Uno dei problemi più “fastidiosi” nell’adozione di IntenseDebate come sistema di commento per WordPress – o, per le altre piattaforme supportate – riguardava la formattazione standardizzata del layout: è pur vero che il sistema di Automattic prevedeva già la possibilità di personalizzare il proprio tema predefinito attraverso i CSS, ma non tutti gli utenti sono in grado di farlo.
E così il team di sviluppo ha deciso di introdurre 16 opzioni diverse per i bottoni predefiniti, che aumentano considerevolmente le possibilità di adeguamento al tema del proprio blog per IntenseDebate. I pulsanti sono suddivisi in 4 categorie che identificano altrettante varianti di colore, forma e dimensione: ce n’è davvero per tutti i gusti.
La prima variante è quella Default e (disponibile in un unico colore) ha ottenuto semplicemente un range più ampio di dimensioni possibili: segue Candy, che propone bottoni arrotondati in molteplici colorazioni – tra le quali è semplice trovare ciò che fa al caso proprio – quindi Glass suggerisce due pulsanti monocromatici dall’aspetto 3D per sfondi chiari o, scuri. In ultimo Square è, come descritto dal nome stesso, per i bottoni “squadrati”.
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IntenseDebate – il controverso sistema d’amministrazione dei commenti per WordPress – dopo una serie di aggiornamenti (anche un po’ noiosi) dedicati alla localizzazione della piattaforma, si dedica al miglioramento delle funzioni di filtraggio per lo spam: a questo proposito gli sviluppatori stanno cercando di rendere più performante l’integrazione con Akismet e hanno introdotto le whitelist per gli utenti noti.
Uno degli aspetti più apprezzabili di IntenseDebate (che molti hanno invece deciso d’abbandonare per soluzioni equivalenti come DISQUS) è infatti la possibilità di avere following e follower come su Twitter e integrare i profili di molti social network tra i più popolari: sulla base dei propri contatti era già possibile creare una blacklist per la moderazione dei commenti.
La feature testé implementata da IntenseDebate – che resta a mio avviso preferibile ad altri servizi perché acquistato e mantenuto direttamente da Automattic, l’azienda alle spalle di WordPress – consente invece l’opposto: inserendo lo username di un utente che si reputa virtuoso è possibile permettergli l’approvazione automatica dei commenti, lasciando in coda di moderazione (se le impostazioni lo prevedono) tutti gli altri.
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IntenseDebate è il controverso sistema di commenti che, acquistato da Automattic per WordPress, consente d’integrare funzioni da social network su disparate piattaforme di blogging: nelle scorse settimane il servizio è stato tradotto in italiano (e sulla scia della localizzazione per il nostro Paese ha introdotto ulteriori traduzioni).
Sempre seguendo i feedback degli utenti – in realtà non sempre soddisfatti del sistema, tanto che molti hanno provveduto a disinstallarlo dalle proprie installazioni di WordPress – IntenseDebate ha inserito la possibilità di cambiare il layout dei commenti scegliendo quanti debbano apparire su ogni pagina.
Meglio tardi che mai, verrebbe da dire: la stessa feature è già presente sul sistema tradizionale di WordPress da qualche release, ma può rivelarsi utile per chi sfruttasse IntenseDebate su altre piattaforme — come Blogger e Tumblr, dal momento che MovableType offre la stessa caratteristica di default. In ogni caso la scelta è limitata a 10, 25, 50 o 100 commenti per pagina.
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