
Un’altra menzione d’onore a utenti meritevoli di ChatRoulette e poi basta per un po’, promesso. Ma questa indie band canadese che si fa chiamare, significativamente, Holy Fuck, ha avuto un’idea da lodare. Ancora una volta, guardacaso, l’idea ha a che fare con la musica.
Il loro secondo album (dopo il successo, perlomeno critico, con tanto di ottime recensioni su Pitchfork, di “LP”) uscirà solo l’11 maggio. Ma gli Holy Fuck hanno deciso di offrirlo in esclusiva agli utenti di ChatRoulette che riusciranno a schivare i soliti maschi masturbanti e a trovarli.
Diversi account anonimi saranno tenuti attivi a partire da oggi, almeno per qualche giorno, trasmettendo in loop tutto il loro nuovo lavoro. Prima di condannare questo tentativo di sfruttare astutamente un nuovo strumento di comunicazione, ascoltate almeno il loro vecchio album: anche se non vi connetterete su ChatRoulette per questo, potreste sempre averli conosciuti tramite questo post.
Non ci sono solo usi perditempo, malevoli o anti-privacy di ChatRoulette. Anche se il rischio di trovarvi di fronte a un obeso maschio con le braghe calate, non appena facciate accesso al servizio, è sempre molto alto, qualcuno di molto meno squallido ha cominciato a fare uso delle potenzialità del sistema.
Ad esempio, questo ragazzo incappucciato di verde (Merton) compare al piano, improvvisando canzoni che descrivono ciò che vede dall’altra parte della cam. Le reazioni dei tanti altri utenti - perfettamente assuefatti al piattume di ChatRoulette -sono esemplari.
Chissà che la curiosità e la speranza di imbattersi in personaggi come questo ragazzo possano lentamente soppiantare la noia e la rassegnazione che si sono presto sostituite alla curiosità iniziale per la novità di interfacciarsi via audio/video con l’utente medio della Rete.
Faceroulette ovvero Chatroulette su Facebook, è appena sbarcata tra noi. Che l’idea di Chatroulette fosse talmente semplice da poter essere presa come “ispirazione”, era cosa che avevamo capito più o meno tutti. Non ci aspettavamo invece potesse essere accoppiata a Facebook così rapidamente.
Faceroulette è praticamente identica a Chatroulette, con l’unica differenza che ci si connette tra utenti registrati su Facebook. E’ necessario dare l’autorizzazione per l’accesso al proprio account, alla webcam ed al microfono e poi tentare di connettersi. In pratica se Chatroulette è, o dovrebbe essere, totalmente anonima, Faceroulette si basa invece sugli account Facebook.
I tentativi di far funzionare Faceroulette sono stati fallimentari: abbiamo visto solo la poltrona del 26enne olandese che vedete nelle immagini. Detto questo, se l’utilità di Chatroulette è quasi nulla, quella di Faceroulette rasenta lo zero. Se non altro, su Chatroulette abbiamo avuto l’occasione di vedere una vagina in webcam…

Chatorulette: ci si può fidare? Gli utenti più preoccupati (o incuriositi) dall’esperienza d’uso di una web application apparentemente anonimizzante e incontrollabile come ChatRoulette, possono approfittare da oggi anche del servizio offerto da ChatRoulette Map.
In sostanza, si tratta di una sorta di TwitterVision applicato a ChatRoulette. Le immagini dell’ultima connessione dei vari utenti vengono localizzate su Google Maps, rendendo l’esplorazione del globo attraverso i volti e le espressioni dei suoi abitanti, un gioco da ragazzi.
Anche se la cosa non avviene esattamente in tempo reale, ce n’è comunque abbastanza per far divertire i più smaliziati nei confronti delle nudità maschili o degli imitatori di Justin Timberlake di scarsa qualità. In più, magari proprio per il fatto che la loro posizione geografica sarà svelata al mondo, molti malintenzionati utenti di ChatRoulette si limiteranno nelle loro scorribande sediziose. Quanti italiani!
Cos è Chatroulette? Da qualche tempo sta spopolando sulla rete il servizio Chatroulette, applicazione web fondata dal 17enne russo Andrey Ternovskiy basata su un’idea semplicissima: mettere in contatto persone in maniera completamente casuale via chat, offrendo anche il supporto webcam per permettere loro di comunicare oltre che via testo anche in modo visivo.
Mentre le burle su Chatroulette si sono sempre più moltiplicate strappando più di una risata, le implicazioni sui pericoli costituiti da un servizio del genere sono abbastanza sotto gli occhi di tutti: in primo luogo non ci è dato sapere in nessuna maniera chi ci troveremo di fronte, quindi potrebbe essere possibile ritrovarsi all’improvviso qualcosa di non gradito come adescatori (soprattutto nel caso di minori), scherzi per alcuni di cattivo gusto come quello del finto impiccato, o peggio ancora veri e propri casi di pornografia.
Almeno per quanto riguarda i contenuti particolarmente espliciti, sul sito stesso si legge che sono proibite immagini oscene, offensive e pornografiche, pena il blocco dell’utilizzo della piattaforma: paura che però non sembra aver colpito troppe persone, visto che i report di utilizzi non proprio ortodossi girano per la rete in modo abbastanza preoccupante. Tuttavia, c’è chi dice che si tratta solo di una “moda” temporanea, che presto verrà soppiantata dalla presenza di celebrità e da un utilizzo più normale.