Enciclopedia Britannica ha dichiarato, attraverso le parole del CEO Jorge Cauz che gli utenti potranno modificare, migliorare e contribuire alla versione online. Si tratta di un annuncio un po’ a sorpresa, ma che riflette un percorso iniziato già da tempo.
L’obiettivo principale è, ovviamente, raggiungere Wikipedia, l’enciclopedia online numero uno. I contenuti, tuttavia, verranno sempre controllati da un settore della società oppure da redattori free-lance, prima che le modifiche vengano pubblicate sul web.
Inoltre i contenuti migliori e interessanti creati dagli utenti potranno trovare spazio sulla versione cartacea dell’Enciclopedia, che viene pubblicata ogni due anni.
Via | Smh.com.au
Probabilmente la più famosa enciclopedia online è Wikipedia. Ma Wikipedia è stato spesso criticata per la sua qualità non sempre eccelsa. Esistono ovviamente numerose alternative online, come l’Encyclopedia Britannica, disponibile in 32 volumi al prezzo di 1400 dollari, o online per 70 dollari all’anno.
La novità, in realtà, è che da oggi si potrà accedere all’Encyclopedia Britannica gratuitamente, attraverso un nuovo programma chiamato “Britannica Webshare“, ad una sola condizione: essere “web publisher”. Con questa etichetta, a dir la verità un po’ vaga, si vuole indicare tutta quella serie di blogger e scrittori che pubblicano con una certa regolarità su Internet.
Come funziona il servizio? Ci si iscrive, si invia l’URL del proprio sito/blog e si consulta. Non tutti gli esperti sono sicuri che questo modello possa funzionare. Se questo modello di business non funzionerà, l’unica strada per Britannica potrebbe essere rilasciare i contenuti liberamente per tutti, e probabilmente nel formato wiki, che consente la modifica da parte degli utenti. L’unica differenza con Wikipedia sarà la qualità degli articoli, scritti da esperti, molto più simile al modello di Citizendium.
Via | Techcrunch.com
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