Parafrasando in un certo senso l’articolo pubblicato pochi giorni fa dal buon Rosario Chrome OS è l’argomento bollente del momento. Passato l’hype iniziale per Windows 7 è ora il sistema operativo targato Google a tenere banco nei forum e nei gruppi di discussione. Commenti positivi e negativi si susseguono a ruota, la maggior parte dei quali probabilmente poco fondati visto l’attuale stato embrionale del sistema, sicuramente destinato a cambiare radicalmente, e la carenza di informazioni “fondamentali”. Speculazioni sul successo o sul flop sputano ovunque, previsioni cataclismiche di dominazione dell’universo IT da parte di Google si contrappongono all’inizio della fine che sarebbe dettato da un eventuale fallimento del sistema operativo di Mountain View. Sempre secondo alcuni.
Le motivazioni valide per questo ipotetico fallimento di sicuro non mancano. Supporto vincolato ai soli SSD, impossibilità di installare applicazioni esterne, dipendenza dalla rete e installabilità solo su sistemi “Google Approved” sono tutte ottime argomentazioni in favore del flop della piattaforma. Al contrario i sostenitori fanno leva sulla velocità di boot, la sicurezza intrinseca di un sistema auto aggiornante, l’essenza open source del progetto ed il supporto a piattaforme consolidate quali i vari servizi online offerti da Google e Microsoft. Come vedete quindi c’è molta carne al fuoco, e una ottima possibilità per tutti di “schierarsi” e decidere da che parte stare: Chrome OS sarà un fallimento o un successo? Io dico che non fa differenza.
Il concetto alla base di Chrome OS è forse il primo tentativo di creare qualcosa di veramente innovativo ed orientato al futuro. Sicuramente un futuro non prossimo ma quantomeno un futuro plausibile, se non certo. La disponibilità di banda al giorno d’oggi non si può di sicuro definire ottimale, ma non per questo ci si deve fossilizzare e continuare a pensare di dover “limitare” l’utilizzabilità del proprio sistema plasmandolo per un utilizzo locale. Da quando esiste il concetto di network remoto c’è sempre stata la filosofia dell “inserire il proprio pc nella rete”, di collegarlo per fruire localmente dei servizi remoti messi a disposizione dai gestori e da chi altro.
Continua a leggere: I motivi per cui Chrome OS potrebbe avere successo

Una recente indagine di Cenzinc, software house specializzata nella sicurezza online, individua in Firefox il browser meno sicuro e più vulnerabile fra i quattro grandi browser.
A grande sorpresa la creatura di Mozilla è risulta vulnerabile al 44% dei 3100 attacchi provati, seguita da Safari con un poco meno preoccupante 33%. Buoni risultati per il bistrattato Internet Explorer, permeabile al 15% degli attacchi, ma la palma di migliore in assoluto va a Opera con un tasso di penetrabilità del 6%.
Peccato per l’assenza di Chrome dalla comparativa: sarebbe stato interessante vedere i risultati del nuovo browser targato Google.
via | Hardware Upgrade
In un recente articolo Anandtech confronta le prestazioni di diversi sistemi Apple al fine di confrontarne prestazioni, look e durata della batteria. Al di là delle interessanti informazioni, emerge un dato estremamente curioso e, se volete, preoccupante.
Durante i test di durata della batteria in stato di semi idle, ossia durante una semplice navigazione su internet, l’utilizzo del browser Safari in versione 64 bit avrebbe un impatto negativo impressionante sulla durata della batteria, riducendone la durata di oltre il 40%
A quanto pare la problematica è legata al plugin Flash utilizzato da Safari che, quando utilizzato nella release a 64 bit del noto browser, porta un sensibile aumento dei cicli operativi della CPU con conseguente riduzione della durata della batteria. Utilizzando la versione a 32 bit di Safari il problema sparisce. Anandtech sostiene di aver segnalato ad Apple l’anomalia, senza aver però avuto alcuna risposta dalla casa di Cupertino. É forse un bug noto ad Apple, magari non molto famoso e quindi non “urgente”? Il sospetto c’è, staremo a vedere in futuro.
Nel frattempo è stato rilasciato un aggiornamento alla versione 4.0.4 di Safari, sia per sistemi Windows che Mac, ma nei due changelog disponibili non si fa riferimento al problema menzionato sopra.

Se vi chiedete quale sia il browser più diffuso sui computer fissi e portatili, sicuramente la risposta sarà Internet Explorer, seguito da Firefox. Eppure, in un settore che sta crescendo esponenzialmente come quello della navigazione tramite dispositivi portatili, Opera ha raggiunto l’incredibile cifra di 32 milioni di utenti che hanno scaricato la sua versione Mini.
Nel mese di agosto 2009 c’è stato un aumento del 147% rispetto alle cifre dello stesso mese nel 2008, e in termini di pagine visitate con Opera Mini, il browser ha raggiunto il record di 13.9 miliardi di siti visitati, con un aumento del 235%. Facendo una piccola divisione, si ottiene una media di 436 pagine per utente al mese, o 14 al giorno.
Opera sostiene che il suo browser è il più diffuso nel settore mobile. Eppure non dobbiamo dimenticare la versione mobile di Safari, presente su tutti gli iPhone e iPod Touch, dato che Apple ha venduto un totale di 50 milioni di dispositivi. Secondo StatCounter Opera ha il 26% delle quote di mercato, seguito da iPhone con il 21.8% e infine iPod Touch con il 9.7%. Le due cifre, sommate, danno un 31.5%.
Tuttavia non dobbiamo farci confondere da queste cifre, perchè StatCounter confonde browser con dispositivi. Infine alcune statistiche geografiche: Opera Mini è più diffuso in Europa e Russia, in particolar modo su modelli Nokia e Sony.
Via | Techcrunch.com
Google continua senza pause lo sviluppo del suo software di punta, quel Chrome che è diventato un elemento di equilibrio nella guerra dei browser. Anche se mancano ancora alcune caratteristiche come le estensioni, oppure la versione per Mac, è stata introdotta una nuova funzione che desterà sicuramente l’attenzione degli utenti, ovvero la sincronizzazione dei preferiti.
Tramite il proprio profilo su Google sarà possibile sincronizzare tutti i preferiti su computer differenti. Secondo Google oggi è diventato indispensabile sincronizzare i browser che, come sappiamo, sono diventati la finestra degli utenti sul mondo di Internet.
Tramite la sincronizzazione dei preferiti, quindi, sarà molto semplice condividere su più PC gli stessi segnalibri, senza dover ricaricarli e salvarli ogni volta che si cambia computer. I segnalibri vengono salvati automaticamente come un file di Google Docs per essere facilmente accessibili via web.
Per attivare questa funzione sarà disponibile un apposito pulsante che, una volta attivato, permetterà la sincronizzazione dal menu Strumenti: ogni volta che verrà aggiunto o modificato un preferito le modifiche verranno trasmesse al proprio account Google.
Via | Mashable.com

La guerra dei browser coinvolge già alcuni agguerriti concorrenti, con Internet Explorer, Firefox, Chrome e Opera che si spartiscono la maggior parte delle quote di mercato. Ma cosa succederebbe se oggi comparisse un nuovo browser, magari proveniente dai creatori di Facebook?
L’idea è più reale di quanto si pensi, visto che dietro il progetto sembra esserci Marc Andreessen, ovvero il fondatore di quello che è stato il più importante browser degli anni ‘90, Netscape.
Il progetto si chiama RocketMelt e si trova ancora nella sua prima fase. Tuttavia, in un settore in sviluppo come quello dei browser, forse questo è il periodo di maggior interesse.
Continua a leggere: Facebook svilupperà un suo browser chiamato RocketMelt?
Dal giorno della sua uscita ufficiale, Google ha continuato a lavorare sul suo browser, Chrome, per cercare di recuperare il gap con i suoi concorrenti. L’obiettivo iniziale è quello di raggiungere e superare Opera entro la fine dell’anno.
Forse è per questo che, secondo indiscrezioni, Google starebbe sviluppando la versione 4 di Chrome. La versione 3 è ancora in fase beta e ci sarebbero ancora alcuni bug da correggere, ma il team di Chrome sarebbe intenzionato a rilasciare la versione 4 prima che Mozilla faccia lo stesso con il suo Firefox.
Curiosamente, Google ha impiegato pochi mesi per arrivare alla versione 3, 4 di Chrome, mentre ci sono voluti molti anni prima che rimuovesse la dicitura “beta” dal logo di Gmail. Secondo voi, quale browser arriverà per primo? Firefox 4 o Chrome 4?
Via | Downloadsquad.com
E’ finalmente iniziata la fase di avvicinamento alla prossima release di Firefox. Se siete interessati ad utilizzare e testare la prima alpha ufficiale di Firefox 3.6, potete scaricarla cliccando su questo link.
Namoroka, questo il nome in codice del nuovo progetto, è un browser che promette più velocità e nuove funzionalità rispetto al suo predecessore.
Mozilla ha dichiarato che, a differenza del passaggio dalla versione 3 alla 3.5, passeranno pochi mesi prima dell’uscita di questa versione 3.6. Cosa dobbiamo aspettarci da Firefox 3.6? Un motore javascript più veloce grazie al plugin integrato TraceMonkey, maggiore velocità nel caricamento delle pagine, miglioramenti per i CSS e un gestore di layout complessi.
Via | News.cnet.com
La notizia dello sviluppo di un nuovo browser da parte di Microsoft era passata un po’ in sordina, a febbraio. Ora, invece, sembra che Gazelle, il nome in codice del progetto, si farà.
Oggi sempre più persone credono nel fatto che il browser stia iniziando a sostituire il sistema operativo come centro del computer. Tante operazioni, infatti, si compiono direttamente su Internet, e il sistema operativo è solo diventato un supporto.
Secondo l’idea di Helen Wang, ricercatrice di Microsoft, i browser oggi non sono molto sicuri e dovrebbero migliorare sotto questo aspetto, invece che lasciare il problema della sicurezza al sistema operativo.
Gazelle, le cui caratteristiche dovrebbero essere presentate il mese prossimo alla Usenix Conference, sfrutterà il sistema operativo come intermediario. Ovvero, tutta l’esperienza di decenni di sistemi operativi dovrebbero essere riversati nel browser.
Continua a leggere: Gazelle, il browser del futuro targato Microsoft
A pochi giorni dal rilascio di una Release Candidate 2, Mozilla ha annunciato una nuova Release Candidate di Firefox 3.5. Chi ha già installato le precedenti RC di Firefox 3.5 potrebbe ricevere un messaggio di notifica che avvisa della disponibilità di aggiornamenti.
La nuova Release Candidate risolve alcuni problemi di stabilità e sicurezza riscontrati nel precedente rilascio. E’ molto probabile che il rilascio della versione finale di Firefox 3.5 sia quindi sempre più vicino.
Potete scaricare la Firefox 3.5 RC 3 da questo link. Chi avesse già installato una precedente release può semplicemente cliccare su “Controlla gli aggiornamenti”.
Via | Downloadsquad.com
Mozilla ha da poco rilasciato la nuova release candidate di Firefox 3.5, prevedendo inoltre l’arrivo della versione finale del proprio applicativo entro la fine del mese.
La nuova versione del browser, chiamata con il nome in codice di Shiretoko, era stata inizialmente introdotta come versione 3.1, ma l’aggiunta di numerose funzioni ha spinto i programmatori a promuovere il software alla versione 3.5.
Ricordiamo che Firefox 3.5 avrà una serie di numerose novità, tra cui una modalità di navigazione privata e un potenziamento del caricamento di JavaScript.
Via | News.cnet.com
Da Google arriva una buona notizia per gli utenti Mac e Linux: la grande G ha infatti annunciato la disponibilità della prima alpha ufficiale del suo browser Chrome.
Ovviamente si tratta di una versione ancora troppo acerba per poter essere utilizzata sistematicamente, e la sua installazione è consigliata solo per sviluppatori. Ma è un segnale che indica il buon lavoro che Google sta facendo con questo browser. L’approccio multipiattaforma, infatti, è particolarmente difficile, soprattutto per Linux.
I pacchetti di installazione sono già disponibili sulla pagina ufficiale. Per Mac OS X Google fornisce un pacchetto DMG, mentre per Linux, al momento, l’unica distribuzione supportata è Ubuntu.
Via | Arstechnica.com