
Nell’ultimo pacchetto di aggiornamenti rilasciato da Microsoft attraverso Windows Update, era presente anche un’estensione per le barre strumenti del browser. La cosa strana, però, è che questo add-on non si è installato solo su Internet Explorer, ma anche su Mozilla Firefox. Il tutto, e qui nasce il problema, senza che nella schermata di update fosse presente alcuna notifica in merito alla doppia installazione, e quindi senza alcuna richiesta di consenso.
L’add-on per Firefox era nascosto perché, come evidente nello screenshot, parte del Microsoft Search Enhancement Pack, classificato come download importante. Niente nella schermata sta ad indicare che l’aggiornamento sia per entrambi i browser, ma una volta eseguito l’aggiornamento, all’apertura di Firefox gli utenti si sono trovati la classica finestra dei componenti aggiuntivi recenti, con la fantomatica Search Helper Extension.
Su alcuni forum dedicati al browser di Mozilla sono subito iniziate le discussioni su quale sia la reale natura di questa estensione. E pare che ancora non si sia giunti ad una conclusione. Nella pagina del supporto Microsoft dedicata, questo aggiornamento (KB982217) viene descritto come essenziale per Windows Live Toolbar, MSN Toolbar e Bing Bar, in quanto consentirebbe di correggere un problema nella funzionalità categoria homepage di queste barre degli strumenti. Ma quale sarebbe questo problema?
Continua a leggere: Microsoft: estensione per Firefox installata senza il consenso dell'utente

Proseguono le innovazioni e le timide migliorie per Bing, il motore di ricerca Microsoft, nonché uno dei prodotti più sottovalutati nel suo genere (e, probabilmente, a ragione). Questa volta gli sviluppatori Microsoft tentano la strada della chicca, al di là delle funzionalità classiche che si chiedono a un buon motore di ricerca.
Bing Maps (fin’ora timidissimo concorrente del ben più famoso e onnipresente Google Maps) ha lanciato una variante per la sua Spatial Search, che include la posizione delle costellazioni fra quello che può mostrarvi delle città del mondo. Per ora disponibile, in via sperimentale, solo per Seattle, San Francisco e Vancouver. Il tutto, naturalmente, gira su Silverlight.
Interessante? Forse, peccato solo che la cosa arrivi anni dopo Google Sky, con un grosso numero di limitazioni e con l’obbligo di installare, appunto Microsoft Silverlight. Oltre all’incompatibilità con diversi browser. Ecco come non si sviluppa una chicca.
Continua a leggere: Microsoft include le costellazioni in Spatial Search. Deja vu?
L’accordo tra Microsoft e Yahoo che a luglio scorso ha posto fine a una telenovela che durava da mesi ha finalmente ottenuto il via libera anche dalle autorità europee e americane, per cui adesso le due società hanno la possibilità di mettere in atto l’operazione che porterà sostanzialmente Bing e il suo algoritmo di ricerca a soppiantare quello di Yahoo nella propria homepage.
La Commissione Europea ha motivato il proprio nulla osta con il possesso di una parte limitata di quota mercato da parte di Microsoft e Yahoo, con Google in possesso del 90% a fronte di meno del 10% per “Microhoo” in Europa. Secondo quanto fatto sapere dalle due società, l’accordo prenderà vita già nei prossimi giorni e permetterà comunque a Yahoo di rimanere nel campo della ricerca, anche se occupandosi maggiormente di parti collaterali lasciando a Microsoft il cuore della piattaforma.
Giusto per dovere di cronaca, ricordiamo il nostro sondaggio fatto sull’argomento qualche tempo fa, dove ben l’81% di voi si diceva convinto che Microsoft e Yahoo non sarebbero riuscite insieme a battere Google. La pensate ancora allo stesso modo?
Continua a leggere: Via libera all'accordo tra Microsoft e Yahoo
La notizia relativa all’immagine che potete vedere a sinistra non è propriamente una “breaking”, perché se ne parla già da qualche giorno: nel silenzio più totale di Microsoft è apparso – in un tweet proposto da Bing Travel (un servizio inaccessibile in Italia) – un indirizzo curioso che allude all’esistenza di un servizio di URL shortening per uso interno ai dipendenti di Bing.
Il problema è che suddetto indirizzo – nello specifico http://binged.it/4Hi4Ha, che rimanda a un post tra le news di MSNBC – presenta un dominio base più lungo di quello standard: sono 8 caratteri contro 7 — peraltro il TLD è stato registrato proprio in Italia. Eppure, per quanto ciò sia risibile non è l’unica notizia fallimentare per il motore di ricerca della multinazionale di Redmond.
Ieri mattina infatti Sean Carlos (esperto statunitense di SEO che vive e lavora nel nostro Paese) si è accorto dell’ennesimo “fail”: sempre su Twitter ha riportato un’altra news per cui il dominio wwwbing.com – senza punteggiatura tra www e bing.com – rimanda nientemeno che a Google. Quest’ultima è un’idiosincrasia decisamente più grave per Microsoft, che nei confronti del web non ha mai curato granché semantica e standard.
È attivo solo dallo scorso dicembre ma già ha fatto parlare molto di sé: è Ecosia, il motore di ricerca ecologico.
Per chi non ne fosse ancora a conoscenza, Ecosia è un motore “powered by” Yahoo, Bing e WWF ed il suo obiettivo va ben oltre quello di farci trovare su internet ciò che ci interessa: il suo fine ultimo è infatti quello di finanziare un progetto di protezione della foresta pluviale curato dal WWF (e localizzato nella fattispecie nel Juruena National Park in Amazzonia).
Come fa Ecosia a realizzare questo scopo? Semplice: ogni volta che l’utente clicca su un collegamento sponsorizzato, circa l’80% del ricavato è destinato al progetto di cui sopra. I ricavi medi, come spiegato nella sezione Faq del sito, possono salvare circa due metri quadri di foresta pluviale per ciascuna ricerca effettuata ed infatti al momento attuale ne risultano salvati già più di 11.500.000.
Ovviamente, proprio per essere ecologici fino in fondo, anche i server di Ecosia “mangiano” solo energia verde. Insomma è un’idea non male che, dopo poco più di un mese, inizia già a mostrare i suoi frutti.
In giro per la rete ci si interroga ancora se il video che vedete qui sopra si tratta di un falso oppure no, sia per la sua divertente realizzazione, sia per l’assurda motivazione che sarebbe costata al protagonista il proprio posto di lavoro in Microsoft.
Secondo quanto affermato dal tizio nel filmato tra ingiurie e urli vari, nel corso di un meeting dedicato a Bing Steve Ballmer avrebbe chiesto a tutti quanti di dire la parola “Bing!”, licenziando lui per non averla pronunciata con il dovuto entusiasmo. Suonerebbe talmente assurdo da non sembrare vero, ma non essendo ancora arrivate smentite ufficiali, chissà.
Via | Crunchgear.com
Continua a leggere: Licenziato per aver detto Bing! senza entusiasmo?
Nei giorni scorsi sia Yahoo che Microsoft hanno pubblicato i dati relativi alle chiavi di ricerca più effettuate sui rispettivi motori, in attesa ovviamente che l’accordo tra le due società entri definitivamente in vigore.
Entrambe le top ten sono d’accordo nel definire Michael Jackson il più ricercato sia su Yahoo che su Bing, ma il resto delle classifiche offrono divergenze abbastanza interessanti, prima su tutte la presenza di Twitter e “Swine flu” (influenza suina) al secondo e terzo posto della graduatoria di Bing, mentre su Yahoo troviamo Twilight e WWE.
I più curiosi possono consultare le due classifiche complete dopo la pausa.
Continua a leggere: Le 10 keyword più ricercate nel 2009 su Bing e Yahoo
Bing continua ad evolversi e a mostrare nuove ed interessanti funzioni. Microsoft ha appena lanciato una nuova caratteristica del suo nuovo motore di ricerca, momentaneamente chiamata “Visual Search“.
Si tratta di una caratteristica molto carina, che permetterà di mostrare le anteprime delle immagini tramite un’interfaccia tridimensionale, oltre ad una serie di varie informazioni e statistiche che riguardano i dati strutturati.
Visual Search avrà il supporto di Silverlight, ovvero l’anti Adobe-Flash, e mostrerà i risultati delle ricerche in una maniera più strutturata, grazie anche all’utilizzo di Powerset, la cui tecnologia del web semantico. Visual Search fa parte delle novità annunciate alcuni giorni fa e che farebbero parte della nuova versione di Bing, ovvero la 2.0. Basterà questo annuncio a far tremare il trono di Google?
Via | News.cnet.com
Continua a leggere: Microsoft lancia "Visual search" su Bing

Con l’entrata in scena di Bing, il settore dei motori di ricerca ha vissuto un periodo di intensa attività. Bing ha ricevuto alcune lodi e questo ha spinto i suoi concorrenti (in primis Google) a reagire. Google stessa ha introdotto una nuova tecnologia (Caffeine) per migliorare il suo motore di ricerca.
Secondo alcuni messaggi comparsi su Twitter, sembra che Microsoft stia lavorando intensamente per lanciare una versione 2.0 di Bing già nella prossima settimana. Non ci sono molte informazioni a riguardo.
Molti di questi messaggi su Twitter sembrano provenire da dipendenti Microsoft. L’azienda, però, non ha commentato ufficialmente i messaggi che sono stati pubblicati. Probabilmente bisognerà aspettare una settimana, o poco più per sapere se l’annuncio di Bing 2.0 è realtà o una bufala. Voi cosa vorreste vedere nel possibile nuovo Bing?
Via | Ghacks.net

Per coloro che si fossero chiesti “che fine ha fatto Bing“, il nuovo motore di ricerca targato Microsoft, l’azienda di Redmond risponde con una novità che potrebbe interessare molti. Tramite la funzione “bing and ping” sarà possibile condividere i propri risultati di ricerca tramite Facebook e Twitter oppure via email.
Al momento la funzione è limitata alle ricerche che corrispondono ad “instant answers”, ovvero risposte immediate, e quindi a tutta una serie di ricerche che riguardano lo sport, il meteo, i voli aerei, azioni in borsa, film …
Sotto i risultati sarà visibile una barra di condivisione per mostrare i risultati ai propri amici su Facebook, Twitter o via email. Attualmente questa funzione non è attiva, ma verrà inserita in un programma di beta test ad inviti. Per poter ottenere un invito basta diventare fan della pagina di Bing su Facebook.
Si tratta di una novità che per la prima volta integra i risultati di ricerca con i social network. Chissà se Google copierà l’idea.
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Con "Bing e Ping" condividi i risultati di ricerca su Facebook e Twitter
Wolfram Alpha, il nuovo e innovativo motore di ricerca lanciato alcuni mesi fa dal genio della matematica Stephen Wolfram, ha annunciato una serie di operazioni compiute in questa estate, tra cui l’aggiunta di 2 milioni di linee di codice e la risoluzione di 54.233 bug.
Ciò che invece è emerso solo in questi giorni ed è stato tenuto nascosto in queste settimane è l’accordo che Wolfram Alpha ha siglato con Bing.
In effetti non c’era nessuna indiscrezione che rivelasse accordi tra il motore di ricerca di Wolfram e il neonato prodotto di Microsoft. Ancora più interessante è notare che Wolfram Alpha ha subito un calo nelle visite, mentre Bing continua a diventare sempre più popolare tra i consumatori.
Probabilmente Wolfram Alpha non è così facilmente accessibile come Bing: si, è vero, è un sito davvero potente quando si tratta di dare risposte o raccogliere dati, ma il cammino per produrre qualcosa di veramente attraente per i navigatori è ancora lungo.
Continua a leggere: A sorpresa Wolfram Alpha ha siglato un accordo con Bing
Pochi giorni fa aveva destato clamore la notizia secondo cui Google ha iniziato a perdere delle quote di mercato nei confronti di Bing. Il che ha un senso, visto che Bing è una nuova realtà nel panorama dei motori di ricerca.
Tuttavia nuove statistiche rivelano che Google ha subìto un calo nelle quote di mercato dell’1.3% nei confronti non di Bing, ma di Yahoo. Dalle statistiche si può notare come Google a giugno abbia il 66.1% delle quote, con Yahoo al secondo posto con 16.2% e Bing co 8.8%.
A luglio, invece Yahoo ha raggiungo il 17.1%, Bing il 9%, mostrando quindi come Google abbia perso punti percentuali soprattutto a favore di Yahoo. I motivi di questa crescita potrebbero derivare dal recente accordo che Yahoo ha siglato con Microsoft e i recenti aggiornamenti della sua home page.
A questo punto sarà interessante scoprire cosa succederà nei prossimi mesi. Bing continuerà a crescere oppure Google riuscirà a recuperare le quote perse grazie alla recente introduzione della tecnologia Caffeine?
Via | Mashable.com
Continua a leggere: Google perde nuove quote di mercato nei confronti di Yahoo