Sulla musica di Ricominciamo di Pappalardo, Andrea Moraldi “PAP3RO” se la prende con il proliferare di inviti per applicazioni su Facebook. Divertente.
Via | Catepol.net

Può capitare di provare ad usare applicazioni di Google e notare che queste non funzionano. Recente è infatti il blackout di Gmail che ha scatenato mille polemiche.
Google Apps Status Dashboard è un servizio che fornisce informazioni sulle performance delle Google Apps. E’ anche possibile abbonarsi al feed RSS.
Via | Dariosalvelli.com
Un computer datato può ancora dare il meglio se vi vengono installati i giusti software, più leggeri e meno esosi di risorse dei più blasonati applicativi omologhi. D’altra parte non tutti vogliono (possono) acquistare un pc di ultima generazione dalle prestazioni eccezionali, o passare a sistemi operativi light come talune distribuzioni linux. Pertanto prendendo spunto da un post apparso su TechRadar ecco qualche suggerimento per rimpiazzare le applicazioni più pesanti.
Per la videoscrittura si può utilizzare Abiword e come lettore PDF Sumatra PDF Viewer è l’ideale; per la visualizzazione ed i ritocchi di foto e immagini c’è IrfanView mentre per riprodurre files multimediali ci si può affidare a KMPlayer.
Nel comparto internet la scelta del client email ricadrà sullo spartano PopCorn, mentre quella del browser sul velocissimo K-Meleon; per la messaggistica istantanea invece la fa da padrone il client multiprotocollo Pidgin.
Novell ha creato SUSE Studio, una applicazione web di facilissimo utilizzo per creare una propria distribuzione Linux, chiaramente basata su SUSE, scegliendo quali componenti inserire e quali tralasciare.
Si potranno selezionare le applicazioni preferite ed escludere quelle inutilizzate, evitando così di avere 5 software che svolgono lo stesso compito; lo stesso vale per i daemon, che potremmo includere o escludere a seconda delle esisgenze. Al termine delle operazioni si potrà scegliere se masterizzare il risultato su cd o dvd, predisporre una pendrive usb per avere sempre con sé la propria distro personalizzata, oppure creare una immagine pronta per essere usata su VMware.
All’indirizzo studio.suse.com è anche disponibile un video che spiega dettagliatamente ogni passo e dimostra la semplicità del processo. Sfortunatamente il progetto SUSE Studio è ancora in una fase privata di test (alpha) ma è possibile mettersi in lista per nuovi, futuri inviti, lasciando l’indirizzo di posta elettronica.
Via | VisualBeta.es
N.A.N.Y., cioè New Apps for the New Year, è il nome di un concorso organizzato da DonationCoder con lo scopo di fornire nuovo software gratuito per tutti i netizen: quest’anno sono state sviluppate (in 6 settimane) 35 applicazioni da 44 programmatori.
I programmi sono elencati e descritti nell’apposita sezione NANY 2009 del sito: si va da tool ed utility per i più svariati usi a minibrowser, da player multimediali a software che monitora la durata della batteria in un portatile, da gestori di password ad agende.
DonationCoder è un sito fondato e portato avanti con la filosofia dello scambio libero di software, del supporto tecnico tra programmatori e di quello economico (nonchè volontario) degli utenti.
Via | EliteFreeware
Facebook ha rilasciato i dettagli ufficiali del suo Verified App Program. Di cosa si tratta? Fondamentalmente gli sviluppatori di applicazioni di terze parti devono fare richiesta prima di ottenere un certificato di Verified App.
Tramite questo certificato le applicazioni accettate otterranno maggiore visibilità, al contrario l’applicazione rimane bloccata nel mare di servizi non verificate, poichè non abbastanza “significative”, “affidabili” o “ben progettate”. Un sistema che, secondo Facebook, dovrebbe aumentare la qualità delle applicazioni e la competizione, tutto a vantaggio del social network numero 1 al mondo.
Ma, in sostanza, come si ottiene un certificato Verified App? Pagando un’iscrizione di 375 dollari, ovviamente dopo aver superato i test. Inoltre bisogna pagare ogni anno per confermare il certificato. Un sistema che, negli Stati Uniti, ha già mostrato segni di malumore, considerato dagli esperti come una forma di racket. Voi cosa ne pensate?
Via | Techcrunch.com
La Free Software Foundation (FSF) ha stilato un elenco delle priorità che ha identificato nello sviluppo di applicazioni Free. I progetti non sono ideati nè supportati direttamente da FSF, ma la lista server a focalizzare le forze degli sviluppatori nei progetti che sono principalmente di “replacement”, quindi mirati a produrre software Free che possa sostituire integralmente gli analoghi prodotti commerciali.
Nell’elenco possiamo trovare ad esempio Skype, il celebre programma di messaging e fonia, che come saprete si basa su un protocollo proprietario che molte volte è stato identificato tra i suoi lati negativi. Compare anche Gnash, un sostituto free al celebre Adobe Flash per la creazioni di animazioni ed effetti per il web. La lista prosegue con proposte per sostituire Google Earth, Matlab, prodotti di video editing, il Bios dei PC e così via. Per ognuno viene spiegato il motivo e vengono suggeriti dei progetti con cui collaborare nel caso sia già avviati.
Via | Megite.com
LinkedIn sta modificando molto la sua piattaforma per il social network del segmento business con una serie di novità rilasciate in breve tempo. Appena ieri abbiamo parlato della nuova funzione di ricerca, mentre oggi viene annunciata la disponibilità di applicazioni all’interno delle pagine del sito.
Facebook ci ha già abituato ad utilizzare i suoi servizi e ad espanderne le funzioni attraverso l’utilizzo di applicazioni esterne da “installare” nelle pagine. Allo stesso modo LinkedIn offre ora la possibilità di utilizzare gli strumenti del suo social network in modo più esteso con funzioni sviluppate da terzi che si integrano nelle pagine dei nostri profili.
Continua a leggere: LinkedIn aggiunge le applicazioni al suo social network
iPhone Application Generator Demo from AppLoop on Vimeo.
Avete un sito, blog e vorreste farlo diventare una applicazione per iPhone usufruendo della popolarità offerta dall’Apple Store? Allora AppLoop Application Generator è la risposta.
Si tratta di un servizio web che consente, partendo da una qualsiasi fonte RSS e scegliendo layout ed icona, di creare in pochi minuti una applicazione per il telefono della Apple. Basta vedere il video per rendersi conto della sua semplicità. E’ anche possibile scegliere di offrire la propria iPhone-app a pagamento.
Attualmente in beta, è possibile richiedere un invito qui.
Via | Problogger.net
Facebook ha cambiato la grafica della sua interfaccia, generando il malumore di alcuni utenti, che si sono organizzati in gruppi per protestare contro il nuovo aspetto. Gli sviluppatori di Facebook sono rimasti relativamente tranquilli riguardo al nuovo design, tuttavia sembra che ora si stia verificando proprio ciò che più si temeva: un caldo del traffico e delle applicazioni.
Da quanto mostrato nei grafici di Alleyinsider, da agosto è iniziato un calo del traffico, più o meno da quando è stato annunciato l’aggiornamento grafico e le prime lamentele. Se ne parla ampiamente anche sul forum di Facebook. Keith Rabois, che dirige Slide, ha confermato questo andamento preoccupante.
Questi parametri sono in linea con la volatilità che ci si può aspettare ogni volta che un servizio subisce drastiche modifiche dell’interfaccia utente. Ovvero, gli utenti hanno bisogno di un periodo di adattamento per riprendere la normale attività.
Via | Alleyinsider.com
Facebook ha aggiornato gli strumenti destinati agli sviluppatori di terze parti, mettendo a loro disposizione la possibilità di controllare età e luogo di provenienza di chi ne utilizza le applicazioni da loro realizzate.
In questo modo i programmatori saranno più tutelati da possibili azioni legali per violazioni di leggi nazionali, controllando ad esempio la maggiore età dell’utente di turno per evitare che vada a utilizzare un’applicazione non adatta ai minori di 18 (o 21 negli USA) anni o che l’applicazione stessa vada in conflitto con le leggi di una determinata nazione.
Dato che i profili degli iscritti spesso non sono aggiornati e/o veritieri, Facebook ha consigliato a tutti gli sviluppatori di chiedere comunque tali dati anche all’avvio dell’applicazione sviluppata.
Via | Webware.com
Girando sull’App Store alla ricerca di applicazioni per iPhone, ci si rende conto che i commenti spesso sono poco indicativi per decidere se scaricare o meno il software. E la cosa diventa fastidiosa se si paga per una applicazione che poi risulterà poco utile.
AppVee è un sito con recensioni di applicazione per iPhone. E’ possible navigare per categorie e visualizzare la lista delle 10 applicazioni più scaricate. Ogni recensione è corredata da un video (esiste un canale apposito su YouTube) che spiega le caratteristiche del software. Non manca il classico giudizio (da 1 a 5 stelle) e la possibilità per gli utenti di esprimere la propria opinione scrivendo una recensione.
Un buon sito per farsi un’idea tra le applicazioni per iPhone, il cui numero aumenta di giorno in giorno.
Via | Techcrunch.com