Forse non ne sentivate troppo la mancanza, ma Facebook non vi fa mancare nulla! La news è di quelle importanti: nelle impostazioni dei profili potete ora annunciare al mondo intero la vostra gravidanza. I geniali sviluppatori del social network per antonomasia hanno infatti aggiunto alle varie opzioni profilo la voce “Bimbo in Arrivo”.
Come se questo non bastasse potete anche indicare il nome del futuro bimbo e specificare la data di nascita prevista. Il lancio di questa super features è stata fatto senza troppa pubblicità, forse per evitare la solita sommossa popolare dei pro-privacy. La soluzione trovata per evitare violazioni troppo esplicite della riservatezza è stata quella di non pubblicare direttamente in bacheca il lieto annuncio, ma di relegare il tutto ad una semplice modifica del profilo.
Una cosa è sicura: chi deciderà di informare della gravidanza amici-parenti-contatti tramite il social network, si troverà sommerso di annunci pubblicitari ed advertising su prodotti e servizi per futuri mamme e papà. Privacy o non privacy l’importante è esserne consapevoli!
Via | Insidefacebook.com
Foto | Insidefacebook.com
Qimo è una distribuzione Linux pensata e sviluppata esclusivamente per i bambini dai 3 anni in su, derivata da Ubuntu, con icone grandi, giochi ed un menu di navigazione semplificato.
I giochi presenti in Qimo sono dedicati sia al divertimento che all’educazione e molti altri sono disponibili da scaricare; la distro può essere usata sia installata che utilizzata come livecd. I requisiti hardware sono minimi: una cpu a partire da 400MHz, 256MB di ram per girare da cd, che scendono a 192MB (più 6GB di spazio su disco) per l’installazione.
La nascita di questa nuova distribuzione si deve ad una organzzazione no-profit della Florida, la QuinnCo, il cui obiettivo è aiutare bambini indigenti o con esigenze particolari, dotandoli di un computer attraverso cui divertirsi, imparare e prendere confidenza con l’informatica.
Via | InstantFundas.com
Se avete bambini piccoli che girano per casa (figli, fratelli, sorelle, nipoti o quant’altro) ben conoscete l’attrattazione che un computer esercita su di loro e i danni che possono derivare dalla pressione sconsiderata di alcuni tasti nel momento sbagliato; per scordarsi di questo problema, si può usare Kid-Key-Lock.
E’ un piccolo software, freeware, che permette di escludere tutte le funzioni associate ai tasti e ai clic del mouse; quando è in funzione mostra una icona nella system tray (accanto all’orologio), cliccando la quale viene visualizzato il menu per la configurazione del programma o l’uscita.
Tutto ciò a patto che si voglia tenere lo schermo sotto controllo, altrimenti potrebbe essere sufficiente abilitare la funzione “Al ripristino, torna alla schermata iniziale” dello screensaver.
Via| InstantFundas.com
Siete alla ricerca di un buon servizio che aiuti voi genitori a rendere sicura la navigazione dei vostri figli? PikLuk potrebbe aiutarvi in questo compito. Il software lavora a livello locale o remoto e permette di controllare tutta la navigazione dei figli.
Oltre a poter monitorare i siti web visitati dai figli, è possibile imporre restrizioni d’accesso su vari livelli, dalla navigazione alla corrispondenza email. Appena installato, il software presenta tre siti attivi di default, ma è possibile aggiungere o rimuovere i siti permessi secondo la propria volontà. Esiste anche un elenco dei siti considerati attendibili o raccomandati.
PikLuk non è un vero e proprio browser: mancano infatti molte delle caratteristiche di un browser, come la barra della navigazione, la navigazione a schede e il supporto ai preferiti. Piuttosto è una interfaccia che punta molto sulla semplicità e su poche funzioni orientate ad una fascia di età bassa. Al momento attuale, il software è disponibile solo per gli utenti Windows, mentre chi usa Mac dovrà aspettare ancora un po’.
Via | mashable.com
L’abbattimento dei costi dei PC e l’esplosione della banda larga ha fatto sì che oggi ogni persona ha un computer personale. E sono sempre di più i giovani che usano Internet. Come sempre, quando si tratta di giovani, ci sono dei pericoli in agguato, soprattutto quando parliamo di social network.
Secondo una ricerca i genitori sono sempre più consapevoli dei rischi per i loro figli, e quindi cercano di limitare l’accesso a siti come Facebook, MySpace e Bebo. Secondo un nuovo sondaggio di Garlik, però, questo non ha impedito al 23% dei giovani tra gli 8 e i 12 anni di accedere a tali siti.
Il 26% dei bambini tra gli 8 e i 15 anni ha ammesso di aver aggiunto dei profili stranieri tra i propri contatti, mentre il 20% ha incontrato persone consociute attraverso il web. Più di 1000 genitori inglesi sono stati interrogati sulle loro abitudini su Internet, rivelando che il 72% spia la cronologia dei propri figli. Il 25% accede segretamente ai profili dei propri figli, mentre il 26% hanno creato un account per tenere d’occhio cosa stanno facendo.
Infine l’89% ha fatto un discorso ai propri figli riguardo ai pericoli della rete. Personalmente credo che sia una cosa positiva il fatto che 9 genitori su 10 siano consapevoli dei rischi di Internet cercando di educare i propri figli.
Via | Tech.blorge.com
MakeMeBabies.com è un sito divertente. Vi chiedete come potrebbe essere un figlio nato da voi e dalla vostra compagna o compagno? Oppure cosa nascerebbe da una notte di fuoco con Angelina Jolie o con Brad Pitt (dipende dai gusti)?
Con MakeMeBabies basta, una volta registrati, fare l’upload della foto del proprio viso e scegliere un partner tra una carrellata di star o caricando la fotografia dal proprio hard disk. Il risultato sarà la foto di un bel (!?) bambino, generata dalla combinazione dei due visi. Sarà anche fornito il codice HTML da copiare ed incollare sul proprio sito. Esiste anche una versione per Facebook e Myspace.
Per la generazione del viso viene usata una tecnologia, chiamata Baby Morphing, che tiene conto dei caratteri somatici delle persone nelle due foto:
Baby Morphing, a new technology developed by Luxand, helps parents, couples and friends to see what their baby would look like based on their pictures alone. The technology only needs photos of the couple’s faces to generate a quality picture of their baby. The technology makes it really easy for couples to create and share babies’ pictures. Yet, Baby Morphing does not stop there, and allows making pictures of babies by taking only one photograph and mixing it with a stock photo of a celebrity or a member of a dating site, depending on the application.
Il mio bambino generato, per fortuna, è tutto sua madre Angelina…
Via | Mashable.com
I bambini che navigano sul web sono al tempo stesso da incoraggiare e da proteggere: contenuti a loro non adatti devono essere separati dal resto così da permettere una navigazione sicura. Oltre ai vari filtri parentali e ad impostazioni più complicate per la gestione degli accessi (policy restrittive su router o firewall) da oggi è possibile scaricare liberamente un browser creato apposta per i bambini: Kidzui.
Kidzui, finora disponibile soltanto a pagamento, viene rilasciato come freeware in una versione ridotta ma comunque funzionale. Con questa edizione è possibile impostare criteri di accesso, si ricevono settimanalmente email con il resoconto di cosa i bambini hanno visitato e cercato e si possono bloccare determinati domini.
Il browser gira su Microsoft Windows Xp (Service Pack 2 o 3) e Vista, senza particolari richieste hardware, e su Mac OS X 10.4.11, ma in entrambi i sistemi operativi deve essere installato Adobe Flash Player 9.
Via | VisualBeta.es
Una preoccupazione comune al 99% dei netizen è la sicurezza dei propri dati e del proprio computer, ma soltanto una particolare categoria deve temere di peggio: i netizen genitori, con bambini che possono arrecare danni irreparabili giocando con il computer di babbo o mamma; o anche peggio, in caso lo usino correttamente, potrebbero visitare siti con contenuti non adatti alla loro età (anche se filtri e net-nannies forniscono solitamente una adeguata protezione).
Ma per offrire loro dei contenuti adatti e di sicuro gradimento c’è Tot Lol, un sito di video dedicato a bambini tra 6 mesi e 6 anni, in cui i moderatori sono i membri adulti della comunità stessa; a disposizione c’è tutto il parco video di YouTube, ma saranno i genitori, attraverso una interfaccia di ricerca dedicata, a selezionare e taggare adeguatamente i video adatti ai piccoli, così che Tot Lol cresca ogni giorno con materiale indiscutibilmente sicuro. Ogni video inserito sarà notificato agli altri utenti, così che possano confermare o meno la scelta iniziale: una volta superato questo test, il filmato sarà a disposizione di tutti.
Tot Lol è una web application canadese nata solamente nello scorso mese di maggio, è quindi comprensibilissimo che sia ancora in versione beta, anche se tutto sembra funzionare regolarmente.
Via | EmilyChang.com
La storia che vi raccontiamo oggi ha decisamente dell’incredibile, e speriamo - una volta che arriverà ai grandi media - che non sia come al solito l’oportunità per parlare male di internet e delle sue potenzialità.
Una coppia di giovani genitori tedeschi è stata denunciata (e ha perso l’affidamento del proprio bambino, di sette mesi) per aver messo un annuncio su eBay, nel quale offrivano al miglior offerente il proprio bambino, appunto. Base d’asta, un euro.
Secondo quanto ha riferito il portavoce della polizia della città bavarese di Krumbach, una volta scoperta la terribile asta, il bambino è stato immediatamente affidato ai servizi sociali, anche se la mamma, 23 anni, continua a spiegare che si trattava “solo” di uno scherzo. Le autorità hanno anche aperto un’inchiesta, contro la madre e il padre (anche lui molto giovane, 24 anni), per capire se dietro ci fosse addirittura anche un traffico di neonati.
Continua a leggere: Giovani genitori mettono all'asta il loro bambino di 7 mesi su eBay
Olidata ha presentato i suoi subnotebook da 299 euro dedicati ai più piccoli, con Windows Xp preinstallato e Magic Desktop, un ambiente realizzato da Olidata per i più piccoli. Il video è stato realizzato dal team di PC Professionale che ha potuto provare in anteprima il nuovo prodotto, mentre il sito JumPc è online da poche ore.
Le caratteristiche tecniche di questo prodotto sono simili a quelle dell’Asus EeePc, e visto il prezzo identico alla versione con Xandros e inferiore di pochi decine di euro rispetto a quella con Xp, non si capisce perché non acquistare direttamente un Asus EeePc per i propri bambini invece di questo prodotto.
Il peso è di 1,5 kg, contro i 0,9 circa di Asus EeePc 701 e l’unico vantaggio che si evince dalla promozione è quella di avere una tastiera resistente agli spruzzi d’acqua. Sì avete capito bene agli “spuzzi d’acqua”! non all’acqua in generale, ma agli spruzzi! Chissà cosa succede alle tastiere dei notebook in genere quando sono esposti agli spruzzi d’acqua…
Continua a leggere: Olidata JumPc modesto notebook per i più piccoli
Ultimamente stanno nascendo, nel nostro Paese, diverse Web-tv e diversi progetti interessanti che coinvolgono la rete. Questa volta vogliamo parlare di un progetto chiamato “Easybaby“: la “prima Web-tv e il primo social network per mamme e papà”.
Si tratta di un sito e di una Tv on demand nati per venire incontro alle difficoltà dei genitori “in un Paese - spiegano gli organizzatori - in cui la donna non è facilitata professionalmente, soprattutto se mamma, e in cui abbondano le polemiche sulla mancanza di strutture per l’infanzia e sull’impossibilità di rientrare nel mondo lavorativo”.
L’iniziativa, tutta italiana, è stata ideata da Lorenza Minola, ex-consulente della McKinsey e imprenditore di successo anche nel mondo dell’infanzia; partner tecnologico è Digital Magics, una digital media company.
Facebook ha annunciato un giro di vite su pornografia, pedofilia, bullismo e altri “pericoli online” per salvaguardare gli utenti più giovani. Si tratta di un patto per la salvaguardia dei bambini e dei ragazzi molto simile a quello firmato, lo scorso gennaio, dall’altra società leader nel social-networking, MySpace.
Secondo molti analisti ed esperti di sicurezza informatica si tratta di una pietra miliare nella storia della sicurezza del Web e dei social-network, e probabilmente - considerato l’esempio dei due più grandi siti - la decisione potrebbe essere seguita da tante altre piccole community.
Tra le azioni che Facebook ha promesso d’intraprendere c’è quella di migliorare il sistema di identificazione delle persone e delle età e di controllare al meglio i profili degli utenti e i link esterni.
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