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Tutti gli articoli con tag cloud computing

Tutte le novità di SkyDrive e Internet Explorer

pubblicato da Francesco L.


Microsoft ci ha invitato alla sua sede di Milano per assistere ad una presentazione delle novità che ha recentemente introdotto in SkyDrive e Internet Explorer. Abbiamo mandato il nostro Mirco ad incontrare alcuni membri del Team Microsoft, allo scopo di “toccare con mano” (le virgolette sono d’obbligo) cosa è cambiato nel loro Cloud.

Il Cloud Computing è diventato una parte essenziale della nostra vita, anche quando non ce ne rendiamo conto. Probabilmente usiamo dei servizi nella nube ogni giorno. Microsoft è ad un momento critico del proprio sviluppo in questa direzione e si è impegnata nel creare servizi innovativi e potenti per l’utente finale. Se siete curiosi di scoprire cosa ha in serbo per noi la corporation, potete seguire in anteprima la visita di Mirco attraverso le foto che caricherà a breve sul nostro canale di Twitter.

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Fujitsu inventa un collare per monitorare la salute dei cani sul web

pubblicato da Federico Moretti

FujitsuFujitsu ha annunciato al Tokyo International Forum, conclusosi ieri, un nuovo collare per cani capace di registrare una serie di informazioni e trasmetterle a internet, per tenere sotto controllo la salute degli animali domestici. Il collare o, meglio, il dispositivo annesso s’ispira a simili presidi concepiti per gli esseri umani.

Il device acquisisce informazioni come la temperatura corporea, quella dell’ambiente esterno, il battito cardiaco e integra un contapassi, per controllare il livello di mobilità del cane. I dati raccolti sono trasmessi alle reti via FeliCa, una tecnologia di Near Field Communication (NFC) creata da Sony e molto popolare in Giappone.

Quando sarà distribuito ai consumatori, il collare sarà arricchito da una piattaforma di cloud computing dedicata. Chi lo possiede potrà visualizzare i dati del proprio cane sullo smartphone – la prima applicazione sarà per Android – e trasmetterli al centro di raccolta affinché siano memorizzati, quindi consultati dal veterinario.

Via | Fujitsu

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SkyDrive introduce il supporto a Bit.ly per accorciare gli indirizzi

pubblicato da Federico Moretti

Microsoft SkyDriveMicrosoft SkyDrive ammetterà la condivisione dei contenuti attraverso il dominio sdrv.ms. Gestito da Bit.ly, il servizio associa un indirizzo univoco ai documenti caricati sul cloud computing di Microsoft — che è ancora più simile a Dropbox. La nuova caratteristica prevede delle funzionalità aggiuntive, orientate ai social network.

La piattaforma, infatti, ha adottato il supporto di Open Graph: lo standard utilizzato da Facebook per identificare le proprietà dei contenuti condivisi. I link distribuiti sul social network da SkyDrive supporteranno le miniature automatiche, però non è questa la possibilità più interessante. È determinante il contributo di Bit.ly.

Integrando Bit.ly, gli indirizzi accorciati di SkyDrive mostreranno delle statistiche avanzate nel pannello di controllo. Sistemi operativi, browser utilizzati e ovviamente accessi ai contenuti. Una caratteristica comune ad altre piattaforme di cloud computing, molto più dettagliata e adatta all’utilizzo professionale del servizio.

Via | Microsoft

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iCloud è «tra i migliori prodotti» che Microsoft abbia mai concepito

pubblicato da Federico Moretti

iCloud – Mike Monteiro

Mike Monteiro, un visual designer che ha lavorato per Six Apart, ha commentato la disponibilità del dominio icloud.net. Ricordando – in poche parole – che il servizio di Apple è stato realizzato con Microsoft e Amazon. Non è una novità, infatti, che il cloud computing di Cupertino utilizzi Windows Azure e Amazon Web Services (AWS).

Per Monteiro, iCloud è «tra i migliori prodotti» che Microsoft abbia mai concepito. La battuta non è affatto inappropriata, perché proprio in questi giorni la multinazionale di Redmond ha screditato il servizio di Apple per pubblicizzare SkyDrive – l’alternativa su Windows e Windows Phone – sostenendo che iCloud «non è sufficiente».

Ironia della sorte, Apple non è proprietaria del dominio icloud.net, né Microsoft lo è di skydrive.net e quest’ultimo pubblicizza addirittura Dropbox. Finché Cupertino non farà loro causa, una conseguenza sulla quale scommettere, il dominio “incriminato” apparterrà a una società cinese di Pechino — la battaglia è appena cominciata.

Via | AllThingsD

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Microsoft chiude il portale di Windows Live dall’uscita di Windows 8

pubblicato da Federico Moretti

Windows LiveWindows Live, la piattaforma dei servizi web di Microsoft, sarà dismesso in occasione del rilascio di Windows 8. Inaugurato nel 2005, il portale sarà sostituito dalle applicazioni che saranno disponibili per Metro e permetterà agli sviluppatori di realizzare i propri programmi — compatibili con Messenger, SkyDrive, Hotmail e Skype.

È un’ottima notizia perché Microsoft ha finalmente deciso d’utilizzare gli standard del web affinché i programmatori possano dialogare coi servizi che erano erogati da Windows Live. Non necessariamente da Windows: ad esempio, Messenger funzionerà con XMPP — il protocollo di Jabber, lo stesso già scelto da GTalk e Facebook Messenger.

Gli utenti di Windows 7 non incontreranno enormi differenze: ogni servizio avrà un proprio dominio al quale accedere per utilizzare le funzioni che erano previste da Windows Live Essentials con l’interfaccia web. Certo è un incentivo a effettuare l’aggiornamento del sistema operativo poiché Windows 8 ha tutti i programmi integrati.

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Dropbox lancerà il Dropquest II dal 12 maggio: in palio fino a 100Gb

pubblicato da Federico Moretti

Dropquest II – DropboxDropquest II sarà la seconda edizione del quiz di Dropbox – la popolare piattaforma per il cloud computing – che aggiudica ai vincitori fino a 100Gb di spazio gratuito. Rispetto al 2011, le regole del gioco sono più rigide e i premi saranno assegnati soltanto a centosettantasei utenti. Il primo Dropquest, invece, ha premiato tutti.

Completare gli indovinelli non sarà facile: gli sviluppatori hanno calcolato un minimo di cinque ore per terminare con successo Dropquest II. Il collegamento al quiz sarà attivo dalle 19:00 di sabato prossimo. Molti dei puzzle richiedono l’utilizzo dell’applicazione di Dropbox per il desktop, perciò è preferibile installarla subito.

È un peccato che Dropbox abbia deciso di ridurre l’erogazione dello spazio aggiuntivo ai primi classificati. Lo scorso anno bastava completare il Dropquest, per ottenere 1Gb. La competizione è serrata: i premi assegnati non avranno limiti di tempo. Il primo a completare Dropquest II avrà una serie di gadget e 100Gb gratuiti a vita.

Via | Dropbox

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Apple respinge le app che usano Dropbox dal suo store

pubblicato da Francesco L.


Negli ultimi tempi le app iOS che usano la SDK di Dropbox sono state rifiutate tutte. La ragione è un cavillo nelle linee guida fornite da Apple, che come al solito ha deciso di non guardare in faccia a nessuno.

E’ passato un anno da quando Apple ha deciso di dettare regole molto severe ed impedire alle app accolte nel suo store di contenere link a servizi a pagamento, abbonamenti, acquisti esterni alla struttura dello store stesso. La decisione aveva causato molte critiche allora, ma gli sviluppatori hanno dovuto ingoiare il boccone amaro e adattarsi, cedendo una parte dei propri guadagni ad Apple.

La ragione per il rifiuto delle app basate su Dropbox è che la nuova SDK di questo servizio manda gli utenti su Safari per il login, dove è presente un link per iscriversi. Se la tua app usa le potenzialità di Dropbox per funzionare, è piuttosto ovvio che tu ti debba iscrivere a quest’ultimo. Ciò che Apple trova inaccettabile è che nella fase di creazione dell’account sia disponibile anche la possibilità di fare l’upgrade al servizio a pagamento. E’ stato sufficiente per mettere tutte le app che usano la SDK sulla “lista nera”.

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Dropbox: ora c'è anche l'upload automatico delle foto da Mac e PC

pubblicato da Francesco L.


Dropbox dimostra di non essere rimasto traumatizzato dall’uscita di Google Drive e ci offre la seconda feature inaspettata della settimana: dopo i link diretti, l’upload automatico delle foto su PC e Mac ed una pagina Foto tutta nuova.

Tutti, nessuno escluso, odiano trasferire le proprie foto dalla macchina sulla quale sono state scattate. Ridurre il lavoro dell’utente e rendere disponibili le immagini online senza troppi click è un vero atto di gentilezza. L’unico problema, qui, è la taglia del vostro storage su Dropbox: le foto lo possono riempire a gran velocità, se non prestate la dovuta attenzione.

Una feature di upload automatico era già presente sul client per Android, quindi è stato piuttosto logico e semplice fare in modo che le foto conservate su qualsiasi SD o fotocamera venissero mandate subito al server non appena collegate al computer.

Assieme all’upload automatico fa la sua comparsa un folder nuovo per le immagini, che vengono automaticamente organizzate cronologicamente e suddivise per mese. Ci sono delle thumbnail e sono etichettate con la data, se lasciate indugiare il puntatore del mouse su di esse.

Via | Dropbox Blog | VentureBeat

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Google Drive si integrerà profondamente con Chrome OS

pubblicato da Francesco L.


In un’intervista a Wired, Scott Johnson di Google ha comunicato l’intenzione di rendere Google Drive una parte integrante di Chrome OS, un piano molto sensato per un sistema operativo basato sul cloud computing. E’ l’ambiente naturale perfetto per questo tipo di servizio.

Uno storage online per funzionare ed essere utile non deve sembrare “aggiunto” a casaccio, deve essere comodamente raggiungibile dall’utente. Nel caso di Chrome OS l’integrazione sarà ancora più profonda: “Drive [sarà parte integrante] nel file system di Chrome OS […]. Se l’utente sarà d’accordo, tutte le funzioni base del sistema operativo useranno Drive come la locazione in cui conservare i dati.”

La piattaforma Chrome OS ha un bisogno estremo di nuova vita. Presentato con i Chromebook, neppure lontanamente maturo, finora il sistema operativo ha lottato duro per far riconoscere il proprio merito agli utenti ed alla stampa specializzata. Il recente update dell’ambiente grafico Aura e il futuro sbarco su processori ARM sono due evoluzioni interessanti, ma l’effettiva capacità di gestire e spostare i file in modo concreto grazie a Google Drive potrebbe essere il tassello mancante per un’effettiva “usabilità”. Finora era possibile mettere dei file sulla macchina, ma il file viewer era decisamente rudimentale, di difficile accesso.

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Dropbox: ora i file hanno un link diretto per la condivisione

pubblicato da Francesco L.


Dropbox ci annuncia una lieta novella: ora all’utente è possibile inviare un link diretto a file e intere cartelle.

Il link porterà ad una galleria che potrà essere visionata ma non modificata dal vostro ospite. Sarà possibile vedere video ed elenchi di immagini senza scaricarli, ma anche .pdf, presentazioni ed altri documenti. Questo risparmia decisamente la noia di doverli ri-uploadare su un altro servizio per renderli pubblici.

La persona a cui mandate il video potrà anche scaricarlo, siamo intesi, oppure inviarlo direttamente al suo spazio Dropbox. Sarà facile condividere le cose tanto dal proprio computer, da un qualsiasi punto ci sia accesso al web o da un dispositivo mobile. Questo vuol dire usare il cloud in modo intelligente.

La nuova feature è decisamente più comoda di una cartella condivisa nella maggior parte delle situazioni, più immediata - E soprattutto non richiede che il vostro amico abbia un account.

Via | Dropbox blog

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iCloud, Amazon e Windows Live sarebbero i tre servizi più inquinanti

pubblicato da Federico Moretti

How Clean Is Your Cloud

Greenpeace, il noto gruppo di pressione ecologista internazionale, ha pubblicato un documento circa l’impatto dei servizi di cloud computing sull’ambiente. Il risultato porta a considerare iCloud – l’oggetto del desiderio degli utenti di Apple – tra i servizi più inquinanti con Amazon e Windows Live. Cupertino non sembra d’accordo.

How Clean Is Your Cloud elenca le emissioni d’anidride carbonica e il fabbisogno d’energia elettrica delle principali imprese che operano sul web. Facebook e Google – da questo punto di vista – sono le più virtuose: non è proprio una novità, dal momento che entrambe hanno avviato programmi per la limitazione dell’impatto ambientale.

Apple pensa che Greenpeace abbia commesso un errore, nella raccolta delle informazioni, ma – quand’anche i dati fossero ritoccati al ribasso – le sedi operative per iCloud resterebbero tra le più inquinanti. Greenpeace ha indetto una campagna di sensibilizzazione per invitare i responsabili delle tre società a ridurre le emissioni.

Via | AllThingsD

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LogMeIn annuncia Cubby, un servizio di cloud computing da 5Gb su VNC

pubblicato da Federico Moretti

Cubby

Cubby è il nuovo servizio di cloud computing predisposto da LogMeIn per gli utenti del Virtual Network Computing (VNC). Accessibile soltanto su invito, Cubby offre 5Gb di spazio gratuito: utilizzabile dal web o dai dispositivi portatili. Simile a Dropbox, la piattaforma è collegata alle soluzioni professionali di LogMeIn e join.me.

Al pari di Dropbox, lo spazio è espandibile a pagamento: lo stesso dicasi per le funzionalità delle applicazioni di join.me. Cubby completa l’offerta di LogMeIn col cloud computing: l’azienda propone soluzioni di condivisione dello schermo, videoconferenze, supporto tecnico a distanza. Cubby aggiunge la memorizzazione dei documenti.

Una caratteristica interessante di Cubby, esclusa da Dropbox, è la possibilità di selezionare quali cartelle sincronizzare su dispositivi specifici. Anziché scaricare l’intero contenuto del disco remoto, i device possono accedere selettivamente ai documenti a loro riservati. Non sono disponibili i prezzi della versione a pagamento.

Via | MakeUseOf

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