In una lettera ufficiale al ministro svedese della giustizia Beatrice Fare, il CIO ha chiesto aiuto al governo svedese per impedire la diffusione dei video riguardant le Olimpiadi su ThePirateBay. Curiosamente il celebre tracker non si è lasciata sfuggire l’occasione e ha ribattezzato il logo del sito “The Beijing Bay”.
Non è il primo attaco che ThePirateBay riceve in questi giorni, dopo la decisione italiana di impedirne l’accesso agli utenti dello stivale. Tuttavia questa volta la richiesta del CIO sarà vana, perchè più di 1 milione di utenti hanno scaricato i torrent olimpici.
Tutto è nato con il video della cerimonia di apertura delle olimpiadi, scaricato da milioni di persone, cui è seguita una serie impressionante di video delle diverse gare. Il CIO, però, vuole andare avanti e si sta informando sulla situazione giuridica e sulle misure possibili da adottare.
Via | Torrentfreak.com

I Giochi Olimpici si avvicinano, e la Cina ha ripetutamente sostenuto che Internet sarà aperto e accessibile per tutti i giornalisti durante le Olimpiadi. Reporter di tutto il mondo sono già arrivati a Pechino, ma sembra che la situazione non sia così chiara come promesso.
Non è un mistero che in Cina le libertà di espressioni siano decisamente limitate dal governo. Una lunga battaglia tra il governo cinese e il CIO ha spinto il governo ad essere più malleabile. Pomo della discordia è il Grande Firewall Cinese, un’imponente struttura informatica che filtra tutti i contenuti della rete in Cina.
Ora è giunto il momento della verità, appena una settimana prima dell’inizio delle Olimpiadi. Molti giornalisti stranieri si sono lamentati della lentezza delle connessioni, e dell’impossibilità di accedere a determinati siti, come Amnesty International e BBC. Inoltre sembra che i mezzi di informazione stiano affrontando numerosi ostacoli da parte dei funzionari cinesi. E la situazione potrebbe peggiorare, non appena migliaia di giornalisti finiranno di raggiungere Pechino in tempo.
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