Non capita spesso di imbattersi in un progetto europeo che miri a valorizzare il continente: Europeana, nato dalla collaborazione di università, musei, biblioteche ed istituti di ricerca del vecchio continente, con il supporto di vari ISP, offre uno spaccato della nostra cultura perfettamente indicizzato e pronto all’uso.
Ad ogni ricerca vengono proposti risultati conteneti testo, immagini, video, suoni, dopodichè ed è possibile restringere i campi limitandosi ad una sola tipologia, scegliendo la lingua, il paese o la fonte.
Il progetto è ancora in versione beta, e visto l’alto numero degli argomenti (possibilmente) trattati e la loro mole, non c’è da stupirsi. Europeana è già adesso disponibile in tutte le lingue europee.
Via | KillerStartups.com
Microsoft rinuncia a creare una enorme biblioteca virtuale, lasciando di fatto campo libero a Google? La British Library non (che fino alla settimana scorsa poteva contare sulla partnership di Microsoft nel digitalizzare i propri libri) non si perde d’animo e ha annunciato che il progetto che punta a rendere “digitalmente disponibili” migliaia di libri non verrà accantonato, anzi.
Microsoft aveva firmato, nel novembre 2005, una parntership con la British Library per digitalizzare circa 100mila testi del diciannovesimo secolo esenti da copyright, circa 20 milioni di pagine. L’opera è ormai a buon punto, e anche gli ultimi 40mila testi verranno correttamente digitalizzati, ha assicurato il project manager Neil Fitzgerald, annunciando inoltre che la biblioteca ha altri 15 progetti di digitalizzazione in corso, che spaziano dalle registrazioni audio fino alle pagine di giornale.
I fondi? Sembra che arriveranno sia dalle casse dello stato che da finanziatori privati. E tra l’altro potrebbe essere vicino anche un accordo con Google, che già negli anni scorsi aveva ammesso che sarebbe stata molto interessata nel mettere le mani sul patrimonio artistico della biblioteca.
Continua a pieno ritmo il grande programma della Bibliothèque nationale de France (la Biblioteca nazionale francese) per digitalizzare miliardi di libri e documenti. Secondo gli ultimi dati disponibili, la Bnf negli ultimi decenni ha già digitalizzato oltre dieci miliardi di documenti online e sta al momento scannerizzando le pagine di oltre 300mila libri in formato digitale.
Scopo di quest’immensa opera è quello di creare un’enorme biblioteca virtuale europea. Il piano è stato concordato insieme alle associazioni europee degli editori, in modo da fornire gratuitamente l’accesso ai documenti descritti come “facenti parte del patrimonio storico nazionale”, e a pagamento quelli per i testi coperti da copyright.
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Google non potrà mai digitalizzare tutti i libri esistenti sulla faccia della terra. E allora, come risolvere il problema? Semplice: da oggi per alcuni libri ancora non digitalizzati (oppure impossibili di digitalizzare) Google Book Search offirà la possibilità di ricercare nei cataloghi delle biblioteche di tutto (?) il mondo “analogico”. Questo tramite un servizio chiamato WorldCat.
Per i libri ancora non digitalizzati, in ogni caso, sarà comunque possibile leggere (e scrivere) recensioni o fare un acquisto.
Che ne pensate del progetto? Lo utilizzate spesso?
Via | The Official Google Blog