
L’evoluzione di Windows 8 passerà anche dal Blue Screen of Death: a quanto pare infatti la schermata d’errore (diventata una sorta di mito tragicomico col passare degli anni) cambierà il proprio look, offrendo meno dettagli tecnici e riportando un solo errore affiancato da una faccina triste, quel :( diventato ormai d’uso comune per tutti quanti noi.
Niente BSOD nero quindi, ma una schermata “simpatica” per gestire l’errore di sistema: una scelta che, se confermata da Microsoft nella versione finale del sistema operativo, sicuramente porterà con sé un dibattito sulle politiche dell’azienda americana per la gestione degli errori in Windows, storicamente molto poco esplicativa sia nella famosa schermata blu, sia ancora di più in quella che sembra essere la nuova scelta per Windows 8.
Voi che ne pensate? Vi piace questa nuova schermata? Cosa vorreste che vi fosse riportato?
Via | Geek.com

Il Blue Screen of Death, o BSoD per gli amici, è per chi non conosce questo nome la schermata d’errore di Windows, tradizionalmente di colore blu, che si mostra quando un imprevisto irreversibile accade durante il normale funzionamento del sistema: da qui il suo eloquente nome.
Nome che in realtà potrebbe rimanere lo stesso, almeno nel suo acronimo, diventando in occasione di Windows 8 non più Blue Screen of Death ma Black Screen of Death, visto che Microsoft potrebbe avere intenzione di cambiare il look della pagina d’errore diventata un vero e proprio tormentone in giro per la rete (anche grazie al RRoD di Xbox 360).
La notizia ci arriva sotto forma di uno screenshot proveniente da una delle ultime build di Windows 8 (7955, o chi per essa), nella quale appunto sarebbe apparsa la nuova schermata di colore nero, con tanto di scritta “il computer deve essere riavviato”. Riusciremo a sopravvivere senza più vedere la classica Blue Screen of Death? Chissà, anche se c’è da dire che il colore nero rende molto più l’idea associata al nome della schermata.
Via | Techradar.com

Qualche giorno fa avevo notato questo post del blog di Mark Russinovich, in cui l’autore spiegava come smanettando un po’ è possibile modificare i colori della schermata blu d’errore di Windows. Nulla di veramente utile insomma, ma allo stesso tempo un qualcosa che un vero geek dovrebbe provare almeno una volta nella vita senza perdersi questa possibilità. Ma il post di Russinovich era comunque molto articolato, e visto che di mezzo c’era anche il kernel di Windows ho pensato di rimandare tutto a quanto avrei avuto un po’ di tempo per dettagliare tutto con una prova.
Viene fuori però che lo stesso Russinovich, probabilmente mosso da pietà per chi vuole semplicemente provare il tutto senza impazzire tra dimensioni delle pagine di memoria e modalità debug, ha realizzato un tool apposito per cambiare colore al “Blue Screen of Death”, pubblicandolo ovviamente anche in questo caso sulle pagine del proprio blog, sia in versione per Windows a 32bit che a 64bit.
Tutto ciò che bisogna fare ora è quindi avviare la versione modificata di Notmyfault, scegliere i colori e godersi la propria schermata blu magicamente trasformata nei colori desiderati. Dite la verità, non aspettavate altro eh?

Lo schermo blu della morte, su Mac? Possibile? Eppure l’immagine di questa Blue Screen of Death su Mac parla chiaro, tanto da farla balzare agli onori della cronaca grazie a Digg. Per chi l’ha vista tante volte sul proprio PC, e per chi si è sentito trattare con spocchia da parte dell’Apple fanboy di turno, potrebbe essere la vendetta tanto sognata.
Fake o realtà? Forse una via di mezzo: in ogni caso tranquilli, niente flames. Gli utenti Mac non si allarmino troppo: l’errore potrebbe essere stato generato tramite programmi di virtual machine come Parallels Desktop piuttosto che VirtualBox, assolvendo quindi la macchina di Cupertino. Però… bisogna ammetterlo, il classico “sorrisino sotto i baffi” questa immagine la genera…

Le schermate blu sembrano essere diventate meno frequenti rispetto ad alcuni anni fa, quando con Windows 95 e Windows 98 capitava di trovarsi di fronte a queste famigerati messaggi di errore. Di fronte a questi errori di difficile interpretazione l’unica possibilità era ricopiare il codice su un foglio di carta e riavviare il sistema.
Blue Screen View è un software che vi aiuta a comprendere il significato delle BSOD: è possibile effettuare una scansione del cosiddetto minidump in modo da capire quale errore (software o hardware) ha generato la schermata blu.
Blue Screen View vi permette di osservare una lunga serie di errori possibili, analizzando i driver e i moduli coinvolti in un blocco di sistema. Potete scaricare il software cliccando su questo link. Blue Screen View funziona per Windows Xp, Vista e 7.
Via | Ghacks.net