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Tutti gli articoli con tag cina

Gli USA: siamo perennemente sotto attacco informatico

pubblicato da PG

Gli USA: siamo perennemente sotto attacco informaticoIl segretario alla Difesa americano Robert Gates ha dichiarato che gli Stati Uniti sono sotto un continuo attacco informatico ogni giorno e che il Dipartimento alla Difesa intende quadruplicare il numero di esperti informatici che lavorano per scongiurare questi attacchi.

Dopo la notizia del furto di alcune informazioni sui progetti del nuovo caccia F-35, si ritorna a parlare di sicurezza informatica. Secondo alcune fonti di spionaggio, gli attacchi proverrebbero principalmente dalla Cina, anche se in fondo gli attacchi potrebbero benissimo essere mascherati. La Cina, da parte sua, nega qualsiasi coinvolgimento, ma in realtà non è la prima volta che si parla della Cina come potenziale responsabile di attacchi informatici negli Stati Uniti.

Gli attacchi informatici sono diventati molto più frequenti negli ultimi mesi. Secondo il Wall Street Journal alcune spie russe e cinesi sarebbero riuscite ad infiltrarsi nella rete americana inserendo un software potenzialmente dannoso. Per arginare questi attacchi la Casa Bianca potrebbe estendere a 17 miliardi di dollari gli investimenti sulla sicurezza informatica.

Via | News.zdnet.com

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Baidu lancia Sine.com, per i cinesi della terza età

pubblicato da PG

Baidu lancia Sine.com, per i cinesi della terza etàNella speranza di conquistare nuove quote di mercato in Cina, Google ha deciso di offrire musica gratuita agli utenti cinesi il mese scorso. E il suo diretto concorrente, Baidu, ha scelto di lanciare nuovi servizi pur di mantenere la sua leadership sul mercato cinese.

Ecco quindi spuntare Sina.com, nuovo motore di ricerca progettato appositamente per gli utenti anziani di Internet. Il sito, basato sul motore di Baidu, offre una interfaccia in stile Google, molto semplice e dotata di caratteri più grandi con un filtro dove poter compiere ricerche particolari come “i canti popolari”, il Tai Chi, oppure i passatempi per i pensionati.

A differenza dalla maggior parte delle pagine Web cinesi, Baidu per anziani è sorprendentemente sgombro da elementi grafici, testo o annunci. Secondo molti un portale per gli anziani ha poco senso, visto l’esigui numero di anziani che in Cina si collegano ad Internet: 5 milioni di persone su un totale di 300 milioni di utenti. Ma, ovviamente, lo scopo è di innalzare questa percentuale grazie anche alla rapida maturazione di Internet in un paese come la Cina.

Via | Blogs.wsj.com

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Google offre musica gratis in Cina

pubblicato da PG

Google offre musica gratis in CinaGoogle ha lanciato un nuovo servizio in Cina, che permetterà agli utenti cinesi di scaricare brani musicali gratuitamente. L’annuncio di questo servizio è stato dato da Lee Kai-Fu, presidente di Google in Cina, secondo cui il ritardo di Google in Cina dipendeva dalla mancanza di un servizio simile, offerto già da Baidu.com.

Il database dei brani di Google comprende già 350.000 titoli di artisti cinesi e stranieri, numero che salirà presto a 1.1 milioni di canzoni nei prossimi mesi. Gli artisti fanno parte delle etichette Sony, Warner Music, EMI e Universal Music, e gli utenti saranno in grado di cercare file musicali per nome canzone, artista o gruppo. Secondo la IFPI più del 99% di tutti i file musicali distribuiti in Cina sono illegali, e il mercato musicale cinese, corrispondente a 76 milioni di dollari, rappresenta meno dell’1% di tutte le vendite a livello mondiale.

Con quest’ultima novità, Google spera di recuperare terreno rispetto a Baidu, il cui motore di ricerca copre più del 60% del mercato cinese.

Via | Wired.com

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La Cina spia le altre nazioni attraverso il web?

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Rete di spionaggio informaticoUn team di ricercatori del Munk Centre (Università di Toronto) ha scoperto una rete di spionaggio informatico infiltrata in 1295 computer sparsi per 103 nazioni.

L’indagine è partita da una richiesta dell’ufficio del Dalai Lama di controllare alcuni loro computer ma si è espansa in tutta l’Asia e oltre, comprese macchine appartenenti a governi, ministeri degli esteri e ambasciate degli stati che ospitano il leader tibetano, sia in territorio asiatico che in Europa ed America. Una delle più interessanti capacità di Ghostnet, questo è il nome scelto dai ricercatori per identificarla, è la capacità di utilizzare webcam e microfoni per monitorare ciò che veniva detto e fatto.

Seguendo le tracce a ritroso i ricercatori sono arrivati in Cina, ma non è stato possibile scoprire se chi gestisce Ghostnet sia il governo cinese oppure dei cracker privati, mossi da interessi patriottici, politici o economici.

Via | Reuters.com

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La Cina blocca nuovamente YouTube

pubblicato da PG

La Cina blocca nuovamente YouTubeAncora una volta la Cina fa parlare negativamente di sè relativamente alla libertà sul Web: da ieri, infatti, il governo cinese ha nuovamente bloccato YouTube.

Google ha notato una diminuzione del traffico proveniente dalla Cina già dal mezzogiorno di lunedì e, mercoledì, gli utenti all’interno del territorio cinese si sono trovati di fronte un generico messaggio di errore del tipo “Network Timeout. The server at youtube.com is taking too long to respond.”

Scott Rubin, portavoce di Google, ha dichiarato che non sono noti i motivi del blocco e che si sta lavorando per risolvere i problemi di accesso. Tuttavia non è la prima volta che la Cina blocca YouTube, come già successo nel marzo 2008, durante i disordini in Tibet e appena prima le Olimpiadi di Pechino.

Continua a leggere: La Cina blocca nuovamente YouTube

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La Cina blocca Wikinews

pubblicato da PG

La Cina blocca WikinewsAncora una volta giungono dalla Cina notizie di siti Internet censurati. Questa volta si tratterebbe di Wikinews. E’ lo stesso sito ad informare dell’avvenuto blocco della versione inglese.

Le prime segnalazioni sono arrivate su Twitter, che ancora una volta si dimostra veloce ed affidabile per le informazioni in tempo reale. Molti altri utenti hanno invece scritto alla mailing list della Wikimedia Foundation dicendo che Wikinews risultava bloccata nelle principali città cinesi, tra cui Pechino.

Non è ancora noto il motivo di questo blocco: Wikinews ha contattato il governo cinese, ma non vi sono state ancora dichiarazioni ufficiali. Non è la prima volta che il governo cinese si scaglia contro Wikipedia e i suoi siti accessori, e non è bastata l’apertura durante le Olimpiadi ad agosto.

Via | Wikinews.org

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Il governo cinese contro la pornografia online

pubblicato da PG

Il governo cinese contro la pornografia onlineNel tentativo di contrastare i contenuti sessualmente espliciti su Internet, il governo cinese ha intensificato la sua campagna contro la pornografia e ha chiesto un aiuto alle società, tra cui Google, per frenare la pornografia infantile.

Lunedì c’è stato l’annucio di individuazione di sette agenzie governative che hanno segnalato 19 siti che forniscono illegalmente accesso a “contenuti volgari”. Sulla lista dei 19 siti ci sono anche Google Image Search, Baidu.net e Sohu.net. I siti sono stati accusati di diffondere la pornografia infantile e minacciare la morale della gioventù.

Sembra che il governo cinese sia particolarmente interessato ad un sistema di regolamentazione della rete. Già dal 1996 gli utenti cinesi di Internet sono stati invitati a firmare un insieme di regole per rendere illegale la produzione e condivisione di pornografia infantile. Recentemente il ministero della pubblica sicurezza ha dichiarato che l’obiettivo successivo sarebbero stati i contenuti erotici.

Via | News.cnet.com

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La Cina censura il sito del New York Times

pubblicato da PG

La Cina censura il sito del New York TimesCi risiamo: a pochi mesi dalla conclusione delle Olimpiadi, la Cina fa parlare nuovamente di sè, per una questione di censura online. Questa volta si tratta del New York Times. Da venerdi, tutti i navigatori connessi da città come Pechino, Shanghai e Guangzhou che hanno cercato di accedere al sito nytimes.com hanno ricevuto una risposta secondo cui il sito non era disponibile.

Il ministero degli Esteri ha detto questa settimana chela Cina si è impegnata molto durante le Olimpiadi ad agosto, ma che è anche loro diritto di bloccare siti web con contenuti illegali per la legge cinese.

Diversi siti sono stati bloccati all’inizio di dicembre: BBC, Voice of America e diversi media di Hong Konk non sono più raggiungbili dal cosiddetto “grande firewall cinese”. Un problema grave se si considera che la Cina ha il numero più alto di utenti su Internet.

Via | News.yahoo.com

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News domini: esplodono i .cn ed arrivano i .tel

pubblicato da Vincenzo Baiocco

Esplodono i domini .cn e nascono i .telVeriSign ha pubblicato un resoconto sulla registrazione dei domini nel terzo quarto del 2008, da cui emerge un dato sicuramente non inaspettato ma in ogni modo significativo: i domini .cn (top level domain cinese) in pochissimo tempo hanno sorpassato tutti gli altri, esclusi i .com; sebbene siano stati introdotti più di 20 anni fa, solo un anno fa è stato dato un input rivitalizzante (al limite della costrizione per i grandi marchi) e da allora ne sono stati registrati svariati milioni, fino al sorpasso di tutti gli altri tld nazionali e continentali (.eu, .asia).

Dietro alla Cina si piazzano Germania (.de), Gran Bretagna (.uk), Olanda (.nl), Unione Europea (.eu), Argentina (.ar), finalmente Italia (che forse con procedure di registrazione più snelle e meno arcaiche si troverebbe qualche posizione più in alto), quindi Brasile (.br), Stati Uniti (.us, anche se per la maggior parte dei domini registrati negli USA sono usati i tld .com e .net) e Australia (.au).

L’altra novità arriverà a breve: si tratta dei domini .tel, dedicati a persone, aziende ed enti che non hanno un vero e proprio sito ma semplicemente un biglietto da visita contenente le informazioni per essere contattati (indirizzo fisico, email, numero di telefono, fax, etc…). Se non dal punto di vista commerciale (per chi lo vende), non è chiaro quale sia il vantaggio nello scegliere questo nuovo tld, tanto più che i costi sono altissimi rispetto ad uno tradizionale (più di 100 USD all’anno).

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Mozilla crea Firefox China Edition per gli utenti cinesi

pubblicato da PG

Mozilla crea Firefox China Edition per gli utenti cinesiSecondo recenti studi il modo di navigare su Internet dipende da influenze culturali. E così, mentre negli Stati Uniti e in Europa i navigatori usano contemporaneamente mouse e tastiera, in Cina il processo è differente, poichè le persone tendono ad usare principalmente il mouse.

Per questo Mozilla Corp, tramite Mike Beltzner, ha recentemente condotto delle ricerche in Cina, dove ha avuto la possibilità di osservare e conoscere le differenze con il modo di navigare degli utenti orientali. Da questi studi è stato creato Firefox China Edition (beta), un browser progettato per venire incontro alle esigenze dell’utenza cinese.

Il browser contiene diverse caratteristiche utili al pubblico cinese, tra cui alcune funzioni del mouse. Mozilla ha anche ridisegnato l’interfaccia del browser e il logo, molto più in stile “cartoon”. Firefox China Edition non sostituisce la versione ufficiale, ma offre solo delle funzionalità extra per coloro che decidono di installarlo.

Via | Readwriteweb.com

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Prove di censura in Cina per i siti BitTorrent?

pubblicato da PG

Prove di censura in Cina per i siti BitTorrent?Non è la prima volta che veniamo conoscenza di forme di censura in Cina. Tuttavia i siti riguardanti il file sharing non sono mai stati bloccati. Fino adesso. Recenti relazioni, infatti, sembrano indicare il fatto che siti popolari come Mininova, isoHunt e ThePirateBay, vengono dirottati sul principale motore di ricerca cinese, Baidu.

Le prime segnalazioni riguardavano semplici avvertimenti nei confronti di alcuni siti. Come è accaduto, inizialmente con il principale sito di indicizzazione eDonkey, VeryCD. Tuttavia, pochi giorni dopo, gli utenti che hanno provato a raggiungere il sito di VeryCD, sono stati dirottati su Baidu.com.

E non si è trattato di un caso isolato, poichè successivamente lo stesso destino è toccato ad una serie di siti BitTorrent, come Mininova, isoHunt e ThePiratebay. Sembra che questa situazione sia andata avanti per alcuni giorni, prima di ritornare alla normalità. Secondo alcune fonti, infatti, non c’è mai stato un vero e proprio tentativo di censurare i siti, ma che invece si sia trattato di un errore DNS.

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Attacchi informatici alle E-mail della casa bianca

pubblicato da Davide

attacchi alle email della casa biancaUna serie di attacchi informatici alle caselle e-mail di Obama e McCain sono stati perpetrati durante i mesi della campagna elettorale nel tentativo di carpire informazioni preziose. Le contromisure sono state subito attuate migliorando le difese in una continua lotta all’inseguimento.

Sembra che gli attacchi siano stati originati dalla cina e abbiano avuto successo nell’accedere a informazioni e segmenti di rete definiti come “non classificati”, ma ciononostante questo potrebbe essere considerato come un metodo specifico di avvicinamento tramite la raccolta di informazioni di basso livello che possono portare a trovare dei tesori.

Via | Cnet.com
Foto | Flickr.com

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