Tempi duri per il file sharing in Svezia. Proprio ieri vi abbiamo annunciato la notizia secondo cui l’applicazione della legge sui diritti d’autore, IPRED, ha fatto calare il traffico Internet in Svezia del 30%. Appena un giorno dopo sono stati resi noti i primi due arresti per condivisione file.
Due uomini, di età non superiore ai 29 anni, sono stati accusati di aver violato il diritto d’autore tramite la condivisione di file sulla rete: la polizia ha sequestrato i loro computer nella città si Skövde.
Il procuratore Fredrik Ingblad ha dichiarato che i due sono sospettati di aver condiviso una grande quantità di film, ma non ha fornito ulteriori indicazioni su come questi file siano stati condivisi su Internet. Oltre alla condivisione di file, i due sono sospettati di aver gestito un cosiddetto “rip box”, ovvero un computer predisposto alla decodifica veloce di DVD in formati compressi.
Il pubblico ministero ha dichiarato inoltre che il caso fa parte di un’operazione internazionale di polizia contro il file sharing illegale, il cui nome è Operazione Carbonite che coinvolge Stati Uniti, Regno Unito, Olanda, Belgio e Svezia.
Via | Torrentfreak.com
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Il grafico presente a questa pagina mostra il numero di blogger arrestati negli ltimi anni, sulla base dei dati raccorti da World Information Access. Il numero è salito da cinque arresti del 2003 a 35 l’anno scorso. Sembra che, agli occhi di qualche governo, bloggare sia diventato un pericolo da arginare.
La maggior parte di questi arresti sono avvenuti in paesi con regimi oppressivi, come Egitto, Cina, Arabia Saudita e Iran. Ma, e questo potrebbe sorprendere, arresti sono avvenuti anche in Canada, Francia, Grecie e Stani Uniti. E le motivazioni sarebbero, nella maggior parte dei casi, di tipo politico.
Questo documento di Google mostra i nomi di tutti i 64 blogger arrestati negli ultimi anni, con la data di arresto, il paese d’origine e la ragione dell’arresto.
Via | Techcrunch.com
Foto | Flickr