
MarkUpIO è un’applicazione per disegnare e scrivere annotazioni sulle pagine web che si visitano. Non è un’idea originale e in passato abbiamo già visto soluzioni simili: l’ultima in ordine di tempo è stata Bounce, ma qualche anno fa erano stati presi in considerazione WizLite e Flek (sembra che questi non siano più mantenuti). MarkUpIO è un bookmarklet.
Per le sue caratteristiche, MarkUpIO può funzionare su tutti i browser. Provandolo sul campo, Safari è risultato essere il più supportato: Chrome dovrebbe comportarsi allo stesso modo, ma avviare il bookmarklet dal browser di Google è difficile. Firefox ha problemi nel restituire la pagina su cui disegnare/scrivere, Opera e IE hanno difficoltà simili a Chrome.
Con MarkUpIO si possono scegliere diversi tipi di tratto (a mano libera, freccia, ecc.), disegnare cerchi e quadrilateri, scrivere semplici note testuali. Colori e dimensioni delle annotazioni sono configurabili. Terminate le modifiche, il lavoro può essere salvato e condiviso perché altri accedano ad aggiungere particolari. Non è perfetto: MarkUpIO è una beta.
Via | TNW

Con l’aggiunta delle liste alla fine dello scorso mese Google Bookmarks ha fatto un significativo passo in avanti. Le liste infatti implementano i “bundle” di Delicious e al contempo offrono finalmente un sistema per condividere pubblicamente indirizzi e contenuti utili online con chiunque.
Questo non vuol dire però che Google Bookmarks sia diventato un equivalente di Delicious: non solo i due servizi non sono (ancora) paragonabili in quanto a numero di funzioni, ricchezza e versatilità d’uso ma ci sono alcuni elementi che rendono evidente come ci si trovi dinanzi a due approcci diversi al social bookmarking.
Google punta infatti a un bookmarking veloce, spartano e votato all’uso immediato e privo (per ora?) di quegli elementi che sono invece chiodo fisso degli utenti avanzati di Delicious. È una differenza che emerge ad esempio dalle due finestre che compaiono usando le rispettive bookmarklet.
Continua a leggere: Google Bookmark e Delicious: due approcci diversi al social bookmarking
Almeno questa è l’ambizione di Yoolink, una piattaforma sviluppata dall’omonima azienda francese (che ha sede a Parigi) per la condivisione di link attraverso i social network: non è propriamente un’idea originale, ma la sua realizzazione è intrigante.
Yoolink vuole “abbattere” le difficoltà e rendere più rapido il link sharing con un’unica soluzione che si adatta tanto agli utenti occasionali, quanto a quelli professionali: la condivisione avviene con un semplice bookmarklet — disponibile in versioni diverse per i browser più diffusi.
Selezionando una parte del testo presente sulla pagina – che servirà da descrizione – è possibile inviare a Yoolink l’indirizzo desiderato: configurando i servizi (tra cui gli immancabili Facebook, LinkedIn e Twitter) sul proprio profilo questi riceveranno immediatamente una notifica. Nulla di trascendentale, ma è un servizio da tenere sott’occhio.
PageZipper combina articoli di più pagine in una sola, attaccando alla fine di ogni pagina, quella seguente, senza dover cliccare ogni volta che si giunge in fondo su “Next”, “Avanti” o simili.
E’ disponibile come bookmarklet e come estensione per Firefox; nel primo caso basta trascinarlo nella barra dei segnalibri e premerlo (una volta soltanto) quando si visita un sito che spezzetta le informazioni su più pagine (come fa anche Google con i risultati di ricerca): giungendo alla fine di una pagina ci si accorge che la successiva viene caricata sotto e così via.
Chi preferisce installarlo come estensione, lo può scaricare da addons.mozilla.org, ma solo se è registrato, dato che è ancora in versione sperimentale; disponibile per ogni versione di Firefox successiva alla 1.5. Al momento funziona solo su pagine in inglese e con link normali (html, niente java o flash).
Via | HelpDeskGeek.com

In questi giorni di corsa alle ultime notizie sulla vendita di Twitter, e di aperture possibili alla sua monetizzazione, sappiate che da tempo esiste un modo per guadagnare di persona attraverso i propri Tweet.
Un modo perfettamente legale e scevro da ogni meccanismo di marketing piramidale, o da eccesso di fatica. Innanzitutto, bisogna essere iscritti a HootSuite, che altro non è che uno dei più completi client di Twitter basati su interfaccia web. Fra l’altro, permette di programmare i propri tweet nel tempo e di gestire più account, e uno stesso account da parte di più amministratori. Non male.
Quello che è ancora più interessante è che HootSuite permette di sfruttare un suo sistema interno, per abbreviare gli url: ow.ly. Si può usare un comodo bookmarklet, allo scopo. Tutti i link che produrrete con questo sistema saranno dotati di proprie statistiche e della possibilità di essere associati a un piccolo banner Adsense, collegato al vostro conto. Non male per un servizio che ancora non monetizza per sé.

Digg ha annunciato le nuove funzionalità legate alla sua toolbar. E’ ormai lontano il tempo in cui le toolbar erano sinonimo di malware e di noiosi sistemi per disinstallarle. Questa, per esempio, non si installa neanche, se non sottoforma di bookmarklet.
Basta salvarla, in qualunque browser, su qualunque piattaforma, nella barra dei segnalibri, per renderla visibile con un click giusto al di sopra della pagina che vogliamo “diggare”. Non solo diggare, però. La nuova Diggbar permette anche di abbreviare l’indirizzo della pagina e diffonderlo su Twitter e su Facebook, oppure via mail.
Ancora: c’è un interessante pulsantone che attiva una modalità random, e dunque sceglie una pagina a caso fra le più “diggate” del momento. Infine, il nuovo formato di abbreviazione di indirizzi web che introduce la toolbar sarà a breve integrato anche in Twhirl.
Via | Digg
Email This è un bookmarklet (uno script che risiede nei segnalibri) attraverso cui inviare via email la pagina web che si sta visitando con un clic, senza dover creare un nuovo messaggio di posta in cui copiare e incollare l’indirizzo.
Per utilizzarlo basta recarsi su emailthis.clickability.com e cliccare sul link “here” nel terzo paragrafo (per i non anglofoni); Email this importa la rubrica da gestori di informazioni personali (PIM), Microsoft Outlook, Windows Live Mail, Palm Desktop e Yahoo! Mail per velocizzare ancora di più la procedura di invio.
Un servizio molto ridotto rispetto a Shareaholic ma più veloce e semplice.
Via | FreewareGenius.com

Se volete creare velocemente dei file PDF a partire da una pagina Web, la soluzione è PDF Download. Il programma, già presente come software scaricabile e installabile, è ora disponibile come bookmarklet e lavora con qualsiasi browser.
Basta trascinare il bookmarklet sulla barra degli strumenti e avete a disposizione un plugin gratuito per catturare le pagine web e trasformarle in PDF. Il plugin funziona con i principali browser come Firefox, Chrome e IE.
Il software lavora anche su iPod Touch e iPhone. Per trasformare una pagina in un PDF basta cliccare sull’icona corrispondente presente sulla barra degli strumenti. Sul sito è disponibile anche un video di spiegazione del funzionamento del plugin.
Via | Pdfdownload.org
Kwout è u buon servizio online per ottenere screenshot dal proprio browser. E’ possibile accedere al servizio dal sito, con un comodo bookmarklet da installare sulla barra degli indirizzi o add-on per Firefox.
Inserendo un URL, subito Kwout catturerà uno screenshot della pagina con la possibilità di selezionarne una parte. Kwout non si limita all’immagine, ma consente anche di salvare lo screenshot con i link attivi nella pagina, fornendo il codice embed da copiare ed incollare sul proprio sito. E’ anche possibile mandare il risultato per email o su Flickr, oltre a poter settare dimensioni, tipo di bordo, colore dello sfondo.
Via | Makeuseof.com

Se utilizzate spesso Google Docs per creare documenti, il blog ufficiale del servizio ha pubblicato una serie di utili trucchetti per creare “al volo” documenti.
In particolare, si tratta di tre bookmarklet da inserire nei propri preferiti. Basterà, poi, richiamarne uno per creare all’istante un nuovo documento di testo, un nuovo foglio di calcolo o una nuova presentazione.
Ecco i tre bookmarklet:
- Nuovo documento di testo
- Nuovo foglio di calcolo
- Nuova presentazione
Per salvarli basterà trascinarli nella barra dei bookmark (quella laterale o quella orizzontale in alto). Molto comodo, no?
Dopo aver scritto il post su Instapaper alcuni mi hanno chiesto se esiste un metodo per velocizzare l’immissione di nuovi link su Delicious.
Questo sistema di social bookmarking richiede, ogni volta che aggiungiamo un link, di inserire campi come descrizione e tag: spesso però vogliamo semplicemente non perdere traccia di un link e appuntarcelo per leggerlo più tardi, problema a cui Instapaper offre una magnifica soluzione.
La soluzione più semplice per chi vuole utilizzare Delicious come unico strumento è quella di modificate il bookmarklet Quicker Tag, creato da Adam Pash di Lifehacker, come ho fatto io: questo bookmarklet aggiungerà la pagina corrente al vostro account di Delicious, utilizzando la tag “readlater”; vi basterà cambiare questa voce nel link per mettere la tag che preferite.
Successivamente potrete sempre modificare il bookmark aggiungendo tag ulteriori o cancellarlo, mantenendo la lista dei link con la tag scelta più pulita possibile: per accedere rapidamente vi ricordo che basterà scrivere l’indirizzo www.delicious.com/nome_utente/tag_scelta, pagina accessibile anche via RSS.
Marco Arment, lo sviluppatore principale di Tumblr, ha ideato Instapaper, una piccola applicazione che permette una gestione estremamente semplice dei link che ci interessano ma che in quel momento non abbiamo tempo di leggere.
Instapaper è semplice fin dalla registrazione: è sufficiente scegliere un nome utente o una email per identificare il proprio account, ed appuntarsi tra i preferiti un bookmarklet che quando premuto aggiungerà su Instapaper la pagina web corrente.
Non è necessario scegliersi una password, a meno che non si voglia proteggere il proprio account.
Niente tag, nessuna richiesta ulteriore avverrà successivamente all’uso del bookmarklet. Se il link che ci siamo appuntati lo riterremo interessante, potremo poi usare tutti gli strumenti a nostra disposizione per salvarlo e categorizzarlo, dai preferiti del nostro browser a strumenti più evoluti e sociali come Delicious e simili.
Continua a leggere: Instapaper, come appuntarsi link da leggere più tardi