TDC, il più grande provider della Danimarca, nonchè il gestore materiale delle infrastrutture, ha deciso di bloccare l’accesso per i suoi clienti a ThePirateBay; il motivo risiede nel precedente ordine di un giudice danese di imporre a Tele2 di fare altrettanto, ma la causa (impostata da IFPI) deve ancora terminare il suo iter.
La precauzione presa da TDC per tutelare i propri interessi non sembra però spaventare i ragazzi della baia: Peter Sunde si è dichiarato fiducioso che Tele2 vincerà nell’ultimo grado di giudizio, alla Corte Suprema, e questo sarà importante per la neutralità della rete. IFPI ha dal canto suo già fatto festa ed iniziato a avvertire gli altri ISP che dovranno attenersi a quanto per ora deciso.
Pare però che filtrare il traffico verso un sito come TPB (a meno che non la si imputi di terrorismo) sia contrario alle leggi europee, tanto che in Svezia, dove l’IFPI aveva già provato ad intentare cause simili, la legge si era già espressa a favore della baia.
Via | TorrentFreak.com
Continua a leggere: Il maggiore ISP danese blocca volontariamente ThePirateBay
500 milioni di Euro: è quanto ha chiesto Mediaset di risarcimento a Google e YouTube per aver diffuso senza autorizzazione filmati appartenenti alle emittenti televisive controllate dalla società.
Nell’atto di citazione depositato presso il tribunale civile di Roma Mediaset avrebbe quantificato il danno basandosi su 315.672 giorni di visione persi, senza contare i mancati introiti provenienti dalla pubblicità che andranno quindi ad aggiungersi ai 500 milioni richiesti.
I filmati incriminati diffusi dal sito di video-sharing sarebbero oltre 4.643, per un totale di più di 325 ore di trasmissione: secondo quanto riportato da Reuters, YouTube avrebbe risposto commentato la notizia affermando il proprio rispetto per i proprietari di materiale coperto da copyright e dicendosi seriamente impegnato nella gestione dei diritti, rimarcando allo stesso tempo la non necessità di un’azione legale.
via | Corriere.it
Continua a leggere: Mediaset fa causa a Google e YouTube per diffusione di contenuti non autorizzati
L’appello di Microsoft contro la class-action ribattezzata “Vista Capable” non è servito a nulla: la corte che si occupa del caso ha rifiutato lunedì l’istanza presentata dal colosso informatico, dando così via libera al proseguimento della causa.
Microsoft aveva tentato di correre ai ripari giustificando il proprio appello con la pericolosità del procedimento, in grado di danneggiare economicamente la società e di penetrare sensibilmente all’interno delle strategie dei prezzi: dopo essere stata ferma per qualche tempo in attesa che la corte si pronunciasse sull’appello, la causa va ora avanti rischiando di rivelare altro materiale scottante sulla linea delle già viste mail interne a Microsoft.
Via | News.com
Continua a leggere: La class-action "Vista Capable" va avanti
YouTube prima della clamorosa acquisizione da parte di Google era arrivata ad un accordo con le major per evitare clamorose azioni legali che avrebbero messo in ginocchio il servizio, e che sarebbero costate molto di più, se queste avessero saputo che dietro l’angolo c’era Google.
Se quella volta le major fecero un grande affare, alle etichette indipendenti YouTube ha fatto invece una proposta molto meno vantaggiosa ed allora sembra che stiano minacciando di intraprendere collettivamente una azione legale.
Conoscendo come solitamente vanno queste cose è probabile che si giunga presto ad un accordo che eviterà alle parti di finire in tribunale.
Continua a leggere: Le etichette indipendenti potrebbero fare causa a YouTube?