Era il 2006 e Yahoo, probabilmente al massimo del suo successo su Internet, compiva alcune importati acquisizioni, tra cui il sito Bix. Si trattava di un sito dove era possibile fare dei confronti tra due elementi differenti (audio, video ecc…).
Si trattava, appunto, perchè Yahoo ha chiuso Bix senza nessun avviso agli utenti. Come potete notare il sito non è più raggiungibile. Nessun avviso, nè un post su Twitter.
Si tratta del secondo servizio chiuso da Yahoo in pochi mesi, dopo la recente chiusura di Geocities. Cosa succede all’azienda che ha fatto grande Internet negli anni ‘90? Crisi economica o rifacimento della struttura generale della società? Ha qualcosa a che fare con il recente accordo con Microsoft?
Via | Techcrunch.com

Update: l’ufficio PR di Yahoo! Italia ci segnala che risulta priva di fondamento la notizia dell’acquisizione di MyBlogLog mentre la posizione ufficiale di Yahoo! sul Peanut Butter Manifesto è la seguente:
“Durante la nostra conference call relativa ai risultati finanziari del terzo trimestre 2006, Terry Semel ha mandato il messaggio molto chiaro che Yahoo! si sta concentrando su tre aree chiave per sfruttare meglio i propri punti di forza: monetizzazione del search, incremento della leadership nel graphical advertising e ottimizzazione delle opportunità nelle aree emergenti tra cui social media, video e mobile. Stiamo dedicando grande impegno a queste priorità, come sottolineano anche i nostri recenti sviluppi quali il feedback incoraggiante che abbiamo ricevuto in merito al recente rilascio di Panama, la nuova partnership con Vodafone per il mobile advertising, l’espansione internazionale di Yahoo! Answers e l’acquisizione del sito di social media Bix.com. Dallo stesso memo emerge che abbiamo una cultura aperta e collaborativa e un team esperto di manager che si impegna intensamente nell’aiutare Yahoo! a esprimere il proprio potenziale come leader di Internet.”
A me, rispetto a questo chiarimento ufficiale, continua a rimanere più simpatico, chiaro ed efficace il Peanut Butter Manifesto.
Yahoo! è stata al centro dell’attenzione in questo fine settimana per diverse ragioni.
Cominciamo parlando del fatto che Yahoo! ha fatto nuovi acquisti.
E’ stata acquisita MyBlogLog, una piccola applicazione web che permette di creare comunità di utenti che visitano un sito od un blog, grazie al widget da applicare nella pagina: tra i suoi sostenitori c’è anche il popolare TechCrunch.
L’altra è Bix, un sito su cui è possibile creare competizioni tra due elementi (audio, video, foto) che gli utenti possono votare: certamente non è una applicazione innovativa ma Bix sembra aver centrato l’obiettivo di creare attorno a sé una discreta comunità, soprattutto per quello che riguarda gli appassionati dei telefilm.
Passiamo all’altra notizia. E’ finito sul Wall Street Journal un documento interno scritto dal vicepresidente Brad Garlinghouse dove delinea lo stato della società e cerca di trovare una via per risolverne i problemi, una sorta di risposta ad un articolo del New York Times.
E’ stato definito il “peanut butter manifesto”, in quanto secondo lui Yahoo! spalma i suoi sforzi su tutto, come un sottile strato di burro d’arachidi, ma senza focalizzarsi su niente. Yahoo! cerca di essere tutto. Per tutti.
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