamente una alternativa con cui Yahoo! può competere contro Google, che sembra stia per lanciare una versione offline di Gmail.
Realizzato con tecnologia AJAX, Zimbra è in grado di funzionare anche offline, permette di creare mashup grazie agli Zimlets, che permettono l’integrazione del sistema di collaborazione di Zimbra con altri software e servizi, da Skype a Salesforce.
Continua a leggere: Yahoo! compra Zimbra, la suite collaborativa online
Ficlets interesserà certamente ai lettori di Booksblog, in quanto parliamo di un servizio web sulla scrittura.
Un “ficlet” è una breve storia, da 64 ad un massimo di 1024 caratteri, che possiamo pensare come una storia in grado di reggersi da sola, ma che ognuno può continuare con un seguente capitolo, o scriverne un’altro come antefatto a quello scritto da noi, in un affascinante esperimento di scrittura collaborativa.
Ogni ficlet sarà coperto da licenza Creative Commons, quindi rimarrà attribuito all’autore.
Sul sito troverete fotografie e piccole frasi che potranno servirvi da ispirazione per scrivere il vostro primo Ficlet.
Da non confondersi con i fincipit.