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Tutti gli articoli con tag bill gates

Bill Gates smentisce il suo ritorno in Microsoft

pubblicato da Rosario

Bill Gates smentisce il suo ritorno in MicrosoftBill Gates non tornerà in Microsoft: è stato proprio il fondatore della società di Redmond a smentire quelle che sono state le voci degli ultimi giorni, secondo le quali “Zio Bill” avrebbe intenzione di tornare al timone dell’azienda in un momento particolarmente importante come quello dei prossimi mesi, chiave per il lancio di Windows 8.

Secondo quanto dichiarato da Gates a Fairfax Media durante un’intervista, la sua intenzione sarebbe quella di lavorare alla Bill & Melinda Gates Foundation a pieno ritmo fino al giorno della sua morte, aggiungendo qual è il suo legame attuale con Microsoft:

“Sono coinvolto a tempo parziale con Microsoft, incluso l’essere in contatto questa settimana per dare alcuni consigli, ma ciò non cambierà - la fondazione richiede tutta la mia energia e crediamo di avere un grande impatto.”

Anche se il detto mai dire mai può sempre valere, l’impressione è che effettivamente Bill Gates non abbia intenzione di tornare a tempo pieno alla guida di Microsoft, visti i risultati ottenuti con la fondazione creata insieme alla propria moglie, in grado di farlo apparire tra le primissime persone più potenti al mondo nella speciale classifica stilata da Forbes.

Via | Techrcunch.com
Foto | Flickr

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I potenti dell'industria tecnologica: risultati del sondaggio

pubblicato da Rosario

I potenti dell'industria tecnologica: risultati del sondaggio

Chi sono i personaggi più potenti dell’industria tecnologica? Ce lo eravamo chiesto una settimana fa dopo che Forbes aveva risposto nei giorni precedenti alla stessa domanda, mettendo Bill Gates e Mark Zuckerberg in cima alla lista delle persone più potenti non solo del loro specifico campo, ma anche del mondo intero nella top ten accanto a politici alla guida di superpotenze del calibro di Barack Obama e Vladimir Putin.

Ma il parere espresso da voi lettori ha premiato Larry Page e Sergey Brin, vale a dire i fondatori di Google: va infatti a loro il 42% delle preferenze, in barba agli stessi Gates e Zuckerberg che devono accontentarsi rispettivamente solo del 18% e del 16%. Non va meglio per Tim Cook di Apple, fermo al 10%, seguito dal resto dei personaggi presenti al di sotto del 10%, guidati da Rupert Murdoch di News Corp.

Di riflesso ai risultati dei sondaggi è a quanto pare Google la società più influente all’interno del panorama tecnologico: in base a cosa avete espresso questo voto? Credete che la ricerca e le webapp di Mountain View siano in grado di permettere un maggior livello di “potenza” a Google, anche nonostante l’uso ormai massiccio che si fa di Facebook e di prodotti come Windows? Parliamone.

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Il sondaggio del lunedì: i potenti dell'industria tecnologica

pubblicato da Rosario

Il sondaggio del luned�¬: i "potenti" del Web

Come avrete letto qualche giorno fa, Forbes ha inserito Bill Gates e Mark Zuckerberg nella lista delle dieci persone più potenti del mondo, al fianco di politici, autorità religiose e altri imprenditori appartenenti a vari settori.

Per il sondaggio del lunedì qui su Downloadblog vogliamo quindi chiedervi chi credete sia attualmente il personaggio più potente, rapportando il suo potere anche oltre alla specifica sfera del suo settore: siete d’accordo con Forbes? Credete siano Gates e Zuckerberg i più potenti? Oppure i due “Mr Google”? O ancora qualcun altro? Votate nel sondaggio qui sotto.

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Bill Gates e Mark Zuckerberg nella top ten delle persone più potenti di Forbes

pubblicato da Rosario

Bill Gates e Mark Zuckerberg nella top ten delle persone più potenti di Forbes

Chi sono le persone più potenti del mondo? Come ormai da tradizione, Forbes ha provato a rispondere a questa domanda, stilando la propria classifica. Ai primi posti appaiono ovviamente politici del calibro di Barack Obama (che ha riguadagnato la vetta soffiatagli nel 2010), Vladimir Putin e Hu Jintao: per noi appassionati di tecnologia è però sicuramente più rilevante vedere la presenza di personaggi che non si trovano alla guida di grandi nazioni, ma di società appartenenti a tale ramo.

Il primo della speciale lista filtrata è Bill Gates, salito addirittura fino alla quinta posizione grazie al suo impiego come presidente di Microsoft e fondatore della Bill & Melinda Gates Foundation, come saprete attiva nella ricerca medica e nel miglioramento delle condizioni di vita nel terzo mondo. Un Bill Gates addirittura più potente di Papa Benedetto XVI, a sua volta più potente di un altro protagonista della scena tecnologica: Mark Zuckerberg, inserito in nona posizione.

Lo stesso fondatore di Facebook è secondo Forbes più potente del Primo Ministro UK David Cameron, cosa che del resto qui su Downloadblog avevamo già detto scherzando qualche tempo fa. Non vi sembra che a questo punto manchi qualcuno? Ma sì, Larry Page e Sergey Brin, precipitati al trentesimo posto dopo aver occupato il quinto nel 2009. Tim Cook di Apple è invece appena cinquantottesimo (ma siamo sicuri che uno Steve Jobs ancora in vita avrebbe occupato un posto più in alto).

Il nome di qualche italiano? Ovviamente per trovarlo bisogna escludere il campo tecnologico: abbiamo il Presidente della BCE Mario Draghi al dodicesimo posto, mentre Silvio Berlusconi è ventunesimo.

Via | Cnet.com

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Bill Gates ha spinto Microsoft a comprare Skype

pubblicato da Rosario

Bill Gates ha spinto Microsoft a comprare SkypeNonostante sia il fondatore di Microsoft e ancora oggi una delle persone più influenti del panorama informatico e non, su queste pagine ci ritroviamo a parlare poco spesso di Bill Gates, ancora oggi presidente “non esecutivo” dell’azienda di Redmond. Come saprete, Gates e sua moglie Melinda sono ormai a pieno tempo impegnati nella gestione della Bill & Melinda Gates Foundation.

Fa così sicuramente notizia il fatto che lo stesso Bill Gates abbia deciso di uscire allo scoperto, rivelando un interessante retroscena dell’operazione che ha portato Microsoft a comprare Skype, da molti criticata anche per il suo prezzo di 8,5 miliardi di dollari ritenuto esagerato. Secondo quanto rivelato da Zio Bill alla BBC, sarebbe stato egli stesso in prima linea per spingere i vertici della società a concludere l’operazione, da egli ritenuta come un grande accordo sia per Microsoft che per Skype.

Secondo Gates comunque, il meglio deve ancora arrivare:

“L’idea di video-conferenza diventerà decisamente migliore di quella che abbiamo oggi. Sarà affascinante vedere le idee brillanti della ricerca Microsoft combinate a Skype, quello che saranno in grado di farne venire fuori.”

Che dire: se ci ha messo bocca perfino Bill Gates, vuol dire che i dubbi che avevamo sull’acquisto di Skype da parte di Microsoft forse non sono poi così fondati. Il tempo (e le entrate) ci dirà comunque se il buon Bill ha visto giusto ancora una volta.

Via | Theregister.co.uk
Foto | Flickr

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Paul Allen tra Bill Gates e la storia di Microsoft su Vanity Fair US

pubblicato da Gabriele Ferraresi

allen e gates biografia idea manSenza Paul Allen non esisterebbe Microsoft, esattamente come senza Steve Wozniak non esisterebbe Apple, e, azzardiamo, senza Eduardo Saverin non esisterebbe Facebook. Paul Allen: l’altra metà di Microsoft ha scritto un’autobiografia, Idea Man, in uscita negli States.

Che cosa ci racconta Allen? Le prime rivelazioni sono uscite in un lungo articolo su Vanity Fair US, che ha potuto pubblicare in anteprima un estratto del volume. Non ci sono esattamente solo parole di stima per Bill Gates, anzi.

Attacca il cofondatore del colosso di Redmond in più punti, in Italia è già uscito qualcosa sul tema per esempio su La Stampa

Allen attribuisce a sé la maggioranza delle «idee più brillanti» che hanno fatto la fortuna della compagnia, sminuendo il ruolo di Gates in svariate occasioni ed esprimendo amarezza per il mancato riconoscimento dei suoi meriti all’interno dell’azienda

Dopo il salto vediamo qualche passo dell’anteprima uscita su Vanity Fair US.

Continua a leggere: Paul Allen tra Bill Gates e la storia di Microsoft su Vanity Fair US

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Bill Gates ha venduto $90 milioni delle azioni di Microsoft nel 2010

pubblicato da Federico Moretti

Bill Gates in Poland

Bill Gates, fondatore di Microsoft, ha venduto $90 milioni in azioni dell’azienda solo nell’ultimo anno. Attualmente, restando l’azionista di maggioranza, Gates ha ridotto del 13% il totale delle azioni di sua proprietà. Le ragioni possono essere molto diverse: alcuni analisti ipotizzano addirittura una vendita della multinazionale.

Il motivo più banale, probabilmente anche il più realistico, è una strategia di diversificazione degli investimenti. Un metodo adottato dalla maggior parte degli imprenditori per aumentare i dividendi. Tuttavia, non si può ignorare la crescita ridotta del valore di Microsoft (2,74%) rispetto ad Apple (38,8%) e persino IBM (17,37%).

Alle cifre del mercato attuale si sommerebbe una diffidenza di Gates nei confronti del piano di Microsoft nel settore dei tablet. Qualunque sia la motivazione, Gates avrebbe reinvestito i fondi accumulati dalla vendita delle proprie azioni in società di smaltimento dei rifiuti. La Republic Services Inc. si occupa di rifiuti solidi.

Foto | Wikipedia

Bill Gates in Doom per promuovere Windows 95 e le DirectX

pubblicato da Rosario

Bill Gates dentro Doom. Non è il frutto di una qualche sostanza allucinogena ma quanto succedeva nel 1995, anno in cui il padre di Microsoft promuoveva Windows 95 e le sue DirectX come piattaforma di gioco migliore rispetto al DOS. In soprabito nero e fucile in mano, Gates entrava dentro uno dei giochi di maggior successo dell’epoca per elencare i vantaggi del nuovo sistema operativo.

Lontano anni luce dalla figura un po’ alla Darth Vader che Bill Gates ha nel 2010, il video si dimostra già di per sé abbastanza comico, con il buon Bill in una veste che nessuno avrebbe immaginato probabilmente fino a oggi di vedere: ma è tutto reale, come testimoniato dal filmato qui sopra.

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Bill Gates sul giornalismo e Social Media

pubblicato da Luca Mercatanti


Il giornalista Phil Bronstein ha incontrato nei giorni passati Bill Gates. I due si sono confrontati per oltre 40 minuti in una serie di domande e risposte sul giornalismo digitale e i Social Media, cascando poi sull’argomento che ormai è sulla bocca di tutti: iPad. Gates preferisce nettamente Twitter rispetto a Facebook: a suo avviso, oltre ad essere più funzionale, Twitter ha veramente la capacità di raggiungere qualsiasi utente in qualsiasi momento.

Secondo Gates, sopratutto nei prossimi anni, si assisterà ad un radicale cambiamento nel sistema dell’informazione come lo conosciamo oggi: la maggior parte delle notizie viaggeranno su servizi come Twitter, dove lui stesso possiede ad oggi oltre 75.000 seguaci (nonostante ci sia arrivato solo recentemente ed in netto ritardo rispetto ai suoi avversari). L’unico problema sottolinea, sarà quello di un sistema per la verifica delle informazioni pubblicate, poichè ad oggi la Rete permette a chiunque di postare qualsiasi tipo di notizia, senza prima essere verificata come avviene all’interno dei quotidiani ancora oggi utilizzati in larga maggioranza.

Bill Gates rispondendo alla domanda di Bronstein su iPad ha affermato, senza ovviamente sbilanciarsi troppo, che il dispositivo è un ottimo esempio della grande creatività di Steve Jobs (”It’s okay. The scenarios aren’t that clear. But it’s good looking. [Steve Jobs] does good design, and [the iPad] is absolutely a good example of that).

Fonte | SfGate

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Twitter: Bill Gates vs Ashton Kutcher

pubblicato da Gianluca Pezzi

twitter balenaProprio ieri parlavamo dell’account nuovo di zecca di Bill Gates su Twitter. Andiamo avanti allora con un post che potremmo catalogare nell’ “assolutamente inutile”, lo ammetto subito, ma che nasce dalla più classica pausa caffè alla macchinetta aziendale.

Veniamo al punto. Bill Gates ha probabilmente stabilito un record in fatto di numero di utenti in poco tempo. Per buona parte del pomeriggio di ieri al posto della sua pagina c’era la simpatica balena indice di malfunzionamenti. Nel momento in cui scrivo il buon Bill ha circa 280.000 follower, numero in continua crescita: basta fare refresh per verificarlo. Numeri importanti ma che sono nulla rispetto a quelli di Ashton Kutcher, il “nuuuumero uno” (detto alla Dan Peterson), forte dei propri 4.400.000.

Secondo voi, in quanto tempo riuscirà Bill Gates a superare per numero di followers di Ashton Kutcher?

Mi raccomando, siate clementi e non fiondatevi tutti sulla penultima risposta…

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Bill Gates è su Twitter

pubblicato da giovanni de stefano

Non sono passate che 19 ore (alle 16 di oggi) da quando Bill Gates, il fondatore di Microsoft, ha fatto il suo ingresso ufficiale nella società virtuale di Twitter, che già ha quasi 200.000 followers. Il suo primo messaggio è stato uno dei più classici: “Hello, World”, ma il piglio che ha cominciato a dare al suo account non è affatto banale. La sua bio, nella sidebar, recita così:

“Condividerò le cose interessanti che imparo attraverso la mia Fondazione, il mio lavoro e i miei altri interessi”.

Dopo i ringraziamenti di rito alle grandi star di Twitter che ne hanno segnalato la presenza, e dunque sancito la prima impennata di followers (come ad esempio Ashton Kutcher, sempre attentissimo, uno dei primi ad accorgersi della novità), ci aspettiamo molto da questo insolito “amico virtuale”.

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Le celebrità dicono addio a Facebook e preferiscono Twitter

pubblicato da PG

Le celebrità dicono addio a Facebook e preferiscono TwitterCosa succede a Facebook? I Vip stanno abbandonando il social network più grande del mondo? Sembrerebbe proprio così, a giudicare dal recente abbandono di Bill Gates, mentre ieri un’altra star della televisione americana, Martha Stewart ha deciso di dire addio a Facebook.

Secondo la Stewart Facebook sarebbe troppo complesso, e ha dichiarato di preferire Twitter come mezzo di comunicazione di massa. Una dichiarazione coerente con quanto accade con le celebrità statunitensi, visto che, da Shaquille O’Neal a Demi Moore, passando per la presentatrice Oprah Winfrey, sono tante le celebrità che preferiscono Twitter a Facebook.

Una situazione differente da quella italiana, dove sembra che Twitter sia meno conosciuto, a differenza di Facebook. Ma questi abbandoni non rappresentano una pubblicità negativa per Facebook?

Via | News.cnet.com

Foto | Flickr